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INIZIATIVE PER LA SCUOLA

Un convegno dedicato alla voglia di sperimentare

Galileo, la psicologia e le stelle della didattica

di Raffaella Carla Ragaglini
11 Novembre 2014

L'originalità del metodo galileiano sta nell’avere collegato esperienza e ragione, induzione e deduzione, osservazione esatta dei fenomeni e elaborazione di ipotesi. Non astrattamente ma con lo studio di fenomeni reali e con l'uso di appositi strumenti tecnici.

Ciòè fondamentale nella psicologia, quanto nella didattica.

Cercando indicazioni per questo contributo trovo un articolo del collega Alessandro Ghiro, che contiene un aneddoto sul “come va la psicologia?”.
Il collega riporta una risposta di un docente che, a alla domanda di sopra, rispose: “Certo che di Kurt Lewin non se ne vedono in giro!”.
Il collega probabilmente intende sottolineare come ci sia sempre bisogno di impegnati ricercatori e pazienti osservatori, troppo spesso lontani dal mondo della psicologia.

Il mondo dell’ascolto non si presta, dunque, ad ascoltare?

In un vecchio libro di Kurt Lewin, “Teoria dinamica della personalità”, viene affrontato il conflitto tra una concezione aristotelica (basata sulla logica formale, che a sua volta superava quella del mero sillogismo socratico come prima forma del processo deduttivo) e una concezione galileiana, in psicologia (basata sul metodo scientifico, sulla paziente osservazione e sulla ricerca).
Questo modo di pensare aprì il dibattito tra validità del metodo induttivo e deduttivo quale più idoneo a descrivere il ciclo conoscitivo, a definire cioè il percorso (ricorsivo) per raggiungere o consolidare la conoscenza di un determinato argomento. Lo aprì nel mondo della scienza, della ricerca, della psicologia e non solo.
Il libro di Lewin, nonostante il passare del tempo, resta una pietra miliare per le riflessioni metodologiche e la chiarezza con cui sono esposte.
Oggi ricordiamo i circa 400 anni da quando Galileo puntò per la prima volta il cannocchiale, aiutandoci a scrutare le stelle, volendo trasformare questa occasione per riprendere quanto Galileo può ancora darci per “scrutare le persone … perché le persone sono quelle che, in fin dei conti, poi scrutano le stelle per ritrovare se stesse”.
Speriamo di dare spunti per continuare a trovare la voglia di scrutare, oltre a noi stessi, alle stelle, anche le modalità e strategie didattiche e interazionali-psicologiche, per divenire, vere stelle della didattica.
Galileo potrebbe oggi suggerire ancora agli Insegnati, ai Genitori, ai Presidi, a tutti  di scrutare i propri alunni, figli, docenti, per ritrovare se stessi e soppesare, modificare, correggere, sostenere o potenziare il proprio operato educativo.

Come dice Francesco Bacone “Un uomo saggio coglie più opportunità di quante ne trovi”.

Si veda l'immagine relativa al Metodo galileiano e a quello aristotelico.

Il Convegno “Galileo: dal compasso al Tablet, ambientato con ovvie finalità di “redenzione e pace” tra Galileo, lo “sciagurato eretico scienziato”, e la Santa Romana Chiesa, è stato egregiamente aperto dalla cordialità di Don Mario Amadi – Parroco, all’interno del bellissimo Santuario Madonna dei Quercioli di Massa, il quale ha desiderato esternare come, anche per la Chiesa, per le scuole dirette da religiosi e le comunità attuali, Galileo ha aperto la strada alla crescita non solo scientifica ma anche spirituale dell’uomo, impegnato sempre di più a scoprire una realtà divina immensa, esplorabile ma non in contrasto con la scienza.

Hanno partecipato con interventi all’evento, alcune scuole che, quotidianamente, nell’intento di far ritrovare agli allievi la piacevolezza della scoperta delle gioie di apprendere, sono riuscite ad integrare la multimedialità ed il digitale nella propria didattica, senza che ciò mettesse in secondo piano il valore ineluttabile della scoperta, della ricerca, dell’osservazione e della sperimentazione, diretta al fine di raggiungere un apprendimento completo, piacevole e valido nei contenuti, … anche da un punto di vista scientifico.

Ha aperto i lavori il Prof. Andrea Gori, Dirigente Didattica Museo Galileo di Firenze che, oltre a presentare le pregevoli attività svolte nel museo da lui diretto, impegnato non solo nella esposizione e spiegazione dei materiali e metodi galileiani, ma attivo con attività educative e ludico-didattiche anche per i più piccoli, ha esposto e mostrato agli allievi delle classi partecipanti ed ai presenti, le fedeli copie degli strumenti di ricerca di Galileo, la loro funzionalità, l’utilità per le scoperte avvenute in seguito e la loro ancora forte attualità. Il Dr. Gori ha presentato il simpatico gioco interattivo “La Scienza per Gioco” presente sul sito del museo, che propone un percorso conoscitivo interattivo e premia le classi che raggiungono il traguardo scientifico previsto dal livello scelto.

Le Sorelle della Scuola Primaria Paritaria “Le Grazie” di Massa, hanno presentato un bellissimo e book dal titolo “Galileo e la sua terra”, nel quale gli alunni della classe quinta hanno presentato le tappe fondamentali della vita scientifica di Galileo, le sue scoperte e i luoghi di Insegnamento ed attività.

Anche l’Ins. Alessandra Catani, ha presentato una esperienza condotta con allievi della sua classe dell’I.C. Massa 3, con utilizzo della LIM, denominata Il Messaggero delle Stelle, in cui gli alunni mostrano un elaborato interattivo sulle scoperte ed esperienze di Galileo Galilei.

La Dott.ssa Caterina Coluzzi, insegnate dell’IIstituto Comprensivo “G. Menconi” di Carrara, oltre ad occuparsi della costituzione ed organizzazione del sito del convegno, ha presentato con alcuni suoi allievi della classe seconda, una esperienza condotta con gli stessi su I Pad, dalla quale è stato elaborato un ebook interattivo sul sistema eliocentrico scoperto e spiegato da Galileo Galilei.

La Prof.ssa Ines Mussi e L’Ins. Fernanda Ricci dell’I.C. di Montignoso hanno presentato l’elaborato di sintesi delle loro esperienze inerenti il “metodo scientifico”.
Tale iniziativa trasversale è stata condotta parallelamente con alunni di classe seconda della scuola secondaria di I grado e alunni di classe seconda della scuola primaria di Cinquale. Il lavoro, denominato “Il metodo scientifico di Galileo”, ha affrontato l’indagine sui 5 sensi ed ha permesso agli alunni di comprendere e spiegare le caratteristiche pregnanti del sistema scientifico di Galileo, basato sull’osservazione, l’ipotesi, la sperimentazione, la interpretazione dei risultati e la definizione delle conclusioni scientifiche, (a conferma o disconferma delle diverse ipotesi), ed allo sviluppo di successive e più approfondite sperimentazioni, utili alla definizione di teorie o principi.

Il Prof. Domizio Baldini, Responsabile Apple Education Italia, ha presentato una eccellente esperienza condotta con alunni della Secondaria di Secondo grado, denominata “Galileo, un percorso multimediale”, in cui, grazie all’utilizzo di strumentazione digitale (I pad, LIM, app, …) gli alunni hanno riassunto in un documento interattivo, molto approfondito anche sul versante scientifico ed informativo, l’esperienza di crescita durante una visita di istruzione in cui hanno potuto vedere, conoscere, appuntare e trasferire, scoperte, esperienze ed informazioni.

La Dott.ssa Isabella De Maurissens, delegata da Giovanni Biondi, (Presidente Indire), ha chiuso il convegno illustrando ai presenti le finalità dell’Istituto da lei rappresentato, il grande numero di azioni a sostegno della formazione di docenti ed alunni e l’importanza che INDIRE attribuisce a tutte le iniziative formative, anche di carattere locale come la nostra, sulla creazione di cultura e formazione, soprattutto per la crescita di competenze nelle nuove generazioni, sempre più esposte agli stimoli di progresso ma ancora bisognosi di esperire ed assaporare l’arte di imparare, sperimentare e conoscere.
Si ringraziano, doverosamente, per l’importante apporto tecnico ed il sostegno all’iniziativa, il Dr. Luca Bonfigli, Direttore tecnico, Giuseppe Capozzolo dello Studio creativo digitale (musiche digitali).
Il dibattito conclusivo ha fatto emergere numerose curiosità dei presenti ed approfondire le tematiche relative questa quarta edizione, presieduta dall’Architetto Mario Boninsegni, del convegno provinciale su “Didattica e Digitale”.
Il Convegno “Galileo: dal compasso al Tablet” si è svolto il giorno Venerdì 10 ottobre 2014, presso Oratorio del Santuario della Madonna dei Quercioli di Massa.

La Presidenza dell’evento è del Prof. Arch. Mario Boninsegni che, da anni, è impegnato nell’organizzazione di eventi inerenti l’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica. 
In occasione della presentazione del convegno è stato sostituito, come possibile, a seguito di impreviste ragioni di salute, dalla Dott.ssa Raffaella Carla R
agaglini (Psicologa e docente MIUR).

 

 

 

 
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