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Articoli di Eurydice

TIC e processi di apprendimento: evoluzioni nell'uso delle tecnologie informatiche nelle scuole in Europa 23/06/2011

È appena stato pubblicato il nuovo rapporto di Eurydice, dal titolo Key Data on Learning and Innovation through ICT at School in Europe, che mette in evidenza l’importanza dell’utilizzo delle TIC per la promozione dell’innovazione in classe e dello sviluppo creativo degli studenti.
Erica Cimò

Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) si sono evolute in modo estremamente rapido nel corso dell’ultimo decennio e l’utilizzo delle TIC nell’istruzione sta comportando dei cambiamenti nelle pratiche, nei metodi e nei contenuti di insegnamento, oltre che nei processi di valutazione.


Se davvero i mezzi utilizzati dalle TIC devono diventare strumenti efficaci e costituire parte integrante del processo di insegnamento, allora il monitoraggio e la valutazione sono essenziali. Il rapporto offre una serie significativa di indicatori per valutare e aumentare l’impatto dell’utilizzo delle TIC nella promozione dell’innovazione nei processi educativi e per incoraggiare lo sviluppo creativo degli studenti e le loro competenze digitali. Quest’ultima è una delle aree di priorità della strategia europea per l’istruzione e la formazione per il 2020.


Computer e internet sono sempre più alla portata di tutti, tuttavia l’utilizzo del computer a casa per lo svolgimento dei compiti è ancora relativamente poco diffuso


Dal 2009, la percentuale di famiglie con figli che hanno accesso al computer e a internet è aumentata in tutti i paesi. Persino paesi con un PIL pro capite relativamente basso hanno osservato un aumento significativo.


Dati recenti tratti dallo studio PISA 2009 hanno rivelato che gli studenti utilizzano il computer a casa prevalentemente per divertimento e piuttosto di rado per attività legate alla scuola. Nell’Unione europea, quasi il doppio degli studenti naviga su internet per divertimento piuttosto che per svolgere i compiti almeno una volta alla settimana (rispettivamente l’83% e il 46%). Con una percentuale leggermente inferiore, lo stesso si può osservare per l’e-mail, che viene utilizzata generalmente almeno una volta alla settimana dal 67%, di cui solo il 37% per attività scolastiche.

Figura 1 

Le TIC sono ampiamente promosse a livello centrale quale strumento di insegnamento e di apprendimento, anche se di fatto vengono scarsamente utilizzate dagli insegnanti


Sebbene le TIC quale oggetto o strumento di apprendimento all’interno di altre discipline siano raccomandate in quasi tutti i paesi, dati estratti da indagini internazionali mostrano un quadro assai diverso della pratica adottata in classe.


In base ai risultati dell’indagine TIMMS 2007, in scienze, circa il 60% degli studenti della media europea ha avuto insegnanti che non hanno mai richiesto l’utilizzo di un computer per lo studio di fenomeni naturali per mezzo di simulazioni, e il 51% ha avuto insegnanti che non hanno mai richiesto loro l’uso del computer per svolgere esperimenti scientifici. All’ottavo anno, circa il 50% degli studenti, in media, ha avuto insegnanti che non hanno mai richiesto l’utilizzo di un computer per una o per entrambe le attività.


Figura 2
 


Meno disparità tra scuole in materia di attrezzature informatiche, ma la carenza di software di apprendimento e del supporto degli insegnanti è ancora un dato di fatto


Nei paesi europei, in base all’indagine PISA 2009, almeno il 50% degli studenti frequentava scuole dove era disponibile un computer ogni due studenti. Tali dati rivelano una significativa riduzione nelle disparità tra scuole negli ultimi dieci anni, dal momento che l’indagine PISA 2000 riportava tra i 25 e i 90 studenti per computer nei vari paesi.


In media, quasi il 55% degli studenti del quarto anno e il 45% degli studenti dell’ottavo anno hanno computer disponibili durante le lezioni di matematica. Nel frattempo, i capi di istituto che hanno partecipato all’indagine internazionale TIMMS 2007 hanno sostenuto che la carenza o inadeguatezza di programmi informatici e l’insufficienza di personale di supporto formato nelle TIC ha riguardato l’insegnamento della matematica e delle scienze nella misura del 40% degli studenti.


Figura 3
 


Una serie di metodi didattici innovativi basati sull’apprendimento attivo e esperienziale sono ampiamente promossi in Europa


La maggior parte dei paesi raccomanda o suggerisce vari approcci pedagogici innovativi, che consentono agli studenti di apprendere attraverso modalità adeguate alle loro esperienze e ai loro interessi. Inoltre, tali metodi di insegnamento possono effettivamente essere valorizzati tramite l’utilizzo delle TIC, che aumenta il coinvolgimento degli studenti e ne migliora i risultati.

In gran parte dei paesi, nei quali vengono raccomandati o suggeriti approcci pedagogici innovativi nei documenti ufficiali, il supporto è disponibile anche per scuole e insegnanti sotto forma di consulenza o di aiuto nell’implementazione di tali metodi di insegnamento.


Figura 4
 


Le competenze di insegnamento nelle TIC sono presenti nella formazione iniziale degli insegnanti, mentre lo sono molto meno nello sviluppo professionale continuo


I regolamenti di poco più della metà dei paesi europei stabiliscono che le TIC devono essere incluse tra le conoscenze e le abilità che gli insegnanti devono acquisire nel corso della loro formazione iniziale. Tutti gli altri paesi lasciano agli istituti di istruzione superiore autonomia nel decidere se includere o meno le TIC. Inoltre, tutti i paesi europei, tranne la Danimarca e l’Islanda, riferiscono che lo sviluppo delle abilità degli insegnanti nelle TIC è incluso in programmi, promossi a livello centrale, per lo sviluppo professionale continuo. I risultati dell’indagine internazionale TIMMS 2007 mostrano, tuttavia, un limitato tasso di partecipazione degli insegnanti alle attività dello sviluppo professionale continuo incentrate sull’integrazione delle TIC in matematica e scienze a livello secondario (51% in matematica, e 41% in scienze), e tassi significativamente inferiori a livello primario (25% in matematica, e 16% in scienze).


Figura 5
 


Il rapporto completo è disponibile online nella versione inglese.


La traduzione in italiano del rapporto sarà disponibile nel corso del 2011.


DESCRITTORI: curricolo - statistica - tecnologie dell'informazione e della comunicazione -

 
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