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09 luglio 2013

Il ''Museo Nazionale della Scuola" del 1941 riapre online

In Rete, il riallestimento virtuale del primo storico nucleo del nostro Istituto

di Pamela Giorgi

C'è un luogo in Rete dove è possibile visitare il Museo Nazionale della Scuola - nucleo originario dell'Indire - così come fu inaugurato nel 1941 nella nuova sede di Palazzo Gerini, riallestita per l'occasione dall'architetto Giovanni Michelucci.

Il Museo è stato riallestito virtualmente con un lavoro di paziente ricerca che ha visto la stretta collaborazione fra il nostro Istituto e un gruppo di studenti dell'ITT "Chilesotti" di Thiene, in provincia di Vicenza. Relativamente giovane, il "Chilesotti" si è infatti caratterizzato negli anni per l'alta preparazione tecnica fornita agli studenti e per un ambiente formativo centrato sul principio dell'"apprendere facendo", tanto che la scuola ha potuto inserire il progetto, in modo pienamente coerente, all'interno della propria offerta formativa.

Il progetto, visibile a questo link, si inserisce nel quadro del lavoro effettuato negli anni dall'Archivio storico dell'Indire per una generale riqualificazione del patrimonio storico-documentario dell'Istituto. Infatti, a partire dal suo primo antecedente, Indire - con le sue varie denominazioni (Mostra didattica nazionale, Museo Nazionale della Scuola, Centro Didattico Nazionale, Biblioteca di Documentazione Pedagogica) storicamente succedutisi dal 1925 quando a Firenze si inaugurò la Mostra Didattica Nazionale voluta dai pedagogisti Giovanni Calò e Giuseppe Lombardo Radice - per oltre novanta anni, caso unico in Italia, ha raccolto in modo sistematico e conservato migliaia e migliaia di esemplari documentari, i più vari, tutti riconducibili al mondo della scuola e dell'educazione.

Il progetto portato avanti dal "Chilesotti" e dall'Indire è di rilevanza nazionale, poiché non solo valorizza il patrimonio storico documentario del nostro Istituto ma, in un prossimo futuro, metterà a disposizione di studenti, docenti e studiosi una documentazione imponente e preziosa che costituisce senza dubbio un segmento rilevante della storia della scuola italiana.


Link:



Esplora il Museo Nazionale della Scuola del 1941


01 luglio 2013

Nasce ERASMUS +

Si chiamerà Erasmus + e con un budget di circa 16 miliardi di euro sosterrà fino al 2020 le attività di mobilità per oltre 4 milioni di persone

di Elena Maddalena e Alessia Ricci

Si chiamerà Erasmus plus o Erasmus +, e con un budget di circa 16 miliardi di euro sosterrà per 7 anni, dal 2014 al 2020 le attività di mobilità e cooperazione per oltre 4 milioni di persone.

La Presidenza irlandese riconosce e sostiene l'importanza strategica rivestita dal Programma Erasmus sino ad oggi e, anche in ragione dei tempi di difficoltà economica come quelli che l’Europa sta vivendo, chiede a gran voce di continuare sulla strada percorsa, migliorandola, implementandola, semplificandola e soprattutto finanziandola.

Un compromesso è stato trovato tra le posizioni, in parte divergenti, del Parlamento, della Commissione e del Consiglio e mercoledì scorso, 28 giugno, la nuova proposta è stata adottata dal Coreper. Seguiranno nei prossimi mesi il sì del Parlamento e del Consiglio. Pieno sostegno della Presidenza è stato dato allo stanziamento dei 16 miliardi di euro per il nuovo programma Erasmus+ 2014-2020, con un aumento del 43%.

Il nuovo programma abbraccerà anche i settori gioventù e sport con una ripartizione del budget come segue: 77,5% per  istruzione e formazione, 3,5% dedicati alla novità dei prestiti agevolati per gli studenti di Master level. Al settore gioventù andrà il 10% mentre allo sport l'1,8%.


Link:

 

 


Continua online il Seminario di formazione 'Aula 3.0. Una possibile risposta alla scuola del futuro'

I materiali multimediali dell’evento presto disponibili nello spazio web dedicato, per continuare a riflettere sulla scuola che verrà.

di Rudi Bartolini

Pubblicato il rapporto OCSE 'Review of the Italian Strategy for Digital Schools'

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