Indire, sito ufficiale
Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa MIUR

IR - INNOVAZIONE E RICERCA


11 Gennaio 2012

Leggere per amore o per forza

Testi letterari e comprensione della lettura

di Raimonda M. Morani

Piacere di leggere e comprensione

Un bellarticolo di Norberto Bottani mette in luce che le ricerche internazionali da cinquantanni continuano a dedicarsi ossessivamente alla questione della lettura, privilegiando laspetto della comprensione. Ci sarebbe collegato con la constatazione che i sistemi scolastici fanno fatica ad insegnare a leggere e a far capire testi relativamente semplici a tutti. In questa direzione si possono collocare anche lindagine Eurydice e il numero 8 di Focus in Pisa che analizza la relazione tra gusto di leggere e risultati scolastici nei paesi dellOCSE.
Gli studenti, oggi, leggono per piacere? il titolo dellarticolo dal quale non sembra risultare una correlazione provata tra gusto di leggere e comprensione della lettura.
Dallindagine Pisa emerge infatti che i ragazzi che provano pi piacere a leggere non sono quelli pi bravi nelle prove. Compare, ad esempio, un dato che incuriosisce. I ragazzi di Albania, Kazakistan e Tailandia amerebbero leggere per piacere pi di quelli austriaci, svizzeri o statunitensi che ottengono invece migliori risultati nelle prove Pisa. Potrebbe forse spiegarci qualcosa la situazione dell alfabetizzazione informatica in questi paesi.
Dallimpostazione delle ricerche comparative internazionali vengono evidentemente influenzati anche i nostri curricoli scolastici e le prove INVALSI con immediate ripercussioni sul mondo della scuola. Gli studi, inizialmente focalizzati soprattutto sul problema della comprensione, si sono successivamente occupati anche del piacere di leggere, come dimostra, ad esempio, la definizione di reading literacy proposta nel Quadro di riferimento IEA PIRLS del 2006. Il concetto di lettura, elaborato nel Quadro di riferimento teorico del PIRLS, definito come labilit di capire e usare quelle forme di linguaggio scritto richieste dalla societ e/o apprezzate dallindividuo. I giovani lettori devono saper costruire un significato da testi di vario tipo. Leggono per apprendere, per far parte della comunit dei lettori a scuola e nella vita di ogni giorno, e per godimento personale.
Nellultimo paragrafo troviamo infatti presentate nello stesso elenco la lettura per apprendere, cio lo studio, e il gradimento personale.

Ma chi legge per piacere e chi legge per studiare non tenuto a comprendere proprio nello stesso modo. Dove andrebbe a finire il piacere di leggere se non si potesse allentare un pochino la tensione cognitiva e mnemonica, se non si potesse saltare un paragrafo o una descrizione? Perdere per strada pezzi dinformazione quando si legge per piacere non risulta cos dannoso come quando si studia. Leggere per piacere una cosa e leggere per studiare un altra, Pennac e Detti lo hanno spiegato bene.
Si potrebbe ipotizzare lesistenza di diverse modalit di comprensione a seconda della difficolt presentate dai testi e delle differenti tipologie testuali. Ad esempio estrarre il senso da un grafico o da una poesia di Montale cosa profondamente diversa. E vero che la mente una, ma il problema resta.
Labilit strumentale di base che presiede alla lettura di 'Topolino' la stessa che mi permette di leggere Guerra e pace o un manuale di diritto pubblico, ma il piacere di leggere generato dai diversi tipi di testo non funziona esattamente nello stesso modo. La lettura di 'Topolino' d al lettore un piacere immediato e leggero, Guerra e pace d al lettore un profondo piacere, lungo come il Don, che si alimenta nello scorrere di centinaia di pagine. Un piacere tormentato, forse faticoso e profondamente esistenziale. Quanto poi al piacere che pu dare lo studio di un manuale di diritto pubblico, va considerato che in questo caso leggo (o meglio studio) soprattutto per comprendere, faccio collegamenti logici, senza perdere pezzi dinformazione, costruisco le inferenze che il testo richiede. Leggo soprattutto per capire e per costruire una gerarchia intelligente tra le informazioni. La soddisfazione intellettuale, probabilmente, giunger solo dopo un notevole sforzo cognitivo.

Piacere di leggere e comprensione della lettura sono due parole chiave che, appartenendo ad ambiti diversi, conviene tenere distinte. Il piacere di leggere ci rimanda al mondo della letteratura, ai contributi fondamentali di Ermanno Detti e di Daniel Pennac e a ci che ha elaborato il mondo delle biblioteche, dellanimazione e della promozione della lettura. Un esempio concreto in tale direzione rappresentato dal progetto Nati per leggere che insiste sul piacere della lettura, coinvolgendo pediatri, genitori e bibliotecari, prima che il bambino sappia leggere.
La comprensione della lettura, su cui si appoggia la reading literacy, invece una nozione figlia della ricerca pedagogica e della scuola, delle indagini comparative internazionali - ad esempio, di quelle IEA PIRLS e OCSE PISA - e delluniverso dei curricoli scolastici. Cercare di tenere insieme a tutti i costi queste due nozioni genera confusione.

Il senso della lettura: la classe come comunit ermeneutica
Appare forse un po audace ma non impossibile ipotizzare una relazione tra la crisi attuale della letteratura - di cui ci parlano ripetutamente gli italianisti - con le difficolt di insegnamento della lettura a cui rimandano, pi o meno esplicitamente , le indagini internazionali.
Lo studio Eurydice raccomanda saggiamente di non limitarsi ai testi letterari, perch una cosa leggere le istruzioni della lavatrice, una cosa leggere Notturno Indiano di Tabucchi. Gli alunni della nostra Europa, tenuti a muoversi tra le varie tipologie testuali come tra i cassetti di un armadio nei quali si ripongono gli oggetti utili per la vita associata, si troveranno alle prese non proprio con lo stesso tipo di lettura.
Labilit strumentale di decodifica e di attribuzione di significato ad un testo comune per le istruzioni della lavatrice e per Notturno Indiano, ma la funzione diversa. Non leggiamo circolari o bollette della luce perch ci emozionano ma perch servono alla nostra vita sociale. E non un caso che le prime letture nelle quali immergiamo i bambini di tutta Europa siano narrazioni e storie, come il rapporto Eurydice ricorda. Nel capitolo dedicato ai diversi tipi di testi utilizzabili per la lettura dei ragazzi, lindagine sottolinea infatti limportanza della fiction, e in particolare delle storie, che risultano il genere pi importante per i bambini che stanno imparando a leggere. Il testo letterario, diversamente da quelli funzionali, un testo che emoziona e motiva, appassiona o spaventa.

Leggere e compreImmagine tratta dall'Archivio DIAndere testi pragmatici e funzionali indispensabile, ma si tratta di una lettura molto diversa da quella di una fiaba o di una storia, di un romanzo o di una poesia. Pensare di verificarne la comprensione nello stesso modo appare problematico.

Nello studio Eurydce si parla pi di lettura che di letteratura, anzi si raccomanda di non fare leggere solo testi letterari ma di prestare molta attenzione ai testi pragmatici e funzionali. E innegabile che il bambino in un primo momento cerchi di decifrare soprattutto le pubblicit e le insegne delle nostre citt, le buste del latte e dei cibi, come sostiene Emilia Ferreiro. Ma contemporaneamente - come ci ha magistralmente mostrato Bettheleim nei suoi studi sulla lettura e sulla fiaba - mentre si sforza per lacquisizione strumentale della lettura, il bambino va alla ricerca del senso. Disgiungere la difficolt strumentale dalla ricerca del senso - sostiene Bettelheim con una attenta analisi dei limiti dei libri di lettura statunitensi - un grave errore perch demotiva il lettore. Il senso deve rimanere denso e complesso per giustificare la fatica strumentale del bambino; non si pu annoiarlo con testi troppo facilitati, completamente svuotati di senso perch costruiti solo sulla ripetizione di alcuni fonemi. La ricerca del senso il motivo fondamentale che lo spinge ad imparare a leggere e per trovarlo il bambino disposto a fare molta fatica cognitiva. La scuola oggi arranca nellinsegnamento della lettura, come le indagini internazionali dimostrano, anche perch la ricerca del senso complessa. E ingenuo considerarla unabilit o una competenza tra le altre. Il senso, anche se a volte difficile scoprirlo , depositato negli oggetti della nostra cultura, italiana ed europea , civile o religiosa, letteraria o scientifica. E necessario dedicare energia per individuare e selezionare, predisporre e attualizzare testi significativi da interpretare a scuola, con grande attenzione alle letterature straniere, pi che addestrare i ragazzi in prove di comprensione costruite su piccole porzioni di testo.
Qualche aiuto in proposito potrebbe giungere dallevoluzione del rapporto testo/ lettore a cui abbiamo assistito in questi anni. Andato in pezzi lo strutturalismo che richiamava la scuola alla centralit del testo privilegiando lanalisi linguistica e stilistica, lattenzione della critica letteraria e della psicolinguistica, si oggi spostata dal testo al lettore, dalla analisi linguistica della struttura, al senso. Lindirizzo egemonico dice Luperini fornito dallermeneutica, che batte sul momento della lettura intesa come esperienza viva e partecipazione interpretativa. La lettura non descrive n cataloga, ma processo di ricerca di senso. Attraverso una reciproca fusione di orizzonti (Gadamer) tanto il lettore quanto lopera si pongono in questione, trasformandosi a vicenda. La classe diventa quindi una comunit ermeneutica nella quale si legge e si interpreta tirando fuori il senso in modo storicizzato, condiviso e collettivo.

Comprensione di un testo e piacere dellimmaginario
La comprensione della lettura - nozione che sembra assumere in questi anni quasi una valenza positivista - risulta fortemente enfatizzata nelle indagini internazionali e nei testi INVALSI. Presupposti quali loggettivit, la scientificit e la comprensione razionale dei fenomeni generano naturalmente una nozione di comprensione della lettura concepita come competenza fondamentale per ogni tipo di studio, oggettivamente misurabile, da potenziare e valorizzare nei curricoli scolastici.
E vero che si legge per fare relazioni tra le cose e comprendere, per ricordare e riorganizzare le informazioni in modo gerarchico o creativo, per ideare soluzioni pratiche o teoriche, ma forse la prevalenza delle ideologie tecniciste e utilitaristiche, di cui siamo impregnati, ci porta a sopravvalutare la comprensione rispetto allascolto o al godimento estetico e disinteressato di un testo. Il fatto che sia innegabilmente correlata con i risultati scolastici ci induce a darle grande importanza fino a sopravvalutarla tra le abilit linguistiche. I test di comprensione della lettura non riescono a render conto del fatto che il lettore ha avuto un intuizione, che il testo ha generato un pensiero provocando un emozione, ma inducono piuttosto a riordinare la successione dei fatti, spingono a riflettere sulle scelte lessicali dando conto soprattutto del funzionamento della memoria, testimoniano che alcuni elementi - non sempre fondamentali - siano stati memorizzati e categorizzati. Comprendere un testo di fisica o di economia non esattamente la stessa cosa che comprendere una poesia o una storia. A volte la poesia si legge soprattutto per il suono delle parole, la si ascolta come una musica, immergendosi nella componente sensoriale del ritmo. Ed esperienza comune anche quel piacere della narrazione che ci induce a leggere fiabe, storie o romanzi. (Con i bambini si comincia dalle storie per fare leva sulle potenzialit evocative e simboliche che la narrativa in grado di risvegliare, ricollegandosi allimmaginario condiviso con la cultura di appartenenza). In ciascun tipo di testo viene organizzata e riposta parte della nostra esperienza/conoscenza e per ciascuno vanno sviluppate diverse strategie di lettura e specifiche modalit di valutazione della comprensione.

Il pragmatismo e l utilitarismo di cui siamo impregnati ci porta a sopravvalutare la comprensione rispetto allascolto. Ad esempio la Bibbia si legge da secoli perch venga interiorizzata ad un livello che non solo logico e razionale, ma anche emotivo ed esistenziale. Chi recita i salmi in una chiesa legge e comprende in un modo profondo e particolare . Si abbandona al valore simbolico del testo veicolato dal ritmo, utilizza le emozioni per consolidare la comunit e finisce per rendere attuale il significato di un testo antico. Comprende i salmi nel senso etimologico prendendoli con s in modo profondo. I testi sacri, infatti, vengono letti da secoli soprattutto per essere meditati, la letteratura e la poesia, anche per altri motivi. Chi legge Cuore di Ghiaccio di Almundena Grandes impara certo molto sulla guerra civile in Spagna, ma questo - probabilmente - non il primo fine che si propone il lettore del romanzo.
E chiaro che nel rapporto con un testo sempre necessaria una certa dose di comprensione, sia per Guerra e pace sia per la lista della spesa. Ma comprendere, nei due casi, significa cose piuttosto diverse.

Leggere o studiare?
I vari tipi testuali sembrano procurare a chi legge un diverso tipo di gratificazione o appagamento. Nessuno legge per piacere una bolletta del telefono o un verbale di condominio. Eppure sono testi che la scuola non pu trascurare perch alla base della vita associata. Allestremo opposto troviamo i testi letterari che, mettendo in gioco la funzione estetica, sono costruiti anche per dare piacere al lettore. Attraverso un complesso sistema formale che ne organizza il significato, ci permettono infatti fin dalla primissima infanzia di provare un piacere anche sensoriale che ci porta in et adulta a provare piacere leggendo un sonetto di Shakespeare.
I testi pragmatici, funzionali e scientifici, altrettanto utili per la formazione della mente, sembrano richiedere un tipo di comprensione pi logica e puntuale che, pur approdando al piacere dellintuizione e della scoperta in cui simbatte chi risolve un problema scientifico, figlia soprattutto dellesattezza e del rigore.
Va inoltre considerato che quando si legge soltanto per piacere sono permessi degli sprechi cognitivi, qualcosa pu rimanere non compreso, si tollera un po di oscurit perch nessuno controlla se tutte le metafore sono state sciolte, comprese ed esattamente interpretate. Quando si legge per comprendere cio quando si studia - non ci sono sconti mnemonici e cognitivi perch la comprensione verr valutata e dovr dare frutti pratici e/o teorici precisi. Come in una versione dal latino i pezzi del testo dovranno tornare tutti e al posto giusto. Il buco che rimane nella traduzione un buco nella comprensione del testo che far calare il voto. E a nulla pu valere, in questo caso, limmedesimazione o lemozione.
Anche se innegabile che esiste unimportante area di sovrapposizione tra questi due modi di leggere, quello che si comprende quando si legge per piacere non del tutto identico a ci che si deve capire quando si legge per studiare: altro.

Livelli di complessit e di comprensione del testo letterario
Ci che pi interessa nel caso dei testi letterari non misurare la comprensione ma piuttosto individuare come la comprensione sinnesti e sintrecci con lo sforzo di attribuzione di senso al testo e con il piacere che eventualmente ne deriva. Se il gusto di leggere si mette in moto, vorr dire che il contatto tra simbolo, analogia, metafora e il ragazzo ha funzionato. Non importa se simbolo, analogia e metafora siano stati completamente e correttamente decifrati. Lambiguit una delle componenti fondamentali del testo letterario per il quale possiamo tollerare diversi livelli di comprensione e prevedere una maggiore complessit nella valutazione. Spesso, infatti, il significato pi importante in un testo letterario il suo significato metaforico, ci che il testo vuol dire, non ci che oggettivamente dice. A volte conta pi ci a cui il testo allude rispetto a ci che realmente dice. E difficile controllare con prove strutturate se il ragazzo riuscito a penetrare allusivit, metaforicit e simbolismo di un testo, se ha colto analogie, effetti comici o ironici, se ha percepito giochi di parole e slittamenti di senso. In sostanza costruire prove che riescono a valutare soprattutto la comprensione dei fatti o ci che si memorizzato o dedotto logicamente da un testo, senza dar conto della specificit del testo letterario appare parziale. Leggiamo un giallo di Fred Vargas per due motivi diversi. Vogliamo comprendere l intreccio, ricostruire con logica come andato il fatto, il prima, il dopo e il perch. Vogliamo indovinare lassassino prima che lautrice ce lo riveli utilizzando la logica e la memoria. Ma ci affascina anche la personalit di Adamsberg, e dobbiamo capire che cosa pu accadere tra lui e Camille che non sia accaduto gi nei romanzi precedenti. E questo non logico n razionale. Ci piace la letteratura perch un terreno di comprensione razionale, ma soprattutto un gioco interattivo con lautore nel quale agiscono lemozione, lidentificazione e limmaginazione.

Ci interessa riuscire ad usare la letteratura per far dialogare ragazzi di diverse culture, trasformando le classi in comunit ermeneutiche, come suggeriscono Guido Armellini e Romano Luperini.

I testi letterari sono robusti
Unimmagine della mia esistenza sarebbe una pertica inutile, incrostata di brina e neve, infilata obliquamente nel terreno, in un campo profondamente sconvolto, al margine di una grande pianura, in una buia notte invernale.
Come verificare se il ragazzo ha percepito la densit simbolica e il potere evocativo di questimmagine tratta dai diari di Kafka? Non porterebbe grande giovamento allinterpretazione globale del brano verificare la comprensione del lessico chiedendo, ad esempio, se pertica significhi bastone, spada, ramazza o palo. Per un quindicenne sereno risulta incomprensibile - e forse addirittura comico - paragonare la propria vita ad una pertica inutile incrostata di neve. Forse per decifrare questo paragone, per sondarne il senso con dei giovani bisognerebbe ricostruire il contesto storico che desse spiegazione su quel campo profondamente sconvolto e sulla buia notte invernale e indagare insieme sul dolore della vita che Kafka ci rimanda con questa immagine.
Alcuni testi sono pi adatti ad essere discussi, ricostruiti e interpretati insieme, per arrivare ad una comprensione condivisa che ad essere fatti a pezzi con test a scelta multipla. O forse, semplicemente, dovremmo accettare che serve qualche anno in pi per comprendere questa desolante metafora che ogni insegnante - in fondo - desidera rimanga non del tutto compresa dai suoi giovani alunni.
Per quanto riguarda il linguaggio letterario evidente, poi, che le metafore, i giochi di parola, gli effetti comici, lironia, lambiguit e le allusioni spesso non si capiscono in modo piano e lineare. Ci si arriva per intuizione, con guizzi della mente, il cui percorso tanto difficile da ricostruire in modo logico quanto da verificare con prove oggettive. Ci si chiede se davvero cos grave che un gioco di parole resti implicito o che una metafora di Montale autore densissimo di oscurit - non venga subito chiarita.
E troppo macchinoso valutare con prove strutturate la comprensione di meccanismi quali il comico o lironia, di analogie o di slittamenti di senso, alla base di tanti testi letterari.
Sarebbe bene non trasformare lamore per la ragione e per la comprensione in unossessione valutativa. Bisogna mantenere la speranza che se qualcosa resta oscuro - e molte cose non vengono subito comprese - pi tardi si illuminer di senso.
I testi letterari si leggono per capire la vita, per esplorare le emozioni, le relazioni nostre e altrui, non perch linsegnante possa verificare se ricordiamo se il gatto era sopra o sotto il tavolo. Sono testi che ci fanno immergere nelle atmosfere dei luoghi, negli stati danimo dei personaggi, nelle loro aspettative. E ci permettono anche qualche spreco, tollerano qualche incomprensione, incongruenza o vaghezza (come diceva Leopardi), sopportano un po di approssimazione e dimprecisione, in chi scrive e in chi legge, come nessun manuale di economia pu fare. Ma sono i testi pi robusti che abbiamo. In grado di resistere ai secoli, di trascinare e modellare in profondit le azioni della nostra vita. Basandosi sul fascino dellambiguit e dellimmaginario, ci permettono anche di imparare a leggere. Perch ci ostiniamo a misurarne solo la comprensione?

Leggi l'articolo comprensivo di note e sitografia in formato pdf.
 
 
Articoli correlati

02 Dicembre 2014
eTwinning nella formazione iniziale dei docenti
di Alexandra Tosi

02 Dicembre 2014
Intervista a Pier Cesare Rivoltella
di Unita' italiana eTwinning

02 Dicembre 2014
Tirocinio con eTwinning
di Loredana Messineo

16 Maggio 2012
La nascita di Erasmus raccontata dal suo padre putativo
di Fiora Imberciadori

15 Maggio 2012
I 25 anni di Erasmus
di Alessia Ricci e Luisella Silvestri

05 Dicembre 2011
La recente storia di unidea: parliamo di competenze
di Fiora Imberciadori

29 Ottobre 2010
Conferenza di monitoraggio: Mobilità individuale in LLP
di Redazione

26 Aprile 2010
Sviluppare la coesione sociale nella scuola
di Carlo Testi

26 Aprile 2010
Vivere insieme, uguali e diversi
di Graziella Favaro

26 Aprile 2010
Più scelte e più opportunità: una strategia di integrazione
di Alexandra Tosi

29 Settembre 2009
Convention nazionale 3 Giorni per la Scuola
di Rudi Bartolini

22 Settembre 2009
2009 Global Junior Challenge: la scuola è protagonista
di Rudi Bartolini

09 Giugno 2009
Global ICT in Education Networks: Symposium Internazionale
di Rudi Bartolini

09 Aprile 2009
Tutti i premi e i concorsi per il 2009-EYCI
di Rudi Bartolini

01 Giugno 2007
Ancora celebrazioni in Europa!
di Laura Franceschi

 

CONTATTI

Indire, via M. Buonarroti 10 - 50122 Firenze
Centralino: 055.2380301 - Fax centrale: 055.2380395
Posta Elettronica Certificata PEC: indire@pec.it
Codice Fiscale: 80030350484



© INDIRE 2015 |
  Crediti |   Note legali |
L' Istituto è in possesso della licenza n. 773/1/07-898 SIAE Ufficio Multimedialità in base alla quale è autorizzata ad utilizzare i file musicali presenti.