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9 Giugno 2010

Ambient Assisted Living e domotica per gli anziani: c'è tempo fino al 1 luglio per rispondere alla call della Commissione Europea

di Costanza Braccesi

Cittadini, imprese e ricercatori sono invitati a partecipare alla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione Europea per realizzare applicazioni che, tramite un uso efficace delle ICT, permettano una maggiore indipendenza per gli anziani e, più in generale, per i gruppi più vulnerabili della società.

I documenti sono consultabili a questo indirizzo e la consultazione è aperta fino al 1 luglio. La call è il primo passo verso l'obiettivo, stabilito dall'Agenda digitale europea, di raddoppiare entro il 2015 il numero di anziani che vivono in modo autonomo.

La partecipazione della Commissione europea al programma comune dedicato alla domotica per le categorie deboli, denominato "AAL - Ambient Assisted Living", ha come elemento fondamentale proprio lo sviluppo concreto di soluzioni che, col supporto delle tecnologie, possano favorire la dignità e l'autonomia degli anziani fragili o socialmente isolati, che soffrono di malattie croniche o che presentano disabilità.

In questo senso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione racchiudono in sé un potenziale enorme: le applicazioni, oltre a migliorare la qualità della vita delle persone più vulnerabili, possono anche ridurre i costi dell'assistenza sociale e sanitaria e offrire nuove opportunità di mercato per l'industria e i fornitori di servizi in Europa.

Il gruppo di esperti istituito per fornire consulenze alla Commissione europea sul funzionamento del programma comune dedicato all'Ambient Assisted Living è presieduto dall'ex commissaria europea Meglena Kuneva. L'iniziativa riunisce, oltre alla Commssione, 20 Stati membri dell'UE e tre Paesi associati (Israele, Norvegia e Svizzera).

Oltre venti i progetti di ricerca già finanziati con la prima call lanciata nell'aprile 2008 e chiusa nell'agosto dello stesso anno. Tra i progetti più interessanti,  i robot per l'assistenza agli anziani, che possono sollevare un peso, cucinare e azionare un allarme quando la videocamera registra una caduta. Ma anche la "casa intelligente", in cui le videocamere interpretano le attività delle persone e avvertono i centri di pronto intervento se i residenti mostrano un comportamento insolito. E ancora, progetti di sviluppo di equipaggiamenti esterni che, reagendo agli impulsi nervosi nelle gambe, ripristinano la capacità di camminare.

I progetti già finanziati coordinati dall'Italia sono due: "Healt@home", che utilizza le ICT per permettere la gestione a distanza di alcune patologie cardiache croniche e "Happy Ageing", un progetto che supporta l'autonomia degli anziani affetti da disabilità fisiche e cognitive che vivono da soli.

Il settore pubblico e quello privato stanno investendo in Europa oltre un miliardo di euro nella ricerca nel settore del benessere e dell'"ageing well" degli anziani, e non è un caso: l'invecchiamento della popolazione europea pone oggi infatti enormi sfide per il mantenimento della qualità della vita di un numero sempre crescente di persone.

La consultazione è aperta fino al 1 luglio 2010.

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Documenti della consultazione pubblica:
http://ec.europa.eu/information_society/activities/einclusion/research/aal/interim_review/index_en.htm

Azioni della Commissione europea sul tema "Invecchiare bene nella società dell'informazione":
http://ec.europa.eu/information_society/activities/einclusion/policy/ageing/action_plan/index_en.htm

Programma comune AAL:
www.aal-europe.eu
 

Agenda digitale europea:
http://ec.europa.eu/information_society/digital-agenda/index_en.htm

Sintesi dei progetti già sostenuti dal programma comune AA:
http://www.aal-europe.eu/Published/pr-docs/flyer-aal-call-1-projects


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