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Dialogo tra Ernesto Balducci ed Edgar Morin

Appunti dalla discussione svoltasi tra i due pensatori il 17 gennaio 1991, primo giorno della Prima Guerra del Golfo

di Patrizia Lotti
05 Ottobre 2003

Questo dialogo tra padre Balducci e il sociologo francese Edgar Morin si svolge la sera del 17 gennaio del 1991, primo giorno della Prima Guerra del Golfo. A introdurre la trasmissione radiofonica "Le trib della Terra" sulla Terza Rete Rai, fu Giancarlo Zizola. Dal dialogo tra i due pensatori abbiamo preferito riproporre qui solo alcune frasi significative, che rimandano ai brani completi. del dialogo "Ripensare la politica", in Ernesto Balducci, Le trib della terra: orizzonte 2000, Edizioni Cultura della pace, Firenze 1991.

... progetti neo-coloniali globali ...

Edgar Morin
[... ] Viviamo senza saperlo una vita planetaria [...]
[...] Ma oggi dobbiamo sapere che questa diaspora terminata, che giunto il momento della comunicazione e della riconciliazione, ma sappiamo digraziatamente che la vera comunicazione non si realizza tramite le telecomunicazioni [...]
[...] Sapete tutti che la diversit il tesoro della biologia e della biosfera, che la diversit il tesoro dell'umanit culturale e che la diversit di idee, di opinioni il tesoro della vita democratica [...]
[...] Credo che "ripensare la politica" sia rompere con un pensiero unidirezionale, un pensiero specializzato, un pensiero che allontana sempre il contesto [...] Facendo cos, non si risolve niente! [...]

Ernesto Balducci
[...] Quando nata la rivoluzione scientifica, e, conseguentemente con essa, la grande rivoluzione industriale, l'isola occidentale ha tentato la universalizzazione delle proprie creazioni: ha tentato l'egemonia planetaria [...]
[...] La fase nuova [...] nel mio auspicio dovr essere quella autenticamente planetaria che non implica affatto l'egemonia di una cultura sulle altre ma la convivenza tra le culture e la loro mutua fecondazione [...]
[...] Dio dalla parte debole. Dio dalla parte della povera gente che d ricchezza a tutto il mondo senza nemmeno saperlo e resta nella miseria [...]

Edgar Morin
[...] Prima di tutto bisogna rendersi conto che gli spiriti laici, umanisti, hanno una fede, cio credono in alcuni valori, la fraternit, l'amore, la solidariet, ma questi valori non possono essere dimostrati scientificamente [...]
[...] Questo per dire che le religioni devono imparare ad essere tolleranti non per debolezza, non perch si affievoliscono, ma per la necessit interna di capire l'alterit [...]
[...] Prima di tutto dico, molto brevemente, che la fecondit storica dello Stato-nazione terminata[...]

Ernesto Balducci
[...] La intellighenzia europea, italiana in specie, non generalmente una intelligenza critica, rimane confinata in alcuni presupposti. Non ho nemmeno il tempo per sfogare questo mio sdegno interiore [...]

 
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