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DISPERSIONE SCOLASTICA

Le cifre della dispersione scolastica in Italia

Stabili i dati delle scuole elementari, in crescita quelli delle medie

di Gianluca Torrini
21 Settembre 2004

Dia IndireIn attesa delle statistiche relative allanno scolastico conclusosi a giugno 2004, l"Indagine campionaria sulla dispersione scolastica nelle scuole statali elementari e medie" riferita allanno 2002/2003 fornisce i dati pi interessanti e recenti per quel che riguarda le interruzioni e gli abbandoni del percorso formativo.

Secondo il rapporto curato dal MIUR, negli ultimi cinque anni la dispersione scolastica nelle scuole elementari ha raggiunto una soglia definibile come fisiologica, difficilmente migliorabile, con la maggior parte dei casi di abbandono scolastico dovuta a trasferimenti o ritiri di alunni "nomadi" (trasferiti o ritiratisi senza preavviso).

Per le scuole medie, continuando anche in questo caso ad utilizzare la terminologia scolastica classica del prima-Riforma, la situazione sembra essere pi complicata, con un tasso di interruzione di frequenza nazionale dello 0,31%.

Proprio nelle scuole medie italiane si sono avuti i picchi pi alti di abbandono, con il Sud Italia generalmente fermo a livelli meno incoraggianti rispetto al Nord Italia (il picco in Calabria, dove la dispersione scolastica  vicina a coinvolgere lo 0,7% dei bambini): non a caso, proprio questa emergenza pi peculiare del Sud Italia ha fatto s che proprio l si siano sviluppate le iniziative pi interessanti per arginare l'abbandono scolastico.

Ma uno sguardo compleIndagine campionaria sulla dispersione scolastica nelle scuole statali elementari e mediessivo alla situazione italiana deve senza dubbio tenere conto anche di quello che il trend degli ultimi anni, e, sotto questo punto di vista, la situazione non pu fare altro che far sorridere anche i pi scettici.

Per quanto riguarda le scuole elementari, negli ultimi dieci anni si registrato un miglioramento abbastanza tenue, ma ci dovuto agli ottimi livelli che gi erano stati raggiunti. La variazione dal 1992 fino al 2002 relativa all'abbandono scolastico si attestata al meno 0,03%: in questo contesto, le Isole hanno fatto registrare il "miglior risultato", con un abbassamento dallo 0,23% di dieci anni fa allo 0,07% del 2002.

I numeri si fanno invece pi significativi se analizziamo il panorama delle scuole medie: a fronte di un miglioramento italiano riferibile ad un meno 0,76%, l'evoluzione pi positiva si avuta ancora una volta nella zona delle Isole, con un passaggio dal 2,56% di abbandono allo 0,55% di due anni fa, con un balzo del ben 2,01%, superando in questa strana classifica il Sud Italia, fermo allo 0,59% del 2002, ma comunque ben lontani dagli 0,10 e 0,11% rispettivamente del Nord e del Centro Italia.

Per una panoramica sul fenomeno della dispersione scolastica in Europa, vedi La dispersione scolastica in Europa.

Gianluca Torrini, Indire Comunicazione

 
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