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Banca dati di Immagini per la Didattica
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Cos’è DIA

Dia è una banca dati di immagini, utilizzabile nelle attività didattiche come nella realizzazione di ipertesti e ricerche individuali, nonché come risorsa specifica per l’insegnamento multimediale. Conta attualmente 36.700 fotografie e riproduzioni, fornite da oltre 60 fondazioni, musei ed enti, italiani e stranieri ... (cos’è DIA)


La valorizzazione del nostro patrimonio archivistico e librario

  di Edoardo Grossi






Illustrazione di F. Rojankovsky

Risale al 1925 con la “Mostra Didattica Nazionale” il nucleo originario di quel patrimonio archivistico, documentario e librario conservato a Firenze nella sede dell’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa che oggi supera mezzo milione di unità. Con le varie denominazioni che storicamente si sono succedute dal 1925 (Centro Didattico Nazionale, Biblioteca di Documentazione Pedagogica, ecc.), per oltre ottanta anni la nostra istituzione, unica nel suo genere in Italia, ha raccolto e conservato migliaia e migliaia di esemplari, i più vari, tutti riconducibili al mondo della scuola e dell’educazione.
Si va dall’archivio fotografico, che conta oltre 15.000 immagini, all’insieme dei testi scolastici con centinaia di manuali, sussidiari e libri di lettura; dai quaderni di scuola al prezioso nucleo dei disegni degli alunni, senza dimenticare il fondo di letteratura per l’infanzia, che raccoglie volumi e periodici riccamente illustrati, e il piccolo gruppo di libri d’abaco e sillabari del XVIII e XIX secolo.
Secondo i principi metodologici sintetizzabili nel concetto di “virtual library”, nella banca dati DIA è possibile consultare ed utilizzare una scelta di qualità di tutti questi materiali. Punto di forza di questa selezione è la sua vasta ed immediata “spendibilità” didattica e scientifica nei più vari contesti e nei più diversi ambiti epistemologici. Docenti e alunni, studiosi dell’educazione ma anche ricercatori di didattica comparata, di letteratura giovanile, di storia dell’illustrazione, per finire con coloro che sono interessati all’evoluzione della società italiana vista attraverso il “focus” dell’universo scuola, sono i potenziali fruitori di questo lavoro di valorizzazione digitale, in continuo accrescimento.