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ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

La riorganizzazione dellIstruzione degli Adulti

Al via i nuovi Centri Provinciali per lIstruzione degli Adulti (CPIA)

di Donatella Rangoni
13 Maggio 2013

Il lunghissimo iter di approvazione del “Regolamento recante le norme generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo didattico dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti, compresi i corsi serali”, è giunto finalmente a conclusione con l’ultimo tassello depositato: infatti, con la pubblicazione delDPR n. 263 del 29/10/2012 sulla G.U. n. 47 del 25/02/2013 si ha la costituzione definitiva dei nuovi centri e la conseguente uscita di scena di quei luoghi culturali che per 15 anni hanno rappresentato l’essenza della formazione per adulti in Italia, i CTP.
Il regolamento trasforma i vecchi centri in vere e proprie istituzioni scolastiche autonome dotate di uno specifico assetto didattico e organizzativo, di propri Organi Collegiali e costituite su base provinciale. I CPIA sono articolati in reti territoriali di servizio e opereranno in stretto raccordo con le autonomie locali, il mondo del lavoro e delle professioni attivando percorsi formativi strutturati per livelli di apprendimento.

Con il regolamento, la mission formativa per gli adulti viene, per la prima volta, incardinata a tutti gli effetti all’interno del sistema di istruzione italiano, conferendo ai nuovi centri un ruolo fondamentale nel rilascio di titoli e certificazioni di tipo formale.
I centri, infatti, realizzano un’offerta formativa finalizzata sia al conseguimento del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione (I° livello – I° periodo didattico) e sia alla certificazione attestante l’acquisizione delle competenze di base connesse all’obbligo di istruzione (I° livello – II° periodo didattico), nonché al rilascio di titoli attestanti la conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del Quadro Comune Europeo (i cosiddetti percorsi alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana per stranieri).
Il rilascio dei diplomi conclusivi del II livello di istruzione tecnica, professionale e artistica, resta di competenza degli istituti serali, la cui offerta formativa viene articolata in tre periodi didattici: il I° periodo didattico finalizzato all’acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione al secondo biennio; il II° periodo didattico finalizzato all’acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione all’ultimo anno; il III° periodo didattico finalizzato al conseguimento del diploma di istruzione tecnica, professionale ed anche di liceo artistico. Questa articolazione consente un monte ore più flessibile e sostenibile accorciando il periodo per il conseguimento del diploma di scuola secondaria di secondo grado da cinque a tre anni.

Il nuovo assetto organizzativo e didattico dei Centri verrà attuato con gradualità attraverso “progetti assistiti” (o sperimentazioni) a livello nazionale.
A partire dall’a.s. 2013/14 le norme del nuovo regolamento si applicheranno alle classi prime, seconde, terze e quarte dei corsi serali dell’istruzione tecnica, dell’istruzione professionale e dei licei artistici. I CTP ed i corsi serali per il conseguimento dei diplomi di istruzione secondaria superiore del previgente ordinamento scolastico cesseranno di funzionare il 31 agosto 2015.
Il regolamento stabilisce inoltre che il passaggio al nuovo ordinamento sia accompagnato da Linee Guida volte a definire, in particolare, i criteri e le modalità di strutturazione dell’assetto didattico e organizzativo per quanto concerne gli aspetti del riconoscimento dei crediti, la personalizzazione del percorso di studio relativo al livello richiesto, la fruizione a distanza di una parte del percorso previsto per non più del 20 per cento del corrispondente monte ore complessivo, la realizzazione di attività di accoglienza e di orientamento individuali finalizzate alla definizione del Patto formativo per non più del 10 per cento del corrispondente monte ore complessivo del percorso. Le Linee Guida detteranno anche le indicazioni relative all’articolazione dell’orario complessivo dei percorsi di primo livello e dei percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana (art. 4, comma 4), all’adattamento dei piani di studio dei percorsi di secondo livello di istruzione tecnica, professionale e artistica (art. 11, comma 10), e di apportare contributi e approfondimenti anche sui percorsi del primo e secondo ciclo di istruzione presso gli istituti di prevenzione e pena.
Per la stesura delle Linee Guida è stato costituito il gruppo tecnico nazionale per l’Istruzione degli Adulti - denominato Gruppo Tecnico IdA - come previsto dall’art. 6 comma 7 del DPR 263/2012, che si è insediato il 20 marzo scorso e che si è articolato in cinque sezioni di lavoro: 1) percorsi di primo livello; 2) percorsi di secondo livello; 3) percorsi di istruzioni nelle carceri; 4) strumenti di flessibilità; 5) assetti organizzativi e accordi di rete. L’intento del Gruppo è quindi quello di fornire contributi ed approfondimenti per definire le Linee Guida per il passaggio al nuovo ordinamento, i criteri e le Linee Guida in materia di valutazione e certificazione ed infine creare un documento che contenga i criteri e le modalità per la realizzazione di “progetti assistiti” che inizieranno dal prossimo a.s. 2013-14 e che faranno da “faro” per le operazioni necessarie alla messa in pratica dei nuovi centri a partire dall’a.s. 2014/15 per quanto concerne gli aspetti dell’identità dei centri, dell’assetto organizzativo e didattico e sugli strumenti di flessibilità.

A breve saranno pubblicati i risultati del Monitoraggio Nazionale dell’Istruzione degli Adulti che Indire realizza su incarico della Direzione per l’istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i Sistemi formativi delle regioni del MIUR. La rilevazione statistica, da poco conclusa, ha riguardato l’a.s. 2011/12 e, come per le precedenti annualità, è stata condotta somministrando alle istituzioni scolastiche formalmente impegnate nell’IdA, anche presso le sedi carcerarie, una scheda in formato elettronico ad accesso riservato attraverso la quale è possibile avere un quadro di insieme del settore, puramente quantitativo, per quanto concerne il numero ed il tipo di corsi realizzati, il numero e il tipo di adulti frequentanti, nonché il numero ed il tipo di titoli di studio conseguiti.
Gli istituti scolastici monitorati sono stati 1.150, l’85% del totale di istituti coinvolti, a cui sono associate 1.442 sedi IdA, tra CTP, Istituti Serali e Scuole Carcerarie, che hanno effettuato la rilevazione. Sono stati censiti 19.976 corsi, tra cui: 3.881 corsi del Primo ciclo di istruzione (pari al 19,4% del totale), 4.929 corsi a favore dell’alfabetizzazione e dell’apprendimento della lingua italiana per stranieri (pari al 24,7%), 8.117 corsi brevi modulari di alfabetizzazione funzionale (pari al 40,6%) e 3.049 classi del Secondo ciclo di istruzione (pari a 15,3%). Gli adulti che hanno usufruito di questo prezioso canale sono stati 325.035, il 49,3% di questi è rappresentato da cittadini stranieri, pari a 160.388 adulti; gli italiani costituiscono il restante 50,7% pari a 164.647 unità.
Accanto a questa rilevazione statistica Indire ha altresì parallelamente condotto una attività di raccolta di materiali prodotti dai Centri Territoriali Permanenti e dalle loro Scuole Carcerarie.
Si tratta di materiali utilizzati nella progettazione, nell’organizzazione, nella gestione e nella valutazione dei percorsi per adulti. In particolare, i documenti reperiti hanno riguardato modelli di accordi di rete stipulati, modelli di certificazioni rilasciate, il piano dell’offerta formativa, il patto formativo, il libretto personale, materiali relativi all’accoglienza e all’orientamento, materiali relativi al riconoscimento dei crediti, materiali inerenti la fruizione a distanza dei percorsi di istruzione. La raccolta di questi materiali (n. 1.458) viene ora messa a disposizione del Gruppo Tecnico IdA che potrà utilizzarli per approfondire queste tematiche ed avere esempi concreti in merito.

 

Editing a cura di Francesco Vettori, redazione Indire.

 
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