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New Skills for New Jobs: quali competenze professionali per un mondo del lavoro in continua evoluzione? 03/01/2011

Il rapporto sintetico New Skills for New Jobs. Policy initiatives in the field of education: short overview of the current situation in Europe, appena pubblicato dalla rete Eurydice, accompagna la recente uscita di una Comunicazione della Commissione europea ‘Un’agenda per nuove competenze e per l’occupazione: Un contributo europeo verso la piena occupazione’ (23 novembre 2010).
Erica Cimò
L’iniziativa ‘New Skills for New Jobs’ è stata lanciata nel 2008 dall’Unione europea per migliorare la cooperazione tra il mondo del lavoro e quello dell’istruzione con l’obiettivo di ‘ritagliare su misura’ le competenze necessarie al mondo professionale. In tale occasione, la Commissione europea incaricò la rete Eurydice di inviare un quesito su questo tema alle unità nazionali, e nel 2010 un secondo quesito ha aggiornato e sviluppato le informazioni raccolte.

Dalle risposte dei 24 paesi che hanno partecipato alla consultazione, sono emersi i seguenti aspetti:

•    Tutti i paesi europei stanno rafforzando la loro capacità di prevedere, anticipare e adattare i bisogni in termini di competenze.
•    La maggior parte dei paesi si affida a meccanismi istituzionali specifici capaci di creare un collegamento tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro; in particolare, strumenti quali la cooperazione e il partenariato fanno da ponte tra i soggetti interessati (ministeri, datori di lavoro, sindacati, soggetti che offrono istruzione e formazione) e incanalano le informazioni del mercato del lavoro nel settore educativo.
•    Le strategie per collegare il sistema di istruzione e formazione al mercato del lavoro assumono varie forme, che spaziano da misure che coprono più livelli di istruzione ad approcci maggiormente mirati.
•    Un effetto della crisi economica si riscontra nella maggiore consapevolezza, da parte dei decisori del settore educativo, delle sfide poste dal mercato del lavoro.

Nel 2009, inoltre, su input della Commissione europea, è stato istituito un gruppo indipendente di esperti con il compito di supportare, attraverso raccomandazioni chiave, lo sviluppo ulteriore dell’iniziativa New Skills for New Jobs nell’ambito della strategia europea per il 2020 in tema di crescita economica e professionalità. Questo gruppo di esperti ha pubblicato a febbraio 2010 un rapporto  New Skills for New Jobs: Action Now che illustra le principali questioni di interesse. Le indicazioni di tali esperti guideranno gli ulteriori sviluppi dell’iniziativa New Skills for New Jobs.

Il rapporto di Eurydice frutto della consultazione delle unità nazionali è suddiviso in quattro sezioni. La prima sezione si concentra sulle iniziative nazionali recenti nell’ambito della previsione delle competenze professionali necessarie al mondo del lavoro e dell’adattamento delle stesse alle richieste dei datori di lavoro. Presenta metodi, approcci e strumenti utili alla previsione delle competenze, oltre ad offrire esempi di iniziative adottate per assicurare la disponibilità di risorse umane capaci di rispondere alle richieste del mercato del lavoro.
La seconda sezione offre informazioni sui meccanismi istituzionali utili per prevedere e indirizzare la richiesta di competenze. Queste includono accordi per assicurare che i risultati del lavoro di identificazione e di analisi delle competenze vengano inclusi nella programmazione dei sistemi di istruzione e formazione.
La terza sezione offre esempi concreti di iniziative politiche e di riforme in ambito educativo introdotte in risposta ai bisogni del mercato del lavoro. Questa sezione illustra le tendenze europee attuali in tema di abilità, competenze e risultati dell’apprendimento in aspetti come la progettazione curricolare, la formazione e la valutazione degli insegnanti.
La quarta sezione, infine, è incentrata sull’impatto della recente crisi economica sui sistemi educativi e sul passaggio dei giovani dalla scuola al mondo del lavoro.

In generale, dal rapporto si evince che in pochi paesi sono state sviluppate strategie che coprono tutti i settori educativi, mentre la maggior parte dei paesi ha concentrato i proprio sforzi sulla realizzazione di riforme nel settore dell’istruzione professionale; questo risulta, infatti, il settore nel quale le riforme sono più comuni (riforme curricolari, riforme dell’istruzione e formazione degli insegnanti, riforme nell’ambito della valutazione degli studenti e del controllo della qualità). Nel settore dell’istruzione terziaria, numerosi paesi hanno sviluppato misure specifiche con l’obiettivo di collegare i programmi di studio dell’istruzione terziaria al mercato del lavoro; resta, tuttavia, il dato di fatto che riforme comprensive sono piuttosto rare. Per quanto riguarda l’istruzione di tipo generale (primaria, secondaria inferiore e superiore), nella maggior parte dei paesi non sembra essere un obiettivo politico primario quello di migliorare la risposta del sistema scolastico ai cambiamenti del mercato del lavoro.


Il testo integrale del rapporto è disponibile in formato elettronico nella versione  inglese francese.

Per scaricare la versione italiana della Comunicazione della Commissione europea 'Un'agenda per nuove competenze e per l'occupazione [...]'  clicca qui.
 

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