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Modernizzare l’istruzione e la formazione: un contributo fondamentale alla prosperità e alla coesione sociale in Europa 21/04/2006

Messaggi chiave al Consiglio europeo di primavera tratti dalla relazione comune intermedia del 23 febbraio 2006 del Consiglio europeo e della Commissione: “L’istruzione e la formazione sono indispensabili per la crescita, la creazione di posti di lavoro e la coesione sociale”.

Riproponiamo, qui di seguito, il documento integrale del Consiglio europeo che si riferisce ai risultati della relazione intermedia comune 2006 del Consiglio e della Commissione sui progressi compiuti nell’ambito del programma di lavoro “Istruzione e formazione 2010”.


"Modernizzare l'istruzione e la formazione:
un contributo fondamentale alla prosperità e alla coesione sociale in Europa"
Relazione intermedia comune 2006 del Consiglio e della Commissione
sui progressi compiuti nell'ambito del programma di lavoro
"Istruzione e formazione 2010"


L'istruzione e la formazione sono indispensabili per la crescita, la creazione
di posti di lavoro e la coesione sociale


1- L'istruzione e la formazione contribuiscono significativamente a dare una risposta alle crescenti sfide socioeconomiche e demografiche cui l'UE è confrontata in un mondo globalizzato: un tasso di disoccupazione troppo alto, un gran numero di persone scarsamente qualificate, l'invecchiamento della popolazione e la cruciale necessità di migliorare il livellodelle competenze e delle qualifiche di tutti i cittadini.

2- L'istruzione e la formazione sono fattori essenziali se si vuole rafforzare il potenziale a lungo termine dell'UE in termini di eccellenza, innovazione e competitività, nonché di coesione sociale. Vanno pertanto ribaditi il duplice ruolo - sociale ed economico - dell'istruzione e della formazione nonché la necessità di provvedere affinché siano messi a punto sistemi di qualità che siano al tempo stesso efficienti ed equi. Tra queste due dimensioni non può esservi alcun compromesso. Il perseguimento dell'eccellenza a tutti i livelli di istruzione e formazione, anche attraverso migliori collegamenti tra istruzione superiore, ricerca e imprese, quali recentemente dibattuti dai capi di Stato e di governo a Hampton Court, dovrebbe andare di pari passo con il perseguimento di un rafforzamento dell'accessibilità, dell'inclusione sociale e della cittadinanza attiva.

3- L'istruzione e la formazione vanno considerate come una priorità ai fini degli investimenti. L'alto rendimento che ne scaturisce supera di gran lunga i costi e si estende ben oltre il 2010. In tale contesto il nuovo Programma di apprendimento permanente 2007-2013 sarà essenziale. Il processo "Istruzione e formazione 2010" deve occupare una posizione centrale nell'attuazione dei programmi nazionali di riforma legati alla strategia di Lisbona e nella relazione annuale sullo stato di avanzamento dei lavori a livello di UE.

Si stanno compiendo progressi ma sono necessari sforzi più sostanziali in settori chiave

4- Le riforme nel settore dell'istruzione e della formazione stanno progredendo, ma sono necessari sforzi più sostanziali. L'apprendimento permanente è stato riconosciuto quale condicio sine qua non per conseguire gli obiettivi di Lisbona. Gli Stati membri dovrebbero mobilitare in via prioritaria tutti i mezzi necessari per attuare strategie coerenti e complete in materia di apprendimento permanente. Le attività di apprendimento tra pari e lo sfruttamento dei risultati della ricerca apporteranno un importante contributo sotto questo profilo. A sostegno di una maggiore mobilità e di un mercato europeo del lavoro efficiente, si dovrebbero compiere progressi anche in relazione al Quadro europeo delle qualifiche (QEQ).

5- Gli investimenti, associati a pertinenti meccanismi finalizzati a garantire la qualità, dovrebbero privilegiare settori che offrono rendimenti economici e risultati sociali elevati. Tra tali settori figurano: il miglioramento della qualità e dell'attrattiva dell'istruzione e della formazione professionale nonché dell'istruzione superiore, l'acquisizione generalizzata delle competenze chiave, incluse le competenze linguistiche, l'istruzione pre-primaria, la riduzione dell'abbandono scolastico precoce, lo sviluppo professionale di insegnanti, formatori e direttori scolastici, nonché l'apprendimento per gli adulti. Va assicurato un ricorso maggiore e più mirato, per l'istruzione e la formazione, ai fondi strutturali, specialmente al Fondo sociale europeo.

6- Per rafforzare l'efficacia e l'impatto delle riforme e ripartire le responsabilità e i costi, dovrebbe essere rafforzata la governanza, coinvolgendo tutti gli attori interessati, in particolare attraverso sinergie interministeriali efficaci e svariati partenariati per l'apprendimento a tutti i livelli (istituzioni, autorità pubbliche, parti sociali, imprese, organizzazioni settoriali, regionali e locali). Se si vuole raggiungere l'obiettivo di fare dei sistemi di istruzione e formazione europei un riferimento mondiale in termini di qualità entro il 2010 occorrono sforzi concertati di tutte le parti.

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