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INIZIATIVE PER LA SCUOLA

Laula sperimentale Feng Shui dellI.C. San Giorgio

Ridisegnare e ricolorare l'ambiente d'apprendimento

di Ugo Zavanella
01 Aprile 2014

Premessa

L’Istituto Comprensivo di San Giorgio di Mantova comprende tre scuole dell’infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di I grado.
Alcune caratteristiche particolari dell’I.C. di San Giorgio possono essere riassunte nel modo seguente:

  • dal 2006 è sede del CTS Nuove tecnologie e disabilità; presso tale centro sono a disposizione materiali, software e hardware, specificatamente rivolti a soggetti con disabilità, e frequentandolo docenti, genitori e alunni diversamente abili, essi possono sperimentare le tecnologie didattiche a loro rivolte prima di procedere ad un eventuale acquisto. Negli ultimi anni ha organizzato corsi di formazione per docenti sul problema degli alunni con DSA in stretta collaborazione con l’Associazione Italiana Dislessia;
  • dall’anno 2009 l’I.C. è stato più volte individuato dall’USR Lombardia quale punto ordinante per il piano diffusione LIM nella scuola secondaria di I grado e nella scuola primaria;
  • nell’anno 2009 è stato individuato dal MIUR per il Progetto Cl@sse 2.0 di scuola secondaria di I grado;
  • nell’anno 2010 la scuola è stata riconosciuta quale 1° Centro di eccellenza nazionale dalle Ditte Toshiba, Hitachi e Synergie ed è stato anche inaugurato il Centro Sperimentale Tecnologie Didattiche, in collaborazione con le maggiori aziende di prodotti informatici nazionali ed internazionali;
  • nell’anno 2010 è stato individuato dal MIUR per il Progetto Cl@sse 2.0 di scuola primaria.

La logica di fondo che ha sempre caratterizzato e, per certi aspetti, distinto il lavoro svolto dall’I.C. di San Giorgio è stata la ricerca di rapporti sinergici di collaborazione tra mondo della scuola e i produttori di software e hardware.
Convinti che il miglior device per la scuola debba partire dalle esigenze della scuola stessa: chi è il miglior conoscitore delle esigenze tecniche/ didattiche se non il docente che le sperimenta e le usa? Occorre che le ditte del settore monitorino costantemente le necessità dei docenti, verifichino con loro la bontà delle soluzioni tecnologiche da mettere in produzione, le offrano alla sperimentazione nelle aule.
Tutti i più grandi produttori mondiali di tecnologie hanno da tempo compreso tali bisogni, iniziando a creare i cosiddetti “case/history” in molti Paesi del mondo: i tecnologi collaborano direttamente con le singole scuole, a cui offrono gratuitamente prodotti da sperimentare, verificare, testare, prima che siano licenziati in produzione.
Marchi tra i più famosi, come la Apple e Intel, organizzano annualmente stage di informazione/formazione cui invitano docenti di tutti i paesi Europei, così aggiornati sule nuove tecnologie didattiche.
Anche l’I.C. di San Giorgio di Mantova è stato scelto da partner quali Synergie, Hitachi, Toschiba, e molti altri dealer informatici, quale scuola di sperimentazione. Buona parte, infatti, delle dotazioni tecnologiche della scuola, veramente notevoli per un I.C., sono frutto della sinergica collaborazione con queste ditte.

La nuova sfida: dall’aula sperimentale all’aula secondo la dottrina del Feng Shui.

Il 12 settembre 2013, primo giorno di scuola del nuovo anno scolastico, è stata inaugurata una nuova aula sperimentale: realizzato grazie ai mutui rapporti che da anni caratterizzano la nostra filosofia, si tratta di un luogo innovativo dove vengono sperimentati percorsi di apprendimento con l’utilizzo di tablet, computer, schermo interattivo e ambiente virtuale di apprendimento.
Non solo il registro elettronico, ormai da due anni attivo a scuola, che consente di comunicare in tempo reale con le famiglie, non solo le lavagne interattive in ogni aula, non solo computer e tablet. Anche i banchi sono stati ridisegnati e rimodellati per consentire una didattica modulare basata sul cooperative learning.
Tutto fa pensare che la scuola si stia finalmente rinnovando per meglio rispondere alle esigenze degli studenti.
Abbiamo libri digitali su tablet per ridurre il peso degli zaini, eliminando così la preoccupazione che la postura della colonna vertebrale venga alterata dal peso eccessivo.
Le tecnologie in classe richiedono soprattutto un nuovo modo di fare scuola, la lezione frontale lascia spazio a metodologie più consone per un maggior coinvolgimento attivo degli alunni.

Ciò fa capire quanto sia importante la stretta collaborazione tra scuola e aziende al fine di ottimizzare le risorse, in un periodo in cui quest'ultime paiono destinate alla riduzione.

Il colore

Un ambiente piatto rende piatte le emozioni. La creatività va stimolata da subito, ogni ambiente deve stimolare tutti i sensi. Per creare continue connessioni cerebrali è importante che le scuole siano stimolanti non solo nella didattica ma anche nei luoghi, negli spazi che vengono utilizzati dagli alunni di qualsiasi età. Un cambiamento di colore è il modo meno costoso e più veloce per migliorare l'ambiente di una scuola. Seguendo certamente alcune regole.

Il Feng Shui significa letteralmente “Vento e Acqua”. Nell’immaginario simbolico cinese sono questi i due elementi fondamentali che veicolano l’energia sulla terra; l’Acqua rappresenta la quiete e il riposo, mentre il vento è associato all’energia e al movimento. Il dualismo rispecchia il principio dello Yin e dello Yang: gli opposti che si attraggono e si completano, riconoscibili in tutto il creato. In tale ottica anche lo spazio, come ogni espressione dell’esistente, viene interpretato come la risultante di due polarità opposte che, attraverso la loro interazione, determinano la qualità di un luogo.
La vera origine del Feng Shui è difficile da stabilire; certamente le sue linee di principio risalgono a più di 5000 anni fa e i concetti su cui si fonda fanno riferimento a libri ”sacri” della cultura orientale
.

“L’analisi Feng Shui applicata all’aula si può definire di primo livello; da subito l’aula mi è apparsa con un’energia ferma, l’individuazione dei punti cardinali mi ha fatto subito rilevare che la posizione del blocco scolastico è a Nord, direzione portatrice di un tipo di energia Yin, che simboleggia la quiete e l’assenza di “vita”. Il tutto accentuato ulteriormente dall’uso di colori freddi che aumentano questo tipo di energia.
Ecco che quindi l’attenzione si è rivolta a questo aspetto, un’aula scolastica deve essere energeticamente priva di vita? La mia risposta è no; un luogo dove i ragazzi crescono apprendendo deve essere energeticamente stimolante.
L’uso del colore secondo la teoria dei 5 elementi, acqua, legno, fuoco, terra e metallo, il rispetto, nell’uso del colore, delle direzioni magnetiche ed anche il posizionamento dello stesso secondo il modello dei quattro animali hanno migliorato la qualità energetica dell’aula, dando ad essa un aspetto più caldo ed accogliente.”
Rossella Tonon

Il contatto con l’architetto Rossella Tonon ci ha portato a intraprendere uno stimolante viaggio nella disciplina del Feng Shui, approdato alla realizzazione della prima aula scolastica tinteggiata secondo le linee dettate da tale dottrina.
Per noi è stata una sfida importante e ha visto un notevole dispiegamento di forze da parte di numerose ditte partecipanti alla fornitura di risorse e alla loro messa in opera.
Il progetto si è concretizzato con lo studio e la ricerca a 360 gradi di importanti particolari, dalle luci all’acustica, riservando un posto di rilievo all’ergonomia dell’ambiente. Abbiamo, infatti, potuto contare sul contributo di un fisioterapista che ha studiato una soluzione di banchi e di sedie che favoriscano la postura corretta degli studenti.
Per poter fornire l’aula di una soluzione di facile realizzazione, e a basso costo, ci è piaciuta molto l’idea di realizzare una serie di mensole, progettate dal fisioterapista, da collocare all’interno dell’aula. Il loro utilizzo è finalizzato a ridurre il carico sulla colonna vertebrale nella gestione degli zaini, spesso di peso superiore al consentito.

Nuovi strumenti

Nei nuovi ambienti non possono mancare strumenti di ultima generazione.
Gli strumenti tecnologici presenti nel nostro istituto sono ormai numerosi: dalle Lim in tutte le classi, ai pc per ogni studente nella cl@sse 2.0, ai tablet, ai risponditori, alle document camera.
Inevitabilmente, l’ingresso di tali dispositivi implica che i docenti modifichino il proprio modo di fare didattica. Le LIM hanno sancito e legittimato l’ingresso in aula del Web e l’ambiente di apprendimento si è arricchito di risorse offrendo nuove opportunità didattico-educative.

Nuovi metodi e nuovo ruolo del docente

Il nuovo compito del docente è quello di guidare gli alunni nel percorso formativo, rintracciare le fonti, confrontarle, interrogarle per poi ricostruire il processo che ha come risultato la produzione di un oggetto culturale autorevole e attendibile.

In questo contesto di rinnovamento diventa prioritario poter espandere la classe in un ambiente di apprendimento virtuale per distribuire e condividere i materiali realizzati. Sono stati, infatti, predisposti ambienti di apprendimento online, con relative classi virtuali, dove gli studenti ritrovano traccia di quanto realizzato a scuola, in forma digitale e collaborativa.
I docenti hanno la possibilità di instaurare un nuovo dialogo con i propri studenti, e le rispettive famiglie, grazie agli strumenti di comunicazione offerti dalla piattaforma di e-learning.
L’aula si trasforma in un ambiente stimolante e creativo, la classe si dilata nel tempo e nello spazio, l’ambiente scolastico modifica la sua connotazione fisica e temporale in quanto il rapporto alunno/docente va oltre l’unità oraria della lezione tradizionale e oltrepassa lo spazio fisico, si trasferisce online, la classe risiedendo anche sul web, in cui interagisce e di cui sfrutta le risorse educative presenti.
La funzione del docente cambia, in quanto nell’ambiente online assume il ruolo di tutor, per creare e gestire contenuti digitali interattivi, per favorire la collaborazione e il tutoring tra pari, nell’ambito di un sistema complesso in cui i dispositivi tecnologici sono al servizio di un nuovo modo di fare didattica. Un’esperienza molto significativa, messa in atto a partire dal 2009, è l’attività di tutoraggio.
L’attività ha l’obiettivo di favorire la collaborazione tra pari.
All’interno di un piccolo gruppo, costituito da tre, quattro alunni, viene individuata la figura del tutor, cioè uno studente con un consolidato livello di competenze, che mette a disposizione dei propri compagni.
Il compito del tutor è individuare risorse e strategie finalizzate al recupero dei compagni che, in un determinato percorso di apprendimento, hanno incontrato maggiori difficoltà.
Nella veste di tutor lo studente può sviluppare importanti abilità trasversali come il problem solving, aumentare la motivazione e soprattutto creare nuove dinamiche all’interno della classe.
Tale progetto ha avuto ricadute estremamente positive sui livelli di apprendimento dell’intera classe e il coinvolgimento di tutti gli studenti. In tale cornice lo studente stesso diventa autore e si sente investito di un’ importante responsabilità.

Lo spirito di rete

Lo spirito della condivisione e della diffusione delle buone pratiche mi ha spinto poi a spendere energie per realizzare la rete provinciale mantovana: Comprensivo.net”, che associa i 39 I.C. della Provincia di Mantova, con lo scopo di condividere procedure, strumenti e metodi.
La pratica di costituire reti di Scuole, nella provincia di Mantova, è sempre stata una caratteristica peculiare dei Dirigenti mantovani: da un iniziale “ Collegio dei Presidi”, costituitosi negli anni 70 del secolo scorso, si è passati all’attuale AISAM (Associazione Istituzioni Scolastiche Autonome Mantovane ), sorta nel 2005, che associa tutte le 59 scuole statali della Provincia di Mantova, fino alla recentissima costituzione della rete comprensivo.net, nata nel giugno del 2013 e che raggruppa tutti i 39 Istituti Comprensivi mantovani, con capofila l’I.C. di San Giorgio di Mantova.

E’ la prima rete nazionale, con tali finalità, costituita sulle seguenti premesse:

  • le istituzioni scolastiche sopraddette hanno interesse a collaborare reciprocamente per il più efficace, efficiente ed economico acquisto, uso, manutenzione, aggiornamento dell’hardware a scuola;
  • le istituzioni scolastiche sopraddette hanno interesse a collaborare reciprocamente per la condivisione del più efficace ed efficiente utilizzo didattico dei software dedicati;
  • la diffusione costante di hardware di sempre nuova generazione impone un graduale e costante aggiornamento delle attrezzature informatiche;
  • le dotazioni informatiche presenti in scuola abbisognano di una accurata manutenzione per mantenerne l’efficienza e rallentarne l’obsolescenza;
  • le scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado non dispongono di personale specializzato per le succitate manutenzioni e hanno la necessità di concordare strategie di intervento ed elaborare azioni concrete, che consentano di affrontare l’emergenza quotidiana;
  • le scuole hanno la necessità di sperimentare nuovi modelli didattici ed organizzativi;
  • le scuole vogliono arrivare al superamento del gap tecnologico/attuativo che caratterizza in genere quelle dell’infanzia, primarie, secondarie di I grado rispetto agli istituti della secondaria di II grado.

La rete “Comprensivo.net” si pone pertanto i seguenti obiettivi:

  • costruire per la scuola un riferimento al fine di promuovere gli interventi di implementazione tecnologica degli istituti;
  • realizzare soluzioni organizzative atte alla manutenzione delle dotazioni di ogni scuola, anche attraverso la condivisione di risorse e la ricerca di competenze disponibili nel territorio;
  • realizzare azioni per la formazione/aggiornamento dei docenti e del personale amministrativo e ausiliario delle scuole aderenti alla rete;
  • favorire ricerche didattiche mirate a migliorare i processi di insegnamento/apprendimento;
  • formulare proposte e richieste condivise alle Istituzioni e associazioni del territorio che si occupano di educazione e nuovi media.

Infine, ci tengo a sottolineare che al San Giorgio di Mantova è stato aperto il primo Centro di Sperimentazione per la Tecnologia Didattica, che si pone come obiettivo primario la sperimentazione sul campo, da parte del personale docente, degli strumenti tecnologici avanzati al servizio della didattica, ma vuole anche testare un nuovo rapporto con il mercato tecnologico nazionale ed internazionale. A fronte di cospicui interventi economici per il potenziamento delle attrezzature tecnologiche delle scuola, da parte del competente Ministero (piano diffusione LIM, progetto cl@ssi 2.0 etc.), il Centro ritieneche le Aziende fornitrici non possono limitarsi alla mera consegna della merce ma, in un quadro sinergico, debbano mettere a disposizione anche il loro know how e investire per anticipare il futuro.
In America, in Giappone e in molti altri Paesi Europei tali logiche sono ormai consolidate, in Italia siamo invece ai primi passi. Questa per il Centro è certo risultata una strategia vincente.


Il Professor Ugo Zavanella è Dirigente Scolastico dell’ I.C. San Giorgio di Mantova, l’articolo è stato scritto in collaborazione con Barbara Papazzoni, Docente di Lettere, presso lo stesso Istituto.

 

Editing a cura di Francesco Vettori, Comunicazione Indire.

 
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