Il gemellaggio, nella sua accezione tradizionale di legame tra città, costituisce da quasi cinquanta anni un utilissimo strumento di sensibilizzazione politica, di coinvolgimento europeista e di cooperazione tra enti locali di Paesi diversi.
Così lo intendeva Jean Bareth, primo Segretario Generale europeo e fondatore del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, il quale asseriva che i gemellaggi rappresentano uno strumento politico capace di aiutare gli europei a conoscersi reciprocamente, al di fuori dei momenti formali, nella vita di tutti i giorni, con il proprio vero volto.
Il gemellaggio, e tutto ciò che esso implica nella preparazione, nello svolgimento e nei suoi successivi indispensabili sviluppi, è un’azione complessa ma ricca di prospettive. E' uno straordinario strumento di azione interculturale fra Regioni diverse dell’Europa che salda in una prospettiva unitaria le "diversità" europee, dà vita ad autentici legami di amicizia fra giovani di lingue e costumi diversi, attiva concreti obiettivi politici ed istituzionali. Rappresenta l’impegno dell’"Europa dei cittadini" ad instaurare contatti umani attraverso le frontiere e le culture.
Il rapporto “Il gemellaggio come valore aggiunto” - realizzato dall’AICCRE (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) - indica che, tra le iniziative realizzate nel corso dei gemellaggi, “gli scambi scolastici sono i più frequenti. (...) Essi portano ad una reciproca interrelazione di esperienze scolastiche e formative, fondamentali per l’accrescimento culturale della popolazione scolastica e anche per un migliore apprendimento di una lingua straniera”.
L’alta partecipazione degli Istituti Scolastici ai programmi europei di cooperazione e il contributo positivo delle iniziative educative ai gemellaggi, rendono naturale assegnare alle scuole un ruolo centrale nella sperimentazione di nuove forme di cooperazione.
Le relazioni di gemellaggio nel settore educativo possono assumere oggi varie forme: possono riguardare semplici scambi di informazioni o di documentazione, la realizzazione di progetti di scoperta o di ricerca o, in una forma più elaborata, divenire parte del sistema pedagogico. Un tradizionale ostacolo allo sviluppo dei gemellaggi è rappresentato dalla distanza geografica, dalle difficoltà di comunicazione e dalla mancanza di mezzi, fondi e infrastrutture. Internet e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno portato rapidità degli scambi, istantaneità della comunicazione e la possibilità di creare legami duraturi a costi contenuti.
La tradizione ormai cinquantennale del gemellaggio si arricchisce così di un nuovo strumento che si colloca nella stessa volontà di costruzione di esperienze interculturali europee. Nasce il gemellaggio elettronico, etwinning, una nuova forma di partenariato tra scuole secondarie - potenzialmente estensibile ad altri soggetti del mondo del sapere - che si avvale dell’apporto delle nuove tecnologie per costituire reti di collaborazione tra strutture che agiscano nello stesso ambito e rafforzare la dimensione europea dell’istruzione. Etwinning è un'azione del programma eLearning della Commissione Europea.
Alle scuole viene richiesto di selezionare un partner europeo con cui costruire una relazione di lunga durata per lo scambio e condivisione di esperienze nella progettazione e gestione didattica. Un’ottima opportunità per coloro che si affacciano per la prima volta al mondo della collaborazione interculturale di sperimentare un approccio “soft” ai programmi europei, e che proprio per le sue caratteristiche di semplicità presenta forti potenzialità di coinvolgimento di ragazzi e docenti.
L’obiettivo è quello di consentire a ogni giovane europeo di partecipare a un progetto educativo da lui scelto insieme ai docenti, con uno o più alunni o professori di istituti di altri paesi. Ciò presuppone che gli istituti dispongano delle infrastrutture necessarie e delle formazioni e del sostegno indispensabili per poter progressivamente allacciare rapporti pedagogici strutturati in un ambiente multimediale caratterizzato contemporaneamente dal multilinguismo e dalla multiculturalità.
Così come nei gemellaggi tra città è prevista la partecipazione di tutti i settori delle rispettive comunità locali, anche il gemellaggio elettronico prevede il coinvolgimento di tutto l’istituto, delle classi, del settore amministrativo, del corpo docenti nella sua integralità per offrire al progetto una piattaforma di confronto più aperta che arricchisca la scuola in tutti i suoi aspetti.
“eTwinning aiuterà i ragazzi e gli insegnanti a sviluppare una nuova consapevolezza europea: scegliere, all'inizio dell'anno scolastico, di lavorare con la Polonia o con il Portogallo diventerà naturale quanto decidere se andare a giocare a calcio o a nuotare” afferma Maruja Gutiérrez Díaz, Capo dell'Unità Multimedia della Direzione Generale dell'Istruzione e della Cultura della Commissione Europea. (leggi l’intervista)
L’azione punta a ottenere, per la fine del 2006, una reale integrazione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione all’interno dei piani pedagogici, la costruzione di una rete digitale europea che diventi un ulteriore strumento di lavoro per insegnanti e studenti e che al tempo stesso incoraggi la mobilità e diffonda la cultura del digitale.
“Ci sono già ampie comunità di insegnanti che comunicano fra loro e costruiscono delle risorse in Internet. L'iniziativa eTwinning dovrebbe contribuire ad accrescere la visibilità di questo lavoro pionieristico e a creare una maggiore richiesta di risorse e strumenti di qualità in rete”, prosegue Maruja Gutiérrez Díaz.
Il valore aggiunto che i partenariati elettronici porteranno a singoli istituti è rappresentato dal duplice aspetto di promozione dell’uso delle nuove tecnologie introdotte nelle scuole e di realizzazione di un lavoro comune a partire dalla dimensione locale, verso la costituzione di un’Europa unita politicamente, economicamente e socialmente.
Il 14-16 gennaio si terrà a Bruxelles la conferenza lancio di etwinning, che segna l'avvio ufficiale dell’azione (programma della conferenza). A partire da quel momento sarà aperta la procedura di registrazione e le scuole potranno iniziare a cercare il proprio partner europeo con cui gemellarsi.
Nel frattempo oltre a visitare il portale europeo, si può fare riferimento all'Unità Nazionale etwinning (NSS National Support Service) che per l'Italia è rappresentata da INDIRE. Il compito dell'Unità è quello di rispondere a tutte le domande sul gemellaggio e sostenere le scuole nella realizzazione dei progetti. Sarà presto online il portale italiano con notizie sempre aggiornate e utili suggerimenti per chi deciderà di intraprendere questa appassionate avventura. Per il momento ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell'Agenzia Nazionale Socrates.
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