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Articoli di Eurydice

Come si confrontano i ragazzi e le ragazze con le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) 12/12/2005

Nel 2004, Eurydice ha realizzato un rapporto tematico che raggruppa più di una trentina di indicatori sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a scuola. Le principali fonti sono state le unità nazionali di Eurydice, Eurostat, le indagini internazionali PISA 2000 (Programme for International Student Assessment) e PIRLS. Dopo l’uscita di questo rapporto tematico, sono stati resi pubblici i risultati di PISA 2003. Ci è sembrato interessante perciò analizzare alcuni di questi dati per confrontare, in particolare, il diverso approccio delle ragazze e dei ragazzi di 15 anni alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC).
unità italiana eurydice

Quasi tutti gli studenti di 15 anni (99,31%) affermano di aver già utilizzato un computer. La maggioranza (81%) afferma di avere un computer a casa.

Più del 50% dichiara di utilizzare regolarmente un computer per svolgere principalmente tre attività: giocare, cercare informazioni su Internet, comunicare attraverso la posta elettronica e le “chat”.

I ragazzi sono normalmente più attratti dalle TIC e dichiarano di imparare ad utilizzare il computer da soli o con amici; le ragazze, invece, lo usano principalmente a scuola; il sistema educativo sembra dunque permettere di riequilibrare la situazione.

Lo sviluppo delle competenze degli alunni attraverso l’incremento della dotazione scolastica di computer e l’introduzione delle TIC nei curricoli di studio è una delle attuali priorità delle politiche nazionali.

Colmare le differenze fra le ragazze e i ragazzi nei tassi di iscrizione e di qualifica nelle discipline matematiche, scientifiche e tecnologiche, è, inoltre, uno dei principali obiettivi della Commissione europea. In tale contesto, è dunque utile analizzare le diverse reazioni, a seconda del sesso, dei giovani europei di fronte a questo nuovo ambiente e il modo con il quale si appropriano di queste particolari tecnologie, quali sono le TIC.

Le risposte degli studenti di 15 anni al questionario dell’indagine PISA 2003 offrono questa possibilità di analisi. Le differenze delle attitudini dei ragazzi e delle ragazze di fronte alle TIC sono misurate in base alla frequenza di utilizzo, al contesto nel quale le apprendono, ai tipi di attività realizzate e alla valutazione che gli studenti fanno delle loro stesse competenze. Dobbiamo comunque ricordare che si tratta di dati che si basano sulle dichiarazione dei giovani che non necessariamente corrispondono alla loro effettiva realtà.

Il campione totale è di 91.091 studenti, appartenenti a tutti i paesi che hanno preso parte all’indagine PISA, ad eccezione della Spagna, della Francia,  del Lussemburgo, dei Paesi Bassi, del Regno Unito (Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord) e della Norvegia, che hanno deciso di non proporre il questionario opzionale relativo alle TIC.

 Archivio DIA

Quasi tutti i giovani di 15 anni hanno già utilizzato un computer … ma i ragazzi lo usano da più tempo e più spesso delle ragazze.

 

Quasi tutti gli studenti di 15 anni (99,31%) affermano di aver già utilizzato un computer, a casa o a scuola, o in un altro luogo. Si osservano percentuali leggermente inferiori in Slovacchia (circa il 96%) e in Grecia (circa il 98%). Indipendentemente dal paese, le differenze di percentuale in questo caso fra i ragazzi e le ragazze sono minime.

 

Per la maggioranza degli studenti dunque l’uso del computer non è una novità. Se una minoranza afferma di  utilizzare il computer da meno di un anno (9%), un terzo lo fa da più di 5 anni. Il numero di studenti che afferma di utilizzare il computer da meno di un anno è più significativo in Grecia  e in Lettonia (circa il 20%) e anche in Slovacchia  (un po’ meno del 30%). Nei paesi nordici, invece, la maggioranza degli studenti usa il computer da più di 5 anni. Generalmente i ragazzi dichiarano di utilizzare il computer da più tempo rispetto alle ragazze. La differenza è statisticamente significativa in tutti i paesi ad eccezione dell’Irlanda.

Il computer di casa è utilizzato quasi tutti i giorni dalla metà dei giovani (49,5%) ai quali si aggiungono (25%) coloro che affermano di utilizzarlo qualche volta a settimana. Solamente il 13% dei giovani non utilizza mai il computer a casa, valore leggermente inferiore rispetto a quella delle famiglie che non hanno il computer, circa il 20%. Se il 60% dei ragazzi afferma di utilizzarlo quasi tutti i giorni, per le ragazze invece la percentuale è del 37%. 

 

Figura1: Percentuali di studenti di 15 anni che affermano di usare il computer da oltre 5 anni, per sesso e per paese, 2002/03

 

Figura2: Percentuali di studenti di 15 anni che affermano di usare il computer a casa almeno qualche volta a settimana, per sesso e per paese, 2002/03

 

Figura3: Percentuali di studenti di 15 anni che affermano di usare il computer a scuola, almeno qualche volta a settimana, per sesso e per paese, 2002/03

 

Quando raggruppiamo le modalità di risposta  “quasi tutti i giorni” e “qualche volta a settimana” lo scarto si riduce all’80% per i ragazzi e al 68% per le ragazze.

L’uso dei computer a scuola è un po’ meno frequente: il 45% degli studenti afferma di utilizzarlo almeno qualche volta a settimana e il 13% sostiene di non utilizzarlo mai.

In Danimarca, in Ungheria e in Scozia, la maggioranza degli studenti l’utilizza almeno qualche volta a settimana. Le differenze ragazze/ragazzi sono minime. Un uso più frequente del computer a scuola da parte dei ragazzi si ha in tutti i paesi nordici, in Portogallo e nel Liechtenstein. La tendenza è invece opposta in Austria.


Le attività più frequenti sono i giochi e la ricerca di informazioni, le meno frequenti sono la programmazione ed i calcoli matematici

 

Le principali attività fatte sul computer dai giovani di 15 anni sono i giochi, l’uso di internet per cercare le informazioni e la comunicazione elettronica via e-mail o via “chat”. Più del 50% degli studenti afferma di praticare queste tre attività qualche volta a settimana, se non addirittura quasi tutti i giorni. Al secondo posto  ci sono l’uso di programmi e di internet. Infine, le attività complesse di programmazione o di calcolo matematico sono decisamente meno frequenti.


Non ci sono differenze fra le ragazze e i ragazzi per la comunicazione o il trattamento dei testi, ma per il gioco e la programmazione

 

I dati presentati per tutti gli studenti senza distinzione tra paesi rivelano un certo numero di differenze. In generale, i ragazzi utilizzano più frequentemente il computer delle ragazze per giocare, ma anche per cercare informazioni (le differenze sono significative in tutti i paesi, ad eccezione della Comunità tedesca del Belgio, dell’Ungheria, dell’Austria e del Liechtenstein). L’uso del computer per comunicare non rivela, invece, una differenza così netta fra le ragazze e i ragazzi. La stessa osservazione può essere fatta per l’uso del computer per il trattamento dei testi (almeno una volta al mese). L’uso di fogli di calcolo è un po’ più diffuso fra i ragazzi, anche se non è osservabile sistematicamente in tutti i paesi. Infine, le attività di programmazione sono decisamente più frequenti tra i ragazzi che tra le ragazze.

Inoltre, come mostrato in figura (Figura4:Percentuali di studenti di 15 anni che affermano di utilizzare il computer per una serie di 13 attività, secondo la frequenza di utilizzo. Anno scolastico, 2002/03), l’uso di internet per scaricare musica o software è in tutti i paesi molto più diffuso tra i ragazzi.

 

Figura5: Percentuali di studenti di 15 anni che affermano di utilizzare il computer per 6 attività, almeno una volta a settimana/mese, per sesso e per paese, 2002/03

 

Allo stesso modo i ragazzi utilizzano più frequentemente i programmi di grafica o Internet per lavorare in gruppo, anche se ciò  non è sistematico in tutti i paesi. Infine, non si osserva una tendenza generale dei paesi per quanto riguarda attività quali l’uso del computer per apprendere contenuti scolastici o l’uso di software educativi; probabilmente perché tali attività sono principalmente realizzate a scuola (cfr. "Cifre Chiave delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a scuola in Europa", Eurydice, 2004), con una frequenza pressoché identica tra ragazze e ragazzi.

Archivio DIA


I ragazzi dichiarano che imparano da soli o con amici, le ragazze a scuola o in famiglia

 

Nell’insieme, un giovane su tre afferma di aver principalmente imparato ad usare il computer da solo. Gli altri affermano che hanno imparato soprattutto a scuola, con amici o in famiglia. I ragazzi dichiarano di aver imparato ad usare il computer prevalentemente con amici o da soli, mentre le ragazze più a scuola o in famiglia. La stessa osservazione può essere fatta per l’uso di internet, anche se le differenze sono meno evidenti.

Questa tendenza si osserva in tutti i paesi, ciò significa che né la cultura né la dotazione di computer a scuola sembrano influenzare le risposte. In alcuni paesi, come per esempio in Irlanda, in Polonia e in Portogallo, le differenze tra il numero delle ragazze e dei ragazzi che affermano di aver principalmente imparato ad utilizzare il computer a scuola sono meno evidenti, pur rimanendo significative.

 

Figura6: Percentuali di studenti di 15 anni secondo la persona (o il luogo dove hanno appreso) che ha insegnato loro ad usare il computer o Internet, per sesso. 2002/03.

 

Figura7: Percentuali di studenti di 15 anni secondo la persona (o il luogo dove hanno appreso) che ha insegnato loro ad usare il computer, per sesso e per paese. 2002/03

 

In altri paesi, la differenza tra le ragazze e i ragazzi è particolarmente significativa nel caso di certi aspetti. Nella Repubblica Ceca, in Germania e nei paesi nordici, le ragazze che affermano di aver imparato ad usare il computer a scuola sono da due a tre volte più numerose dei ragazzi. Nella Repubblica Ceca, in Ungheria e in Slovacchia, sono invece i ragazzi, da due a tre volte più numerosi delle ragazze, ad affermare che hanno imparato da soli.

Al di la di queste differenze ragazze/ragazzi, si possono osservare altre variazioni tra i paesi: per esempio, il numero di studenti che hanno principalmente imparato ad utilizzare il computer a scuola è più elevato rispetto alla media europea in Grecia, Lettonia, Ungheria, Austria e Polonia. È invece nettamente inferiore in Svezia. Il numero di studenti che hanno principalmente imparato ad utilizzare il computer in famiglia è in Belgio (comunità francese) nettamente più elevato della media europea.


Variazioni attribuibili al livello di informatizzazione a scuola e in famiglia

 

I dati relativi al contesto di apprendimento sono in parte attribuibili ai livelli di informatizzazione a scuola e in famiglia raggiunti nei diversi paesi. In totale, la maggioranza degli studenti (81%) afferma di avere un computer a casa che può utilizzare per il proprio lavoro scolastico e il 60% dichiara di avere una connessione ad internet a domicilio. Le percentuali sono però nettamente inferiori in Grecia (rispettivamente 53% e 36%), in Lettonia (44% e 16%), in Ungheria (67% e 26%) e in Polonia (60% e 34%); ciò spiega come, in questi paesi, il numero di studenti che affermano di imparare l’uso del computer in famiglia è meno rilevante.

 

Figura8: Percentuali di studenti di 15 anni che affermano di avere un computer a casa ed una connesione ad Internet, per sesso e per paese. 2002/03 

 

Figura8_b: Numero medio di studenti per computer nelle scuole frequentate da studenti di 15 anni

 

La maggioranza degli studenti afferma di essere capace di effettuare una serie di semplici attività

 

Interrogati sulle loro capacità di realizzare un certo numero di attività, gli studenti rispondono generalmente che sono molto bravi con i giochi informatici. Altri compiti come aprire, cancellare, stampare o scorrere un documento sullo schermo, disegnare un’immagine con il mouse, raggruppati sotto la voce “utilizzare file”, possono essere dati per acquisiti poiché la maggioranza degli studenti (ragazzi e ragazze) afferma di svolgere molto bene questi compiti. Le attività  come consultare internet o scrivere e inviare una e-mail, il cui grado di complessità è relativamente semplice, sono svolte da più dell’80% dei giovani e le differenze tra ragazze e ragazzi sono minime.

 

Figure9: Ripartizione di studenti di 15 anni per sesso, secondo la propria valutazione delle competenze in informatica. 2002/03


I ragazzi affermano di essere più competenti per le attività complesse

 

Le differenze tra le ragazze e i ragazzi si notano maggiormente quanto sono prese in esame attività complesse, raggruppate  sotto la voce gestione di file. Creare o editare un documento, spostarlo da uno spazio ad un altro del computer o copiarlo su un dischetto sono dei compiti che ¾ degli studenti sono capaci di fare, ma i ragazzi sono più numerosi delle ragazze nel dichiarare che lo sanno fare molto bene. I compiti come copiare o scaricare un file da internet, o scaricare della musica, sono eseguiti molto bene da una percentuale di studenti minore, e soprattutto dai ragazzi. Un numero significativo di ragazze afferma che è in grado di adempiere a tali compiti se aiutate. Ci sono poi dei compiti come allegare un documento ad una e-mail, utilizzare una banca dati per produrre una lista di indirizzi, raggruppati nella figura 9 sotto la voce “comunicazione”, che rivelano una differenza più grande tra le ragazze e i ragazzi. Attività, come utilizzare un foglio di calcolo  per produrre un grafico o fare una presentazione (per esempio con PowerPoint), sono conosciute da meno della metà degli studenti, e ancor meno dalle ragazze. Infine, gli studenti sono decisamente meno capaci di utilizzare applicazioni avanzate, come utilizzare un software per trovare ed eliminare virus, costruire una pagina internet, utilizzare un programma multimediale o programmare (in Logo, Basic, Pascal). Quasi la metà delle ragazze afferma di non essere capace di fare queste operazioni o nemmeno di conoscerle.

 

Figura10: Percentuali di studenti di 15 anni che affermano di saper fare molto bene 4 attività, per sesso e per paese. 2002/03

 

In conclusione

 

Indipendentemente dal paese e dalla dotazione di computer delle scuole, le attitudini delle ragazze e dei ragazzi rispetto all’uso delle TIC sembra differenziarsi nello stesso modo: i ragazzi sono più attratti dalle TIC e sono più autonomi, affermano infatti di utilizzare il computer più frequentemente (ad eccezione però delle attività di comunicazione e di trattamento dei testi). I ragazzi si considerano più spesso capaci di realizzare certe operazioni complesse e affermano più frequentemente di aver appreso l’uso del computer da soli o con amici. Il sistema scolastico sembra dunque compiere un’azione equilibratrice in favore delle ragazze: esse, infatti, sono proporzionalmente più numerose nell’affermare che hanno appreso l’uso del computer principalmente a scuola e, per le attività che fanno parte delle materie insegnate (cfr Cifre chiave delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nella scuola in Europa, Eurydice, 2004), sono altrettanto capaci dei ragazzi.



 

DESCRITTORI: tecnologie dell'informazione e della comunicazione -

 
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