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Tutto quello
che è Rodari si può leggere nella "Grammatica delle idee" che forse è
l'unico libro scritto non per i bambini ma per gli adulti. Lui aveva qualcosa
dentro di fanciullesco coltivando con la lettura questa sua straordinaria
capacità.
Ricordo
un altro episodio legato a Rodari e fu quando arrivò una troupe della
Rai che doveva riprenderlo mentre leggeva una storia ai bambini; l'idea
era quella che lui dovesse leggere la storia e il finale lo inventassero
i bambini. Le riprese ci furono nel pomeriggio e ricordo che Rodari intrattenne
i bambini per circa otto ore.
La creatività si può trovare in ogni materia: c'è anche in matematica,
nelle scienze…; non so chi ha detto che se non ci fossero stati i creativi
staremmo ancora nelle caverne. La creatività investe tutti gli aspetti
della conoscenza, delle scoperte. E questo che Rodari intendeva quando
diceva la creatività si può imparare, si può
insegnare. E' il messaggio che deve essere trasmesso dagli
insegnanti, che vale sia per la lingua, che per la matematica per le scienze.
Rodari
era veramente un educatore, provocava le capacità inventive, l'originalità,
le invenzioni dei vocaboli dei bambini, è un mondo enorme. Quando un bambino
gli faceva una domanda lui cercava di metterlo nella condizione di darsi
la risposta da solo e questa è la cosa che ho sempre cercato di imparare.
Il bambino deve essere educato a pensare.
Deve saper studiare. Ricordo che per far imparare le formule delle figure
io davo in mano ai bambini le forme di cartone e poi gli dicevo trovate
un modo per trovare l'area del trapezio: rigirate, tagliate, incollate.
Era un lavoro alla Rodari.
Mi ricordo una bambina, che poi è diventata insegnante di matematica alla
scuola media, trovò proprio una formula che andava bene per tutti i trapezi,
ma complicatissima. Però lei a forza di tagliare, incollare, e così via,
trovò la sua strada con una gratificazione enorme. Un conto è dire "questa
è la formula e applicatela in un problema", ma che gusto c'è; un bambino
intelligente si annoia. Invece trovarla da soli è importante. Non ci si
può limitare al nozionismo. Rodari era una persona unica, quando è morto
Calvino scrisse "Rodari è morto e il mondo si è impoverito".
Era
proprio un maestro nato, come Mario Lodi e Don Milani. Se il maestro sa
"contagiare", i bambini sanno essere buoni lettori e non è vero
che non leggono più perché c'è la televisione.
Lui
era un provocatore e quasi tutte le cose creative io le ho
imparate da lui.
Tante volte mi chiedono ma tu come fai a fare le rime, perché io faccio
le rime così, con facilità. Mi è piaciuto molto come faceva lui e ho cercato
di farlo anche io e alla fine uno diventa talmente esperto che parla ai
bambini in rima. Io parlavo ai bambini in rima e li facevo divertire da
morire. Ci sono delle insegnanti che dicono che la scuola una cosa seria
e non va confusa con lo studio. Mentre Rodari diceva che i bambini imparano
giocando, ridendo, divertendosi. Lui aveva scritto "12 modi per far odiare
la lettura ai bambini", io ho fatto lo stesso scrivendo "12 modi per far
odiare la matematica ai bambini".
Ricordo
un giorno ero andata in una scuola e quando sono andata via mentre un
bambino mi disse "beata Maria Luisa che te ne vai a casa", "ma come -
gli dissi - stai in una scuola così bella", "no - mi rispose - questa
scuola è troppo sofisticata, perché viene la mastra delle scienze e dice
tirate fuori il quadernone di scienze, poi quella di religione e tirate
fuori il quadernone di religione". E' vero, hanno 100.000 quadernoni,
fotocopie, le schede di scienze dove devono mettere le crocette. Aveva
ragione quel bambino, è una cosa monotona, terribile, un monte di compiti.

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