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EDILIZIA SCOLASTICA

INNOSCHOOL: il progetto finlandese per la scuola del futuro

Dallo Spazio-Aula ai Learning Neighbourhoods

di Maria Grazia Mura
02 Aprile 2012

Per immaginare la scuola del futuro, in Finlandia, stato recentemente ultimato un ambizioso progetto: InnoSchool. Esplorando il tema da molteplici punti di vista, InnoSchool si posto lobiettivo di definire non un modello, ma un concept innovativo aperto e flessibile che contenga gli elementi chiave in grado di guidare verso la scuola del 21 secolo. Nella main page di Innoschool - alla sezione Material - sono scaricabili diversi documenti, tra cui i video del seminario finale di presentazione, il sommario conclusivo del lavoro (Innoschool, the innovative School Concept for the Future 2007-2008, 2008-2010) e la corposa lista delle pubblicazioni relative alla seconda fase.
Le domande che a monte hanno orientato la ricerca attengono alla definizione di principi, tipologie, processi e pratiche in grado di far diventare la scuola un sistema ad evoluzione permanente. Il lavoro stato diviso in quattro filoni: architetture, innovazione pedagogica, elementi ludici e servizi di assistenza, con lobiettivo di definire dei concept ad alto contenuto innovativo sia rispetto alle quattro aree sia rispetto alle loro combinazioni interdisciplinari.

I quattro rami del progetto
Le grandi macroaree sono:

  1. InnoEdu, Education with Innovation, dedicata allanalisi degli aspetti educativi e didattici, delluso delle nuove tecnologie e della loro integrazione nella didattica;
  2. InnoArch, rivolta ad immaginare le forme pi interessanti in cui possono evolvere gli ambienti di apprendimento;
  3. InnoPlay, dedicata ai processi di educazione e apprendimento che si svolgono attraverso il gioco;
  4. InnoServe, indirizzata ad approfondire le tematiche legate ai servizi di sostegno ed alla loro interazione con i processi dellinsegnare e dellapprendere, e sostenuta dal Dipartimento di Computer Science and Engineering SimLab della Helsinki University of Tecnology.

InnoEdu ha esaminato le possibili evoluzioni dei processi educativi di cui saranno protagonisti docenti e studenti nella scuola del futuro, a partire dalla considerazione che le dinamiche dellapprendimento potranno interessare ambienti sia fisici che virtuali e comprendere processi sia formali che informali.
Il focus del progetto stato dunque quello di individuare forme e strutture delle interfacce tra educazione formale e apprendimenti informali, e di integrare con listruzione formalizzata le competenze acquisite degli studenti in ambienti virtuali e con modalit informali, dal momento che il curriculum del futuro avr la necessit di allinearsi con tutti gli aspetti dei processi di apprendimento, svolgendo un ruolo di mediatore tra scuola e societ.
InnoPlay ha avuto lobiettivo di sottolineare lapporto e il grande potenziale che pu venire alla scuola del futuro dai PLEs (Playful Learning Environments): ambienti dove lapprendimento basato sul gioco, la fisicit, la creativit e la co-creazione.
Il focus del progetto stato quello di introdurre i PLEs anche arricchiti dalla tecnologia - nel concept della scuola del futuro, analizzando come questi possano essere utilizzati nellapprendimento curricolare, e quali fattori ne influenzino ed ottimizzino luso.
Il progetto ha compreso studi interculturali e ricerche sul campo in scuole di diversi paesi, analisi di metodi di lavoro e di attivit ludiche, fino allelaborazione di soluzioni per arricchire linsegnamento daula e collegare lapprendimento al gioco.
InnoPlay ha approfondito le integrazioni tra ambiente virtuale, fisico e sociale al fine di creare ambienti capaci di attraversare aule, scuole e territorio e di sviluppare modelli integrati e curricoli che sostengano lapprendimento continuo e a misura della vita (life-long and life-wide learning).
InnoArch: con questo nome stata definita la parte del progetto dedicata allo studio degli spazi per lapprendimento, dalla classe, alledificio scolastico fino al quartiere. Nella pagina del sito dedicata alla ricerca sono illustrate le domande chiave che hanno guidato il progetto.
Nel concept di Innoschool lapprendimento non pi confinato allaula e nemmeno alledificio scuola: uno dei risultati di questo approccio, pi volte citato nelle ricerche di InnoEdu e di Innoarch il concetto di learning neighbourhoods: distretti per lapprendimento.
La scuola del futuro si estende agli out of school learning contexts per diventare il fulcro di una rete di servizi e processi aperta al quartiere ed alla comunit. Il tempo dellapprendimento diventa un tempo continuo, dove la scuola connette reti e risorse.
Lapproccio globale e sfaccettato di Innoarch vede le scuole divenire nodi che integrano risorse e reti (integrators of learning resources and networks) e generano piattaforme per lapprendimento globale (platfoms for life-wide and life-long learning) mentre gli spazi diventano un insieme complesso (multifaceted learning environments).
Innoarch ha quindi sviluppato opportuni strumenti di progettazione per gli ambienti della scuola del futuro: un insieme di buone pratiche, processi e modelli dove il primo step conoscere a fondo le relazioni tra ambiente fisico e processo di apprendimento, e il secondo sviluppare un processo collaborativo e basato sulla ricerca.

Per la valutazione degli ambienti indoor sono state sviluppate griglie di ricerca capaci di incrociare dati rilevati nellanalisi funzionale e della fruibilit, con aspetti attinenti alla dimensione sensoriale ed emozionale.
Questi stessi aspetti sono stati utilizzati per la mappatura e valutazione degli ambienti esterni, dal giardino scolastico ai percorsi casa-scuola, fino allintero quartiere, che entrato nella ricerca sia come termine di confronto, sia come soggetto attivo di processi di appartenenza e partecipazione.
Le scuole-pilota coinvolte nel progetto hanno partecipato in dettaglio a tutte le fasi degli studi, attraverso incontri di lavoro per ragazzi e adulti , video-analisi, questionari, interviste: nella Arabia School di Helsinki ad esempio, stato condotto uno studio sulla relazione tra apprendimenti informali ed uso degli spazi, attraverso mappature e video osservazioni.
Tra i materiali in lingua inglese, dalla pagina di Innoarch, sono scaricabili diverse presentazioni del progetto, tra cui una tenuta a Roma nel 2008.

Uno dei temi che hanno suscitato maggiore interesse lo studio di come i processi TSL (teching, studing, learning) possano essere iscritti in una sequenza che va dalledificio-scuola al territorio, e quindi dallaula al quartiere, fino allo spazio virtuale. La presentazione Mediating Places and Spaces descrive le domande che hanno orientato la ricerca, insieme ad uno studio sugli apprendimenti informali nella classe e ad un lavoro dove i ragazzi, con il proprio telefono mobile, hanno esplorato il territorio intorno alla scuola.
Un altro tema di grande interesse esposto su Usability of contemporary finnish schools, che descrive come i luoghi possano mediare i momenti di apprendimento formale e informale se, ad esempio, lo spazio di raccordo arricchito da angoli accoglienti allestiti con sedute morbide e piante verdi dove si possa lavorare con il proprio laptop, o se una delle pareti diventa una bacheca trasparente.
Occasione per mettere in pratica le ricerche di Innoschool stata la collaborazione al progetto dellOpinmaki school campus, un centro innovativo che oltre a 2 istituti comprender aree di aggregazione per tutte le et, proponendosi come una nuova tipologia di spazio per lapprendimento, basato sul concept dell inquiry-based learning. Lultimazione del progetto, assegnato tramite concorso internazionale, prevista per il 2013.
La presentazione Collaborative Planning and Design Constructing Childrens Epistemic Agency mostra come Innoarch abbia collaborato allo sviluppo del progetto dellOpinmaki school, descrivendo i workshops svolti con i ragazzi sul rapporto tra spazio personale e spazio di apprendimento, sulle modalit con cui gli spazi possono essere assemblati, sulle caratteristiche dei laboratori e degli ambienti comuni.

I risultati sono stati poi analizzati in una tesi di specializzazione, di cui scaricabile un estratto in lingua inglese: Future School Designing With Children.
Gli elementi emersi sono stati combinati con una panoramica internazionale sulle pi attuali ricerche sul tema: il risultato stata lindividuazione di 5 tipologie di edificio scolastico, che rappresentano la combinazione tridimensionale e la cristallizzazione dei temi emergenti. Ogni tipologia illustrata anche tramite schemi, suggestioni per gli interni e idee sullaggregazione finale dei volumi.
Linsieme presenta alcuni temi-chiave ed alcuni orientamenti utili a definire la scuola del futuro, come la flessibilit, la realizzazione di spazi personali e di incontro, la presenza nellinsieme di ambienti pi piccoli; ad esempio, tra i modelli elaborati, alcuni enfatizzano i raggruppamenti secondari e la divisione dellintera massa delledificio in aggregati minori, ognuno con una sua forma e individualit (clusters).
La prima tipologia la Piazza - (in italiano nel testo originale) contiene un esplicito riferimento alle esperienze di Reggio Children. Propone un modello ispirato a tipologie urbane dove la Piazza rappresenta il cuore ampio e luminoso dello spazio interno intorno a cui si assemblano e distribuiscono gli altri spazi.
La seconda tipologia quella del Roof Garden (giardino pensile) e sottolinea sia la necessit di considerare spazi usualmente poco utilizzati, sia limportanza delle aree ricreative e informali.
Nella terza tipologia la Sto gli spazi sono aggregati intorno ad un centro formato da un porticato affacciato verso una corte interna a cielo aperto. Il nome deriva dallarchitettura della Grecia classica. evidente la volont di stabilire una forte connessione con lo spazio esterno, rappresentata in particolare dal porticato che, se dotato di vetrate apribili, funziona come spazio protetto circondato da una corte. Labbondanza di luce ed aria e la percezione continua della presenza della natura con il variare delle stagioni rappresentano i punti forti di questa proposta.
La quarta tipologia definita Series of Atrium formata da una serie di corti protette aperte su un lato. Ledificio dovrebbe articolarsi secondo forme preferibilmente organiche mentre ogni ala dovrebbe staccarsi dal corpo principale per dare vita alle insenature delle corti. Ogni sottoinsieme pu essere concepito come spazio indipendente, anche semi-aperto, che aggregandosi permette di creare spazi diversi sia per altezza, dimensioni e luminosit, che per quantit di collegamenti, riservatezza, intimit.
Nella quinta tipologia - Heart, Bridge & Clusters le parti comuni delledificio sono raggruppate in un corpo centrale che contiene la hall, la cafeteria, la biblioteca e gli ambienti di incontro. Gli altri spazi divisi in raggruppamenti (clusters) - sono distesi intorno a questo centro e ad esso raccordati tramite ponti (bridges of learning). Il raggruppamento in diversi clusters permette di creare molteplici soluzioni anche in merito al rapporto con lesterno.

Formato nel 2007 dalla Helsinki University of Tecnology insieme allUniversity of Helsinki e allUniversit della Lapponia, lInnoSchool Consortium ha coinvolto, oltre a varie fondazioni, sponsor e altri partners, tra cui due universit statunitensi. Al progetto hanno collaborato diversi istituti finlandesi (tra cui sei ad Helsinki e tre nella citt di Rovaniemi) come istituti pilota per ricerche, test e valutazioni, a cui si sono aggiunti altri istituti allestero.
Le immagini sono tratte dai materiali presenti sul sito di Innoschool.

SITOGRAFIA

Riferiemto principale del progetto  la prof.ssa Leena Krokfors

 
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