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Banca dati di Immagini per la Didattica
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Cos'è DIA

Utenti e finalità della banca dati

La sinergia tra immagine didatticamente significativa e scheda documentaria informativa fa sì che gli utenti a cui la banca dati in primo luogo si rivolge siano docenti e studenti della scuola e dell’università.
L’attento lavoro di selezione delle immagini raccolte in DIA, molte delle quali non sono pubblicate nei testi scolastici correnti, consente che esse siano immediatamente "spendibili" dagli insegnanti per le attività in classe e dagli alunni per i loro studi; senza dimenticare il fatto che una quantità ampia di riproduzioni disponibili permette altresì lo svolgimento di quelle ricerche iconografiche oggi rese sempre più necessarie dal grande sviluppo della didattica multimediale.
Le riproduzioni inserite nella banca dati fanno riferimento a tutte le discipline insegnate nelle scuole di ogni ordine e grado, dalla storia alle scienze naturali, dalla geografia alla storia dell’arte. Inoltre, DIA si rivela una produttiva risorsa per costruire percorsi didattici sui più vari argomenti attualmente al centro dell’interesse della scuola italiana: dall’educazione interculturale al tema della cittadinanza europea, dall’educazione scientifica e tecnologica fino alle complesse problematiche della disabilità e del disagio scolastico.
Obiettivi e finalità di così vasta portata possono essere conseguiti solo con un ampliamento costante dell’archivio, che viene continuamente accresciuto e aggiornato, con particolare attenzione alle acquisizioni e alle scoperte più recenti in ambito scientifico e storico. É il caso delle immagini del pianeta Marte, catturate nel 2004-2005 dalle sonde spaziali "Spirit" e "Mars Express", rese disponibili su DIA pochi giorni dopo la loro effettiva realizzazione.
Parlando di utenti e finalità di DIA, è sicuramente un punto di merito ricordare che la preminente dimensione didattica posta a fondamento della costruzione di questa banca dati ha permesso all’Indire di garantire a tutti, nel rispetto delle Condizioni di utilizzo, un accesso libero da registrazione e password. Al contrario di quanto si verifica nei siti di alcuni grandi archivi fotografici italiani e stranieri, che prevedono forme di pagamento di diverso tipo, la consultazione di DIA è interamente gratuita.