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PROGETTI DI COLLABORAZIONE

eTwinning nella formazione iniziale dei docenti

Dall'Europa una sperimentazione che vede coinvolte università, autorità, locali e unità eTwinning di 8 Paesi

di Alexandra Tosi
02 Dicembre 2014

In Italia sono già più di 23.000 i docenti iscritti in eTwinning, la più grande comunità di pratica di docenti in Europa che ogni giorno accrescono in rete le loro competenze professionali, e le competenze chiave dei loro alunni, attraverso la realizzazione di progetti di collaborazione a distanza tramite l’uso delle TIC e della lingua veicolare, senza procedure amministrativo-burocratiche o limiti temporali o di contenuto. I docenti iscritti hanno inoltre la possibilità di partecipare, a costo zero, alle numerose offerte formative in presenza e online condotte da esperti internazionali.

L'Unità eTwinning Italia (che opera all’interno dell'Agenzia Erasmus Plus - Indire) ha aderito dal 2013 alla sperimentazione europea eTwinning “Teachers Training Pilot” che vede il coinvolgimento di alcune università europee, responsabili della formazione iniziale degli insegnanti, in attività di formazione eTwinning sulle pratiche didattiche attraverso i gemellaggi elettronici e in progetti pilota tra studenti di diversi paesi aderenti. Ciascun paese ha declinato la sperimentazione europea secondo il proprio contesto e le esigenze degli attori coinvolti.
Per le sue caratteristiche di flessibilità, sostenibilità e apertura all’innovazione e al confronto nazionale e internazionale, eTwinning risulta particolarmente indicato per la formazione dei futuri insegnanti che sempre più saranno chiamati a utilizzare le TIC nella didattica quotidiana, a supportare la comunicazione e l’apprendimento in lingua straniera, a lavorare per progetti coinvolgendo gli allievi in maniera attiva e sviluppando percorsi personalizzati di apprendimento che favoriscano lo sviluppo delle competenze chiave.
Da qui l’importanza dell’avvicinamento alla realtà innovativa di eTwinning fin dalla formazione iniziale degli insegnanti, con l'auspicio che eTwinning diventi non solo un “progetto europeo” da fare una tantum, ma un veicolo per introdurre in maniera semplice e naturale un modo diverso di fare scuola, attraverso l’uso regolare delle nuove tecnologie, la comunicazione in lingua straniera e l’apprendimento in contesto multiculturale.

In Europa la sperimentazione è stata avviata nel 2012 da alcune università inglesi coordinate dal British Council e da università del Belgio Fiammingo, della Norvegia e della Danimarca, concentrandosi esclusivamente sulle scuole dell’infanzia e primarie.
Tra il 2013 e il 2014 hanno aderito altri paesi, tra cui l’Italia, fino ad arrivare a 20 istituti coinvolti nella fase finale della sperimentazione nell’anno accademico 2014/2015. Al termine della sperimentazione, in seguito alla valutazione delle esperienze concluse, i paesi coinvolti elaboreranno un modello di partecipazione dei tirocinanti in eTwinning da presentare alla Commissione Europea per mettere a sistema quanto sperimentato nel Pilot.

PAESE

UNIVERSITA’

SPAGNA

University of the Basque Country

Rey Juan Carlos University

University of Castille – La Mancha

FRANCIA

ESPE Université de Poitier

ESPE Université de la Réunion

REGNO UNITO

University of Winchester

University of Northampton

University of York

University of Derby

BELGIO FIAMMINGO

Groep T Leuven Education College

Thomas More

ITALIA

Università Cattolica di Milano

Università di Palermo

Università di Genova

Università di Firenze

DANIMARCA

University College of Northern Denmark

University College Capital, Copenhagen

NORVEGIA

Norwegian University of Science and Technology

Ostofold University College

ISLANDA

University of Iceland 

Università europee che partecipano a Pilot eTwinning Initial Teachers Training

In Italia è stato intrapreso in un primo momento un percorso flessibile, teso ad incoraggiare le iniziative spontanee degli ambasciatori eTwinning (docenti esperti di eTwinning che supportano l’azione a livello locale) che a diverso titolo già collaboravano con le università (in qualità di tutor) o seguivano dei tirocinanti accolti presso le proprie scuole.
Negli anni accademici 2012/2013 e 2013/2014 sono state realizzate 11 interventi presso 9 Università italiane: Università di Bologna, Università Milano Cattolica, Università Bicocca, Università di Firenze, Università di Macerata, Università Roma 3, Università della Tuscia, Università Torvergata, Università di Palermo.
La sperimentazione si è concretizzata nell’inserimento di brevi moduli eTwinning nei percorsi di formazione iniziale degli insegnanti (Tirocini Formativi Attivi per le scuole secondarie e Corso di Scienze della Formazione Primaria) e nella registrazione ‘vigilata’ di alcuni tirocinanti in eTwinning, di norma riservata ai soli insegnanti in servizio, sotto la supervisione dei propri tutor. Alcune studentesse dell’Università di Palermo e di Milano Cattolica hanno inoltre aderito già in questa prima fase, grazie al coordinamento di alcuni ambasciatori eTwinning tutor di tirocinio, a veri e propri progetti pilota.
Il racconto di una di queste esperienze si trova nell’articolo di Loredana Messineo, referente pedagogico eTwinning per la Sicilia, e tra i primi ambasciatori a portare eTwinning nella formazione universitaria dei futuri docenti: “Tirocinio con eTwinning”.

UNIVERSITA’

AMBASCIATORE responsabile

LIVELLO SCUOLA

Università di Bologna

Elena Pezzi

Secondaria

Università Milano Bicocca

Doris Valente

Secondaria

Università Cattolica Milano

Marzia Luzzini e Monica Gorla

Primaria

Università di Firenze

Unità eTwinning

Secondaria

Università di Macerata

Maria Luigia Bizzarri

Secondaria

Università Roma 3

Alessandra Cannelli

Secondaria

Università della Tuscia

Roberta Delle Monache

Secondaria

Università Torvergata

Maria Rosaria Fasanelli

Secondaria

Università di Palermo

Loredana Messineo

Primaria

Per l’anno accademico 2014/2015 sono state selezionate per partecipare all’ultima fase della sperimentazione europea quattro università italiane che ospitano un corso di Scienze della Formazione Primaria: Università Cattolica di Milano (referente professor Pier Cesare Rivoltella), Università di Firenze (referente professor Paolo Federighi), Università di Genova (referente professoressa Nicoletta Varani) e Università di Palermo (referente professoressa Alessandra La Marca). Con queste università l’Unità eTwinning ha progettato un percorso organico e coerente che prevede da un lato l’inserimento di moduli eTwinning nella formazione degli studenti presso le università, in diversi anni e corsi a seconda delle figure coinvolte e dei contesti specifici, dall’altro l’introduzione di laboratori dedicati ad eTwinning nel corso del tirocinio indiretto. Infine, per alcuni studenti, sarà possibile iscriversi ad eTwinning sotto la supervisione dei loro tutor ed entrare a far parte di progetti pilota con studenti di altri paesi aderenti alla sperimentazione.
A completamento del progetto, l’Unità eTwinning offrirà, in collaborazione con gli USR e le Università coinvolte, attività di formazione eTwinning rivolte ai tutor di tirocinio che collaborano con le università, ai tutor delle scuole accoglienti e in alcuni casi anche direttamente agli studenti, in modo da assicurare la massima copertura ed efficacia delle attività sperimentali.
Per un approfondimento si veda l’intervista al professor Pier Cesare Rivoltella, Università Cattolica di Milano.

Gli ambasciatori eTwinning coinvolti invece nella formazione iniziale dei docenti di scuola secondaria, ovvero coloro che sono anche tutor per i TFA (Tirocinio Formativo Attivo) o per i PAS (Percorsi Abilitanti Speciali), porteranno avanti le loro esperienze di formazione eTwinning presso le Università con cui collaborano al di fuori del Pilot europeo, che circoscrive la sperimentazione ai tirocinanti nelle scuole primarie e pre-primarie. L’Unità eTwinning offrirà anche in questo ambito, in collaborazione con gli USR, attività formative mirate alle scuole accoglienti.

Benché una parte rilevante della sperimentazione sia realizzata a livello nazionale attraverso le attività di formazione rivolte a studenti e docenti, la partecipazione a progetti eTwinning pilota con partner europei e la ricerca di momenti di contatto e interazione diretta con le altre istituzioni coinvolte, rappresentano un momento molto importante della sperimentazione e offrono notevoli vantaggi, permettendo lo scambio di buone pratiche e modelli di formazione e progettazione, fornendo la possibilità di valutare e comparare congiuntamente le diverse esperienze intraprese e di creare una rete europea che in futuro potrebbe avere sbocchi interessanti anche in termini di ricerca congiunta e nuove collaborazioni in progetti europei.

Allo stato attuale sono partite o in procinto di partire tutte le attività di formazione eTwinning previste nelle università italiane coinvolte per l’a.a. 2014/2015.
Molti dei contatti presi tra le università che hanno partecipato al meeting del Pilot tenutosi a Manchester lo scorso maggio, si sono concretizzati in progetti di collaborazione o accordi bilaterali, come per esempio l’Università di Firenze che ha concluso un Cultural Agreement con l’Università di Castilla-La Mancha e uno con l’Università di Poitiers (con i quali verranno anche avviati degli scambi nell’ambito di Erasmus Plus). In tutte le università verranno selezionati entro gennaio 2015 un numero ristretto di volontari che potranno partecipare direttamente a progetti eTwinning in collaborazione con gli studenti-tirocinanti delle altre università europee coinvolte e dietro la supervisione dei loro tutor. Oltre ai progetti eTwinning da portare avanti in classe, verranno predisposti degli ambienti online di scambio e cooperazione tra studenti (TwinSpace), tutor e ambasciatori eTwinning dei vari paesi aderenti per dare la possibilità ai futuri docenti di incontrarsi virtualmente tra di loro, scambiare e discutere le pratiche e le metodologie adottate e vivere in prima persona la dimensione europea dell’apprendimento. Secondo il piano di lavoro concordato a Manchester, le università aderenti dovrebbero inoltre venir coinvolte nella messa a punto di un sistema congiunto di monitoraggio e valutazione dell’esperienza e sono state già ventilate ipotesi d ricerca congiunta a livello internazionale che possano approfondire diversi aspetti della sperimentazione.

Nonostante siano molte le opportunità che eTwinning offre in termini di aggiornamento professionale per i docenti, prima dell’adesione dell’Italia al Pilot “eTwinning Teachers Training”, eTwinning non era mai entrato a far parte ufficialmente della formazione iniziale e continua dei docenti, relegando l’incontro con questo utile strumento di didattica a eventi di formazione a cui i docenti partecipavano in maniera più o meno fortuita o di cui venivano a conoscenza in via incidentale nel corso della propria carriera.
Da qualche anno l’Unità eTwinning sta invece sempre più valutando, in collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali, l’opportunità di promuovere l’azione tra i futuri insegnanti e tra i neoassunti in maniera sistematica. Si tratta sicuramente di un investimento che porterà i suoi migliori frutti soprattutto nel medio-lungo periodo, sia in termini di espansione dell’azione, che di miglioramento della qualità della didattica e internazionalizzazione delle scuole. Tuttavia é impossibile non cogliere anche le grandi potenzialità di ricadute immediate che questa collaborazione potrà avere fin da subito per tutti gli attori coinvolti: per le scuole coinvolte l’aggiornamento professionale gratuito dei docenti e la partecipazione a seprimentazioni internazionali in rete con scuole e università europee; per gli USR il supporto e l’ampliamento delle attività di formazione offerte ai docenti della regione; per le università, accordi di cooperazione internazionali e sviluppo di ricerche congiunte, oltre che integrazione dell’offerta formativa rivolta alle scuole accoglienti; per l’Unità eTwinning infine, maggiore visibilità e credibilità per eTwinning e il riconoscimento dell’importanza delle pratiche da esso veicolate.

Sarà molto interessante seguire gli sviluppi di questa sperimentazione che vede lavorare in maniera collaborativa scuole, università, USR e l’Unità eTwinning con l’obiettivo comune di innovare la didattica e favorire l’internazionalizzazione delle scuole attraverso la messa in rete, l’aggiornamento professionale dei docenti e la circolazione di idee e buone pratiche, nell’ottica del miglioramento continuo.

 

 

 

 

 
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