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26 Ottobre 2004

I Blog come strumenti didattici

di Stefania Chipa

Facili da gestire, possono avere enormi potenzialità didattiche rendendo gli studenti soggetti attivi in un ambiente collaborativo.


Un blog (o weblog) è un'applicazione web che permette a tutti, anche ai meno esperti di computer, di comunicare e condividere sulla Rete le proprie opinioni, riflessioni, segnalare idee e novità. 
Il termine deriva dall'unione delle parole web e log (registro). Generalmente utilizzato per indicare dei veri e propri diari on line di tipo testuale, il termine ha in realtà un'accezione più vasta, comprendendo codici anche di tipo diverso. Se vengono utilizzate delle fotografie, si parla di photoblog, veri e propri album fotografici; i videoblog sono blog che utilizzano l'audiovisivo come codice comunicativo, mentre attraverso i drawingblog si possono condividere immagini e disegni.
I blog sono diventati comuni grazie alla diffusione di editor di pagine web gratuiti e molto semplici. Rispetto ai tradizionali siti, il loro vantaggio consiste infatti nella facilità d'uso: non è richiesta alcuna competenza tecnica e non si deve scrivere nessuna riga di codice Html (almeno per gli utilizzi standard). La loro estrema accessibilità come strumento di comunicazione digitale, ne fa una buona occasione per acquisire competenze in ambito informatico. Queste caratteristiche, assieme al fatto di essere gratuiti, hanno contribuito a "democratizzare" sempre più la Rete, permettendo a qualsiasi utente di poter contribuire alla sua realizzazione.

Secondo Technorati, un motore di ricerca specializzato nel tenere d'occhio i blog, il fenomeno è in crescita costante: da 100.000 blog registrati dal motore nel 2002, siamo arrivati a 4 milioni nel 2004.
Ma allora il blog diventerà qualcosa di imprescindibile per tutti gli utenti della rete? Probabilmente no. Secondo un recente studio della Pew Internet & American Life Project la percentuale degli utilizzatori di Internet che hanno creato blog è fra il 2% e il 7%, e soltanto l'11% hanno letto un blog.

Ormai una moda sul web, i blog sono ora divenuti oggetto di discussione anche negli ambienti didattici. Uno dei primi ad utilizzarli nell'insegnamento è stato Peter Ford, insegnante universitario che ha sperimentato con successo la creazione di schoolblog insieme con gli alunni della scuola dell'obbligo in cui ha lavorato per tre anni: http://www.schoolblogs.com/.

Se vengono inseriti all’interno di un progetto di formazione scolastica più ampio, i weblog si rivelano utili per avvicinare alla multiforme realtà di Internet, rendendo gli studenti soggetti attivi, stimolando in loro la capacità di selezione e vaglio delle informazioni online. Inoltre mantenere in funzione un blog è un'attività più dinamica della creazione di pagine Html, perché è necessario concentrarsi solo sull’aggiornamento dei contenuti, producendone di originali e connettendoli all’interno di una rete di rimandi e link che siano in grado di stimolare il confronto con altri utenti. Attraverso i weblog gli studenti possono riuscire a svolgere operazioni anche molto complesse, come analizzare informazioni rilevanti, individuare fonti per studi e ricerche, raccogliere e vagliare criticamente materiali e siti, confrontare ipotesi, sviluppare pensiero critico e capacità argomentative.

Un ulteriore vantaggio dei blog è che sono un grande strumento di collaborazione. Essendo organizzati su piattaforme online, permettono alle scuole di aggiornare costantemente e in pochissimi secondi i propri progetti, dando vita a discussioni e a flussi di informazioni diversi e più complessi rispetto ai tradizionali sistemi di collaborazione interscolastici.

Gli insegnanti possono utilizzare i blog anche come strumenti per ricevere dei feedback: leggere regolarmente il blog della classe diventa un modo immediato per valutare il livello di apprendimento e i progressi dei propri studenti, permettendo di conoscere meglio la loro personalità, di valutare i loro interessi e le loro esigenze formative. Per gli studenti il blog si rivela un ottimo strumento didattico: un'occasione di ripasso attivo e di rielaborazione dei concetti appresi, ma anche un notevole sforzo nell'utilizzare una modalità di comunicazione che richiede chiarezza, linearità e grande capacità di sintesi.

Essendo il blog uno strumento affermatosi da poco – soprattutto nell'ambiente scolastico – molte delle sue potenzialità sono ancora da scoprire, ma sono già chiari molti dei suoi utilizzi:

  • stimolare a scrivere in modo creativo e collaborativo;
  • gestire il portfolio degli allievi;
  • comunicare i compiti, distribuire dispense (un esempio chiaro e funzionale è fornito dal blog EINMATMAN 1 C, curato da un professore di matematica di un liceo scientifico di Milano);
  • moltiplicare le possibilità di accesso a materiali di particolare importanza, attraverso appositi link;
  • mantenere i contatti con gli studenti assenti (per malattia, ad esempio);
  • attivare nuovi canali di comunicazione fra studenti e insegnanti anche oltre il normale orario di lezione;
  • potenziare l’interazione della classe anche attraverso commenti on line;
  • costruire comunità d'apprendimento e ricerca;
  • coinvolgere i genitori nelle attività dei figli.

Per rimanere aggiornati sull'utilizzo del blog nella didattica, si consiglia Edublogit, un blog dedicato al mondo della scuola e all'utilizzo delle nuove tecnologie che ha l'obiettivo di fornire orientamenti, idee e materiali originali con particolare attenzione al mondo del software libero.

Immagine tratta dall'archivio Dia di Indire

Articolo di Francesco Proia e Valentina Piattelli, Indire Comunicazione

 
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