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Istruzione e formazione degli adulti in Europa: ampliare l'accesso alle opportunità di apprendimento 02/03/2015

Qual è il livello di istruzione della popolazione adulta in Europa? Gli adulti europei quali competenze possiedono in lettura e scrittura, in matematica e nel settore delle TIC? Tutti gli adulti beneficiano allo stesso modo di opportunità di apprendimento permanente? Il nuovo rapporto della rete Eurydice risponde a queste ed altre domande, presentando la situazione dell’istruzione e formazione degli adulti in Europa.
Erica Cimò

Considerando le priorità della rinnovata Agenda europea per l’apprendimento degli adulti (2011), il rapporto della rete Eurydice Adult Education and Training in Europe: Widening Access to Learning Opportunities si concentra sulle politiche e sulle misure per assicurare un accesso adeguato alle opportunità di apprendimento da parte di adulti le cui competenze e qualifiche non rispondono pienamente alle richieste del mercato del lavoro e della società. Il rapporto parte da una serie di indicatori contestuali sull’istruzione e la formazione degli adulti, ed esamina successivamente l’impegno delle politiche nazionali nel settore dell’apprendimento degli adulti, le principali tipologie di programmi finanziati con fondi pubblici, la flessibilità nell’apprendimento e i percorsi di progressione, le iniziative di divulgazione e i servizi di orientamento, oltre al sostegno finanziario mirato.

Il rapporto, che copre i 36 sistemi educativi nazionali di 32 paesi europei (tutti gli Stati membri, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Turchia), attinge da numerose fonti per i dati; tra tutte, la fonte primaria è costituita dalle informazioni raccolte attraverso la rete Eurydice nel 2014. Oltre alle informazioni fornite da Eurydice, il rapporto include anche dati statistici che provengono da indagini internazionali e dai risultati di progetti di ricerca.

 

In Europa, circa 70 milioni di adulti hanno un livello di istruzione al di sotto del livello di istruzione secondaria superiore

Un modo per stimare le conoscenze e le competenze disponibili nell’economia europea è quello di esaminare il livello di istruzione della popolazione adulta. Le statistiche disponibili mostrano che nell’Unione europea circa un adulto su tre, di età compresa tra 25 e 64 anni, (corrispondente a circa 70 milioni di persone) non ha completato alcun percorso di istruzione formale oltre il livello secondario inferiore. Nella figura sono comprese circa 20 milioni di persone che hanno lasciato il sistema di istruzione al termine del livello primario. I paesi dell’Europa meridionale sono quelli maggiormente colpiti da bassi livelli di istruzione nella popolazione adulta. Ci sono, inoltre, sostanziali differenze tra generazioni, dal momento che i giovani adulti hanno in media un livello di istruzione significativamente più alto di quello della popolazione “più adulta”.

 

Figura 1: Adulti (25-64 anni) con livelli di istruzione al di sotto del livello secondario inferiore o superiore (%)

 

In Europa, circa un adulto su cinque ha un basso livello di competenza in lettura e scrittura, e in matematica, e quasi uno su tre ha un livello molto basso o assente di competenza nel settore informatico

Sebbene il livello di istruzione costituisca un importante indicatore per valutare il capitale umano di una società, tuttavia non sempre questo stesso può essere delegato alla misurazione delle competenze nei vari contesti. In particolare, le competenze acquisite nell’ambito del sistema di istruzione possono divenire obsolete se non vengono mantenute, o, al contrario, coloro che hanno un basso livello di istruzione formale possono acquisire una serie di competenze attraverso esperienze di vita e di lavoro di varia natura. In tale contesto, l’Indagine OCSE sulle abilità degli adulti (PIAAC), che valuta direttamente il livello delle competenze nella popolazione adulta (età: 16-65 anni), aggiunge una nuova prospettiva alla comparabilità del capitale umano tra i vari paesi.

In media, nei 17 paesi europei che hanno preso parte alla prima parte dell’indagine, rispettivamente il 19,9 % e il 23,6 % degli adulti hanno un basso livello di competenza in lettura e scrittura, e in matematica. Inoltre, sia l’indagine PIAAC che le Statistiche europee sulla società dell’informazione evidenziano il fatto che nell’Unione europea circa il 30% degli adulti ha un livello molto basso o assente di competenza in ambito informatico. Inoltre, quest’ultima fonte indica che quasi metà degli adulti in Europa considera le proprie competenze informatiche non del tutto adeguate per rispondere alle richieste attuali del mercato del lavoro.

 

Adulti con il più alto bisogno di istruzione e formazione hanno le più esigue opportunità di beneficiare di iniziative di apprendimento permanente

La partecipazione all’istruzione e formazione degli adulti è determinata da vari fattori, in particolare dal livello di istruzione, dalla situazione lavorativa, dalla categoria occupazionale, dall’età e dalle competenze: adulti con un basso livello di qualifica o con nessuna qualifica, soggetti che ricoprono occupazioni che richiedono abilità di basso livello, disoccupati e soggetti economicamente inattivi, lavoratori più anziani e persone meno qualificate, hanno minori probabilità di partecipare all’apprendimento permanente. In altre parole, gli adulti che hanno maggiore bisogno di istruzione e formazione sono proprio quelli che meno hanno accesso alle opportunità di apprendimento permanente.

 

Mentre le agende politiche sottolineano l’importanza di accedere all’apprendimento permanente da parte dei gruppi più vulnerabili, raramente specificano, invece, obiettivi ben definiti da raggiungere

La ricerca di Eurydice mostra che il supporto agli adulti con un basso livello di competenze o con qualifiche insufficienti è oggigiorno comunemente integrato nelle agende politiche dei vari paesi, spesso come parte delle politiche di istruzione e formazione, ma anche come parte di riforme economiche più ampie o, più specificamente, come parte di strategie occupazionali. Tuttavia, se da una parte i documenti politici includono solitamente riferimenti espliciti alla promozione dell’accesso all’istruzione e formazione da parte di vari gruppi vulnerabili di discenti, dall’altra fanno raramente riferimento ad obiettivi ben definiti da raggiungere. Quindi, perfino quando sono presenti processi di monitoraggio e valutazione, questi stessi non necessariamente si riferiscono alle questioni più importanti che riguardano persone con abilità di base di scarso livello o con bassi livelli di qualifica. Questo solleva la questione sulla reale potenzialità delle strategie nazionali e delle agende politiche di incrementare le opportunità di apprendimento permanente per adulti sottoqualificati e per altri gruppi vulnerabili. Il settore in questione merita di essere indagato ulteriormente.

 

Una serie di barriere ostacolano ancora la partecipazione degli adulti all’apprendimento permanente; un aspetto, questo, che merita l’attenzione della politica

L’Indagine sull’istruzione degli adulti mostra che le barriere che ostacolano la partecipazione degli adulti all’apprendimento sono spesso legate ai limiti di tempo, sia dovuti alle responsabilità familiari sia all’orario di lavoro, tuttavia anche i vincoli economici o la mancanza di prerequisiti (per esempio, qualifiche di accesso adeguate) possono impedire alle persone di partecipare a iniziative di apprendimento permanente. Considerando, nello specifico, le barriere riferite da adulti con un basso livello di qualifica (per esempio, adulti con un livello di istruzione al di sotto del livello secondario superiore), in media, il 21,8 % considera le proprie responsabilità familiari come un ostacolo alla partecipazione all’istruzione e alla formazione, il 13,6 % riporta problemi nel conciliare l’istruzione e l’orario di lavoro, il 13,3 % evidenzia le questioni economiche e il 7,1 % solleva la questione dell’insufficienza di prerequisiti. Aumentare la flessibilità dei programmi (per esempio, tramite l’apprendimento a distanza, la modularizzazione, tramite percorsi di accesso alternativi o attraverso la validazione dell’apprendimento non formale e informale) e considerare la loro accessibilità economica, costituiscono aspetti che richiedono l’attenzione da parte della politica.

 

Raggiungere gli adulti e renderli consapevoli dei benefici dell’apprendimento permanente costituisce una delle sfide principali

Circa l’80 % degli adulti che non partecipa ad iniziative di apprendimento permanente non esprime interesse per un proprio coinvolgimento in attività organizzate di apprendimento. Questo mostra che la mancanza di interesse costituisce di gran lunga la ragione più comune per l’assenza di partecipazione. Teoricamente, in tutti i paesi la mancanza di interesse si rileva maggiormente tra gli adulti con un livello di istruzione al di sotto di quello dell’istruzione superiore rispetto a quello di adulti che hanno completato gli studi di istruzione superiore. Inoltre, persone con un basso livello di istruzione sono meno propense a cercare informazioni su opportunità di apprendimento rispetto a persone con un livello più alto di istruzione.

 

Figura 2: Adulti (25-64 anni) che non hanno partecipato ad iniziative di istruzione e formazione

 

Le iniziative di divulgazione sono diffuse, ma ben poco si conosce circa la loro efficacia nel raggiungere persone con qualifiche di basso livello o senza qualifiche

La mancanza di interesse nei confronti dell’apprendimento permanente e la limitata ricerca autonoma di informazioni sulle opportunità di apprendimento indicano la necessità di intraprendere sforzi maggiori per raggiungere gli adulti e per renderli consapevoli dell’offerta disponibile di apprendimento o per metterli in condizione di collaborare alla realizzazione di un’offerta nuova di istruzione, che si adatti maggiormente alle loro particolari necessità. Nella maggior parte dei paesi, le autorità pubbliche sono consapevoli della necessità di intervenire per raggiungere gli adulti e per motivarli a prendere parte all’apprendimento permanente. In effetti, nel corso degli ultimi cinque anni, la maggior parte dei paesi ha condotto iniziative di divulgazione e campagne di sensibilizzazione. Tuttavia, l’impatto di queste iniziative sulla partecipazione dei gruppi più vulnerabili viene raramente valutato.

 

Figura 3: Campagne di sensibilizzazione e iniziative di divulgazione rivolte ad adulti

 

 

Per consultare il rapporto in versione integrale: Adult Education and Training in Europe: Widening Access to Learning Opportunities.

DESCRITTORI: educazione degli adulti -

 
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