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C'è un luogo in Rete dove è possibile visitare il Museo Nazionale della Scuola - nucleo originario dell'Indire - così come fu inaugurato nel 1941 nella nuova sede di Palazzo Gerini, riallestita per l'occasione dall'architetto Giovanni Michelucci.
Il Museo è stato riallestito virtualmente con un lavoro di paziente ricerca che ha visto la stretta collaborazione fra il nostro Istituto e un gruppo di studenti dell'ITT "Chilesotti" di Thiene, in provincia di Vicenza. Relativamente giovane, il "Chilesotti" si è infatti caratterizzato negli anni per l'alta preparazione tecnica fornita agli studenti e per un ambiente formativo centrato sul principio dell'"apprendere facendo", tanto che la scuola ha potuto inserire il progetto, in modo pienamente coerente, all'interno della propria offerta formativa.
Il progetto, visibile a questo link, si inserisce nel quadro del lavoro effettuato negli anni dall'Archivio storico dell'Indire per una generale riqualificazione del patrimonio storico-documentario dell'Istituto. Infatti, a partire dal suo primo antecedente, Indire - con le sue varie denominazioni (Mostra didattica nazionale, Museo Nazionale della Scuola, Centro Didattico Nazionale, Biblioteca di Documentazione Pedagogica) storicamente succedutisi dal 1925 quando a Firenze si inaugurò la Mostra Didattica Nazionale voluta dai pedagogisti Giovanni Calò e Giuseppe Lombardo Radice - per oltre novanta anni, caso unico in Italia, ha raccolto in modo sistematico e conservato migliaia e migliaia di esemplari documentari, i più vari, tutti riconducibili al mondo della scuola e dell'educazione.
Il progetto portato avanti dal "Chilesotti" e dall'Indire è di rilevanza nazionale, poiché non solo valorizza il patrimonio storico documentario del nostro Istituto ma, in un prossimo futuro, metterà a disposizione di studenti, docenti e studiosi una documentazione imponente e preziosa che costituisce senza dubbio un segmento rilevante della storia della scuola italiana.
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Si chiamerà Erasmus plus o Erasmus +, e con un budget di circa 16 miliardi di euro sosterrà per 7 anni, dal 2014 al 2020 le attività di mobilità e cooperazione per oltre 4 milioni di persone.
La Presidenza irlandese riconosce e sostiene l'importanza strategica rivestita dal Programma Erasmus sino ad oggi e, anche in ragione dei tempi di difficoltà economica come quelli che l’Europa sta vivendo, chiede a gran voce di continuare sulla strada percorsa, migliorandola, implementandola, semplificandola e soprattutto finanziandola.
Un compromesso è stato trovato tra le posizioni, in parte divergenti, del Parlamento, della Commissione e del Consiglio e mercoledì scorso, 28 giugno, la nuova proposta è stata adottata dal Coreper. Seguiranno nei prossimi mesi il sì del Parlamento e del Consiglio. Pieno sostegno della Presidenza è stato dato allo stanziamento dei 16 miliardi di euro per il nuovo programma Erasmus+ 2014-2020, con un aumento del 43%.
Il nuovo programma abbraccerà anche i settori gioventù e sport con una ripartizione del budget come segue: 77,5% per istruzione e formazione, 3,5% dedicati alla novità dei prestiti agevolati per gli studenti di Master level. Al settore gioventù andrà il 10% mentre allo sport l'1,8%.
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