PREMESSA ALLA PROGETTAZIONE DEL POF [1]

In questa sezione del rapporto vengono analizzate le motivazioni, gli aspetti positivi ed i rischi che la scuola intravede o teme nell'attuazione dell'autonomia. Si tratta di una serie di aspetti di grande interesse per comprendere timori, difficoltà, obiettivi e aspettative che la scuola attribuisce all'autonomia. E', come altre, una sezione che non era presente lo scorso anno, particolarmente significativa per capire motivazioni ed attese nei confronti dell'autonomia che sta per passare dalla fase sperimentale a quella ordinaria.

Finalità generali

Nella sperimentazione dell’autonomia le scuole hanno individuato principalmente l’opportunità per la costruzione di una cultura di progetto (69.06%) e per il miglioramento delle strategie per realizzare l’eguaglianza delle opportunità (65.96%). Tutte le altre finalità, come si vede dal grafico, hanno percentuali significativamente più basse. Tra queste risulta comunque presente la ridefinizione del curricolo (37.95%), che si colloca al terzo posto tra le finalità.

Finalità generali

Questa lettura a livello nazionale non cambia per quanto riguarda le elaborazioni per tipologia scolastica. La ridefinizione del curricolo presenta la percentuale più alta negli istituti comprensivi evidenziando di nuovo una esigenza particolarmente sentita in questa tipologia scolastica, mentre nel superiore, l’integrazione delle formazione generale con la formazione professionale è al secondo posto tra le finalità.

FINALITÀ GENERALI 

CIRCOLO DIDATTICO MATERNA AOSTA

CIRCOLO DIDATTICO

ISTITUTO COMPRENSIVO

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO

Il miglioramento delle strategie per l' eguaglianza delle opportunità

66.67%

75.13%

66.76%

73.54%

41.40%

La ridefinizione del curricolo

.

40.75%

44.23%

33.81%

37.56%

La costruzione di una cultura di progetto

66.67%

74.34%

68.85%

64.81%

67.87%

L' educazione ad un nuovo concetto di cittadinanza (responsabilità, partecipazione)

.

26.93%

31.71%

35.00%

24.32%

L' integrazione della formazione generale e della formazione professionale

.

8.51%

7.93%

10.35%

48.30%

L' integrazione tra dimensione locale, nazionale, sovranazionale dell' educazione

.

21.31%

22.11%

21.58%

23.36%

Un impianto educativo ispirato al concetto di educazione permanente

.

14.61%

18.22%

24.19%

22.00%

Altro

.

7.60%

9.18%

6.58%

6.84%

Rischi

I rischi connessi all’attuazione dell’autonomia sono legati principalmente alla consapevolezza che questa avrebbe richiesto un periodo di adattamento/assestamento con inevitabili scompensi organizzativi (70.42%). Gli altri tre aspetti individuati come potenzialmente problematici sono l’inadeguatezza della preparazione rispetto alle nuove professionalità necessarie per l’autonomia (56.68%), il conflitto fra il vecchio e il nuovo, la persistenza cioè di abitudini e comportamenti vecchi rispetto alla nuova prospettiva dell’autonomia (51.98%) e un eccesso di offerta rispetto alla necessità di un approfondimento qualitativo (42.15%). Queste prime quattro voci individuate come rischi principali sono assolutamente prevalenti sulle altre e quindi significative dal punto di vista statistico. Non vengono invece percepiti come rischi reali dell’autonomia la diminuzione della qualità dell’insegnamento apprendimento (3.85%), i rischi di localismo (5.03%), la trasposizione riduttiva dei modelli imprenditoriali (8.11%), di perdita di standard nazionali del sistema (8.69%).

La voce altro è solo dell’1.61%, quindi, le voci proposte rappresentano bene il ventaglio delle diverse tipologie dei potenziali rischi connessi con l’attuazione dell’autonomia.

Le scuole manifestano quindi un atteggiamento molto positivo, legato alla percezione che l’autonomia non rappresenti un aspetto formale, ma introduca invece elementi di reale novità nella scuola. Per questo motivo si sottolinea l’inadeguatezza professionale, il conflitto fra vecchio e nuovo e l’inevitabile periodo di assestamento necessari appunto per entrare in una prospettiva nuova.

Rischi

Questa lettura a livello nazionale viene confermata dalle elaborazioni per tipologia scolastica. Questi quattro ambiti sono prevalenti in tutti i livelli scolastici. Sia per le scuole elementari che per le medie superiori, i rischi di localismo e la perdita di standard nazionali non sono avvertiti come rischi reali. Anche la scuola-azienda non è un rischio reale da collegare all’autonomia per nessun livello scolastico.

Rischi

CIRCOLO DIDATTICO MATERNA AOSTA

CIRCOLO DIDATTICO

ISTITUTO COMPRENSIVO

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO

Un periodo di adattamento / assestamento con scompensi organizzativi e didattici

66.67%

66.05%

71.36%

72.88%

72.63%

La perdita di standard nazionali comuni di riferimento

 

7.47%

7.89%

8.21%

11.47%

Una localizzazione eccessiva del sistema scolastico

 

6.25%

6.17%

4.62%

3.46%

Un conflitto tra pratiche vecchie e procedure nuove

66.67%

47.73%

53.86%

50.61%

59.23%

Un eccesso di offerta quantitativa rispetto a necessità di approfondimento qualitativo

 

46.36%

43.40%

39.29%

39.94%

Una trasposizione riduttiva nell'istituzione scolastica dei modelli imprenditoriali

 

8.79%

6.35%

7.59%

8.64%

Un'inadeguatezza dell'aggiornamento rispetto alla nuova professionalità richiesta al personale scolastico

33.33%

55.35%

56.60%

60.09%

53.63%

Un calo complessivo della qualità dell' insegnamento/ apprendimento

 

1.95%

2.92%

3.68%

7.19%

Una eccessiva accentuazione della concorrenzialità fra le istituzioni scolastiche

 

19.83%

11.15%

17.74%

17.90%

Altro

 

2.00%

1.03%

1.27%

1.80%

La sperimentazione dell’autonomia come opportunità per la soluzione di problemi

La sperimentazione dell’autonomia è stata considerata, inoltre, dalla scuola un’opportunità per risolvere problemi legati alla carenza di fondi (47.71%) e per la riqualificazione complessiva dell’istituzione scolastica (47.25%). Significativi, anche in questo caso, il forte bisogno di formazione del personale (37.75%) ed il bisogno di superare impacci e lentezze organizzative e gestionali (36.35%).

Al contrario, la scuola non percepisce l’autonomia come strumento per superare eventuali inadeguatezze del curricolo rispetto alle richieste del mercato del lavoro (8.04%). Più alta, invece, la percezione relativa all'inadeguatezza del curricolo rispetto al dibattito culturale ed allo sviluppo scientifico contemporaneo (21.13%).

Neppure l’ipotesi dell'isolamento della scuola rispetto al contesto socio economico o l’emergenza interculturale ma neppure l’insuccesso e la dispersione scolastica, vengono avvertiti dalla scuola come problemi significativi in rapporto alle nuove possibilità offerte dall’autonomia. L'assenza di una dimensione europea nell'insegnamento non viene percepita come problema oppure viene considerata quella di più difficile soluzione non riconducibile direttamente all’autonomia.

Problemi

Se analizziamo queste stesse voci per tipologia scolastica, il problema della carenza di fondi coinvolge soprattutto circoli didattici, istituti comprensivi e scuola media, in modo assai minore la scuola secondaria superiore. Anche le lentezze e gli impacci organizzativi sono avvertiti soprattutto dai circoli didattici, così come il bisogno di formazione del personale docente e di riqualificazione della istituzione scolastica. Quest’ultimo è anche l’aspetto più rilevante per la scuola secondaria superiore, che invece è preoccupata meno degli altri livelli per l’emergenza interculturale.

Problemi

CIRCOLO DIDATTICO MATERNA AOSTA

CIRCOLO DIDATTICO

ISTITUTO COMPRENSIVO

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO

Carenza di fondi

 

52.84%

51.30%

51.10%

33.93%

Impacci e lentezze organizzative e gestionali

66.67%

41.32%

36.61%

32.12%

35.36%

Alto tasso di insuccesso e dispersione scolastica

 

6.34%

8.12%

11.74%

22.93%

Demotivazione degli studenti

 

5.19%

18.31%

23.06%

28.93%

Demotivazione dei docenti

 

13.27%

13.30%

15.00%

21.07%

Inadeguatezza del curricolo rispetto al dibattito culturale e allo sviluppo scientifico odierno

 

19.01%

23.14%

22.15%

21.86%

Inadeguatezza del curricolo rispetto alle richieste del mercato del lavoro

 

1.90%

5.18%

5.70%

21.50%

Assenza di una dimensione europea dell'insegnamento / apprendimento

 

4.69%

4.49%

5.23%

6.79%

Emergenza interculturale

 

16.62%

16.41%

9.73%

2.36%

Isolamento rispetto al contesto socio-economico e culturale locale

 

12.57%

13.47%

11.84%

10.36%

Un forte bisogno di formazione del personale

 

43.56%

36.10%

37.44%

30.64%

Necessità di riqualificare nel complesso l' istituzione scolastica

66.67%

50.40%

45.94%

46.31%

44.64%

Altro problema

 

2.79%

2.59%

2.64%

1.86%

Sviluppi attesi con l’attuazione dell’autonomia

La sperimentazione dell’autonomia rappresenta per la scuola un contesto favorevole soprattutto sotto l’aspetto dell’innovazione e della sperimentazione didattica (67.88%), dello sviluppo di una cultura di progetto (63.87%) ed un contesto favorevole alla realizzazione di una migliore integrazione con il territorio (59.66%). Tutti gli altri aspetti proposti hanno delle percentuali significativamente più basse. Questi dati confermano, indirettamente, quelli della tabella precedente relativa alle problematiche che l’autonomia può aiutare più agevolmente a risolvere.

Sviluppo

L’autonomia come contesto favorevole per lo sviluppo dell’innovazione didattica è principalmente sentito dalla scuola secondaria di primo e secondo grado, mentre la cultura di progetto è il punto di forza che la scuola elementare ha sviluppato con la sperimentazione dell’autonomia.

Sviluppo

CIRCOLO DIDATTICO MATERNA AOSTA

CIRCOLO DIDATTICO

ISTITUTO COMPRENSIVO

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO

Innovazione e/o sperimentazione didattica

100.00%

61.65%

64.46%

72.10%

71.87%

Buona integrazione con il contesto socio-economico e apertura al territorio

33.33%

59.13%

68.64%

58.41%

58.63%

Forte compartecipazione e co-responsabilizzazione delle varie componenti della comunità scolastica

.

30.60%

31.18%

26.45%

21.58%

Cultura di progetto (pianificazione, integrazione delle attività in un sistema complesso, autovalutazione...)

33.33%

67.04%

63.24%

61.61%

63.02%

Pratica sistematica e integrata di aggiornamento e qualificazione continua del personale

33.33%

17.82%

10.28%

11.51%

12.95%

Buone esperienze di integrazione di studenti stranieri

.

12.93%

12.54%

8.80%

2.81%

Buone esperienze di integrazione di studenti in situazione di handicap

.

19.93%

13.76%

20.31%

12.52%

Dimensione internazionale dell'insegnamento/ apprendimento

33.33%

2.37%

1.57%

2.51%

4.89%

Buone esperienze di orientamento, counseling e tutoraggio

.

2.92%

6.45%

11.80%

24.82%

Altro

.

0.96%

1.39%

0.97%

1.22%

Totale scuole

3

1987

574

2068

1390

Progettazione

Uno degli aspetti più problematici per l’organizzazione del Piano dell’Offerta Formativa era la sua modalità di costruzione: solo in una piccola minoranza di casi la sperimentazione dell’autonomia è stata l’occasione per costruire un’ipotesi totalmente nuova (6.84%). Nella maggioranza dei casi si è fatta una selezione dei progetti e delle sperimentazioni precedenti in funzione del nuovo progetto (51.23%). La costruzione del POF attraverso il semplice elenco di tutti i progetti e le sperimentazioni in atto, è stata comunque una modalità molto presente (41.93%).

Progettazione

Questa lettura non cambia sostanzialmente per quanto riguarda le elaborazioni per tipologia scolastica. L’elencazione dei progetti ed attività in corso, rappresenta la modalità prevalente nella secondaria superiore per la realizzazione dei POF.

Progettazione

CIRCOLO DIDATTICO MATERNA AOSTA

CIRCOLO DIDATTICO

ISTITUTO COMPRENSIVO

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO

Inserito nella sperimentazione dell' autonomia tutti i progetti e le sperimentazioni già in corso

 

39.02%

38.87%

42.50%

46.60%

Costruito un' ipotesi totalmente nuova

33.33%

5.79%

6.89%

7.45%

7.38%

Compiuto una selezione dei progetti e delle sperimentazioni precedenti in funzione del nuovo quadro di riferimento

66.67%

55.19%

54.24%

50.05%

46.02%



[1] Tutte le tabelle di questa sezione prevedevano una scelta multipla per cui le percentuali complessive superano il 100%.