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PROFESSIONE DOCENTE

La qualità del personale docente: il ruolo chiave della formazione

Una panoramica sulle politiche educative nel contesto internazionale

di Simona Baggiani
07 Febbraio 2006

Nessuna politica educativa, a qualsiasi livello essa si esplichi, pu prescindere dalla centralit della professione docente e dal conseguente coinvolgimento degli insegnanti nei processi innovativi. Questo un assunto pi volte ribadito dai documenti ufficiali europei e nazionali che spesso, tuttavia, stenta a tradursi nella pratica per numerosi e complessi motivi, non ultimo quello dellinfluenza politica che gli insegnanti esercitano sui loro governi (OCSE), ma che trova ovunque assoluto consenso, almeno sulla carta. A conferma di ci basta pensare che il primo documento sovrazionale che tentava di riunire in maniera autorevole dei principi comuni sulla professione docente una Raccomandazione dellUnesco che risale addirittura al 5 ottobre 1966, data che oggi rimasta a celebrare la "giornata mondiale degli insegnanti", promossa dallInternazionale delleducazione con la parola dordine, per lanno 2005,  Insegnanti di qualit per unistruzione di qualit

Per venire a tempi pi recenti, il primo obiettivo strategico, a livello europeo, su cui incentrato il programma di lavoro sugli obiettivi futuri dei sistemi di istruzione e formazione 2010,  cio quello di migliorarne la qualit e l'efficacia, individua come uno degli aspetti chiave su cui concentrare gli sforzi delle politiche educative la formazione degli insegnanti. La qualit degli insegnanti, definiti in questo documento come gli attori chiave di tutte le strategie intese a stimolare lo sviluppo della societ delleconomia, dunque di primaria importanza per ogni paese che aspira alleccellenza del proprio sistema educativo. Gli insegnanti ne rappresentano infatti la risorsa pi significativa da cui dipendono, in larga misura, i risultati ottenuti dagli alunni. Se ampiamente condiviso che le competenze acquisite dagli alunni dipendono essenzialmente dal loro background familiare e sociale, gli studiosi del settore si accordano nellaffermare che la qualit dellinsegnante la sola principale variabile scolastica che influisca sui risultati degli alunni e lunica su cui le politiche educative possano incidere in maniera significativa. 

In tale contesto e da questa riflessione comune sull'importanza degli insegnanti come attori chiave dai quali dipende essenzialmente la qualit dei sistemi d'istruzione, hanno avuto origine, negli ultimi anni, varie ricerche nel quadro della cooperazione europea e internazionale volte ad evidenziare le sfide di una professione in continua evoluzione, e tali da rappresentare un contributo a una migliore conoscenza delle modalit di azione attuate per realizzare i progressi necessari, nonch a supportare le politiche di riforma dei singoli stati membri in questo settore.

In particolare, nel 2002, in concomitanza con ladozione del programma di lavoro sugli obiettivi futuri, prendeva avvio un importante progetto di ricerca dellOCSE sulle politiche educative condotte nellambito della professione docente dai 25 stati partecipanti alla ricerca - Australia, Austria, Belgio (Comunit fiamminga), Belgio (Comunit francese), Canada (Qubec), Cile, Corea, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Israele, Italia, Messico, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Slovacca, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Ungheria.

Gi il fatto che un cos alto numero di paesi avesse, volontariamente, preso parte allo studio prova che i problemi legati allinsegnamento figurano nel novero delle preoccupazioni centrali dei poteri pubblici e che questo fenomeno si accentuer ancora negli anni a venire.
Dal rapporto finale, scaturito al termine dei 2 anni di ricerca, dal titolo, Teachers Matter: Attracting, Developing and Retaining Teachers, sono emersi alcuni elementi significativi di preoccupazione e riflessione sulle possibilit di azioni per migliorare la qualit della formazione degli insegnanti e le loro condizioni di lavoro; riassumibili nei seguenti ambiti su cui focalizzare le politiche nazionali:

  • lattrattivit e lo status della professione docente, 
  • lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze degli insegnanti adeguate ai bisogni dellistruzione,    
  • il reclutamento, la selezione e lassunzione di insegnanti,
  • la capacit di trattenere nei sistemi educativi gli insegnanti competenti.

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Le stesse premesse su cui si fondato il progetto dellOCSE hanno sostanziato lo studio condotto, a partire dal 2001, dalla rete Eurydice sulla professione docente in Europa, che affronta aspetti chiave quali la formazione iniziale e le modalit di passaggio alla vita professionale, la domanda e l offerta, le condizioni di servizio e gli stipendi, lattrattivit della professione.

Nonostante il ruolo chiave degli insegnanti e dei formatori sia condiviso ormai da tutti i governi nazionali, nella relazione intermedia comune del Consiglio e della Commissione del marzo 2004 sull'urgenza delle riforme per la riuscita della strategia di Lisbona si evidenziano ancora ulteriori azioni da realizzare per far fronte al rischio generalizzato in Europa di una carenza di insegnanti e formatori qualificati. La media del 30% circa degli insegnanti europei, in particolare quelli dell'istruzione secondaria superiore ha, infatti, pi di 50 anni. Inoltre, dato che il successo delle riforme dipende direttamente dalla motivazione e dalla qualit degli insegnanti e dei formatori, gli stati membri sono invitati a mettere in atto provvedimenti volti a rafforzare lattrattivit della professione, prendendo iniziative per attirare e trattenere i migliori talenti con migliori condizioni di servizio e un adeguato avanzamento di carriera. Si invita, infine, i governi a preparare i propri insegnanti al loro ruolo in evoluzione nella societ dei saperi e alla trasformazione dei sistemi di istruzione e formazione e a rafforzare ulteriormente la loro formazione continua per metterli in grado di far fronte a tutte queste nuove sfide.  

A conclusione del lavoro svolto in oltre due anni dal gruppo di esperti costituito dalla Commissione europea a supporto del programma di lavoro comune sulle possibilit di miglioramento e potenziamento della formazione di insegnanti e formatori, la Commissione ha recentemente presentato il testo Principi comuni europei per le competenze e le qualifiche degli insegnanti. Questi ultimi sono stati oggetto di una Testing Conference a Bruxelles il 20 e 21 giugno 2005 che ha riunito decisori politici e specialisti nella formazione degli insegnanti provenienti da tutta Europa per valutarne limportanza e la loro rispondenza alle necessit della professione insegnante nella societ della conoscenza.

Tali principi comuni rispondono alle raccomandazioni fatte nella sopra citata relazione intermedia congiunta del Consiglio e della Commissione e rappresentano una tappa significativa nel percorso verso gli obiettivi del 2010. Devono, infatti, essere considerati come una base comune e un utile strumento a supporto dello sviluppo di nuove politiche nazionali e regionali nel settore della formazione dei docenti.
Essi sono stati individuati come segue:

  • gli insegnanti devono essere formati a livello di istruzione superiore o a un livello equivalente ed aver ottenuto quindi un diploma di livello universitario: questo per garantire che abbiano una formazione pluridisciplinare, che acquisiscano, quindi, una conoscenza della propria disciplina, dei processi pedagogico-didattici, delle attitudini e competenze richieste per guidare e supportare i discenti e la capacit di comprendere la dimensione sociale e culturale dellistruzione. Inoltre, i programmi di formazione degli insegnanti dovrebbero essere dispensati su tre cicli del livello universitario per garantire la loro collocazione nello spazio europeo dellistruzione superiore e laumento delle possibilit di promozione e di mobilit nellambito della professione - nel 1999, i ministri di 29 paesi europei hanno firmato la Dichiarazione di Bologna con lobiettivo di creare uno spazio europeo dellistruzione superiore. Essa prevede, tra le altre cose, lintroduzione di un regime di certificazione su 2 cicli. La conferenza di Berlino, tenutasi nel 2003, ha ampliato la collaborazione a 45 paesi e introdotto un terzo ciclo per i programmi di livello dottorale.
  • Lo sviluppo professionale degli insegnanti deve collocarsi in un contesto di educazione e formazione permanente e deve perci essere sostenuto da sistemi coerenti a livello nazionale, regionale e/o locale, in base ai bisogni rilevati. importante che gli insegnanti partecipino attivamente al proprio sviluppo professionale e ci deve essere riconosciuto nel quadro del proprio sistema.
  • La mobilit deve essere una componente fondamentale dei programmi di formazione iniziale e in servizio degli insegnanti: essi dovrebbero perci essere incoraggiati ad effettuare periodi di mobilit in altri paesi europei per il proprio sviluppo professionale. Da qui la necessit prioritaria di sviluppare il riconoscimento reciproco delle competenze e delle qualifiche degli insegnanti tra stati membri.
  • Gli istituti di formazione degli insegnanti devono realizzare forme di partenariato con le scuole, lindustria e il mondo professionale: questo per far s che gli insegnanti possano documentarsi sulle pratiche pi efficaci e sulle innovazioni e le ricerche pi recenti della societ della conoscenza in continua evoluzione.

Se si considerano linsegnamento e listruzione nella loro accezione pi ampia, legati agli aspetti economici ma anche culturali della societ della conoscenza, gli insegnanti devono altres sviluppare particolari competenze chiave e cio essere capaci di:

  • gestire unampia gamma di conoscenze, saper utilizzare le tecnologie integrandole nei processi di apprendimento e insegnamento, sostenere e orientare i discenti nel recupero e nellelaborazione dellinformazione;
  • instaurare un rapporto di fiducia reciproca con i propri alunni e aiutarli a divenire membri che partecipano attivamente alla societ; collaborare efficacemente con i colleghi e con gli altri partner del settore educativo;
  • promuovere la mobilit e la cooperazione in Europa e incoraggiare il rispetto e la comprensione interculturali; comprendere i fattori che sono fonte di coesione sociale e di esclusione nella societ;
  • lavorare efficacemente con la comunit a livello locale, regionale, nazionale, europeo e mondiale.

Lo sviluppo di tali competenze professionali da considerarsi nellintero arco della loro carriera. Il loro lavoro, dunque, negli ambiti sopra citati deve iscriversi, come pi volte ribadito, in un percorso di formazione permanente, di lifelong learning. Gli insegnanti, infatti, come tutti i lavoratori, e oserei dire cittadini, non saranno mai completamente formati. In particolare, per gli insegnanti il lifelong learning strettamente legato allinnovazione e alla ricerca. Essi generalmente non sono considerati dei ricercatori, almeno nella comune accezione del termine, ma devono comunque essere capaci di appropriarsi in maniera significativa dei risultati della ricerca in ambito educativo, di interrogarla, di far evolvere i propri saperi e le proprie competenze in funzione delle innovazioni. La ricerca, insomma, deve far parte della loro formazione permanente per far s che acquisiscano quelle competenze necessarie per analizzare le situazioni come ricercatori, prendere decisioni, agire efficacemente e modificare i propri comportamenti professionali.

Come gi evidenziato da tutte le indagini condotte negli ultimi anni in questo settore, un gran numero di insegnanti reclutati negli anni 60 e 70 si avvicina ormai allet della pensione. molto probabile, quindi, che entro il 2015 si dovr reclutare, e di conseguenza formare, pi di un milione di insegnanti del livello primario e secondario.                                                                                                                                            

Questo massiccio rinnovo del corpo docente rappresenta senza dubbio nella maggior parte dei paesi europei una sfida e un'opportunit irripetibile per riformare in profondit molti aspetti legati alla professione dellinsegnamento. In altre parole, come afferma il professor Giunio Luzzatto nel suo recente articolo apparso in Voci della Scuola, riferendosi in particolare alla nostra realt nazionale, se non si intende investire sul futuro del corpo docente, neppure in una fase in cui gli elevati pensionamenti determinerebbero una grande occasione per intervenire in termini innovativi, si rischia di discutere sul nulla.

 

Bibliografia

AA.VV (a cura di Giancarlo Chiusano, Maria Luisa Jori, Roberta Serra), La formazione degli insegnanti e la scuola in Europa, Celid, Torino, 2003;

BAGGIANI S., "Formare e tenere nel sistema educativo docenti di qualit", in INDIRE, IR: Innovazione e Ricerca, 11/03/04, <http://www.indire.it/content/index.php?action=read&id=639>, consultato il 25/01/06;

CONCURED (a cura di), Insegnanti in Europa, Angeli, Milano, 2001;

 Commission Staff Working Paper, Progress Towards the Lisbon Objectives in Education and Training, SEC (2005) 419, Bruxelles, 22 marzo 2005;

 Commissione Europea, Common European Principles for Teacher Competences and Qualifications, Bruxelles, 3 febbraio 2005;

EURYDICE, Questioni chiave dellistruzione in Europa, vol. III Professione docente: profili, tendenze e sfide:
    - Rapporto I: Formazione iniziale e passaggio alla vita professionale, Eurydice, Bruxelles, 2002
    - Rapporto II: Offerta e domanda, Eurydice, Bruxelles, 2002
    - Rapporto III: Condizioni di servizio e salari, Eurydice, Bruxelles, 2003
    - Report IV: Keeping Teaching Attractive for the 21st Century, Eurydice, Bruxelles, 2004;

INDIRE - Unit italiana di Eurydice, "Bollettino di Informazione Internazionale" Diritti e doveri degli insegnanti (Francia, Germania, Portogallo e Spagna), Firenze, 2002;

INDIRE - Unit italiana di Eurydice, "Bollettino di Informazione Internazionale" Professione docente: profili, tendenze e sfide, Firenze, 2004;

OCDE-OECD, Education at a Glance Regards sur lducation, Paris, 2005; 

 OCDE-OECD, Teachers Matter: Attracting, Developing and Retaining Teachers - Le rle crucial des enseignants : Attirer, former et retenir des enseignants de qualit, Paris, 2005;

 Programma di lavoro dettagliato sul follow-up circa gli obiettivi dei sistemi di istruzione e formazione in Europa, adottato dal Consiglio Istruzione e dalla Commissione il 14 febbraio 2002, GU delle Comunit europee C 142, Bruxelles, 14 giugno 2002.

Relazione intermedia comune del Consiglio e della Commissione: Istruzione e formazione 2010 Lurgenza delle riforme per la riuscita della Strategia di Lisbona, Risultati dei lavori del Consiglio europeo del 26 febbraio 2004, 6905/04 EDUC 43, Bruxelles, 3 marzo 2004.

 
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