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Articoli di Eurydice

La scuola in Francia: riforme in corso e priorità politiche 2007

In base alla legge di orientamento per il futuro della scuola del 23 aprile 2005, il Ministero dell’educazione nazionale francese ha stabilito alcune priorità nell’attuazione di riforme nel settore dell’istruzione e della formazione.
Simona Baggiani

In sintesi, si possono evidenziare le seguenti azioni:


Definizione del “socle commun

L’istruzione scolastica deve garantire a tutti gli alunni i mezzi necessari all’acquisizione del cosiddetto socle commun (“zoccolo comune”), un insieme di conoscenze e di competenze che è indispensabile avere per compiere con successo il proprio percorso di scolarizzazione, proseguire la formazione, costruire il proprio avvenire personale e professionale.

Lo “zoccolo comune”, stabilito con il decreto dell’11 luglio 2006, è strutturato in 7 pilastri e rappresenta il nuovo riferimento per la definizione dei programmi scolastici nazionali.

Le 7 grandi competenze che la scuola si impegna a trasmettere sono:

  • La padronanza della lingua francese;
  • la pratica di una lingua moderna straniera;
  • una cultura matematica, scientifica e tecnologica;
  • la padronanza delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC);
  • una cultura umanista;
  • Competenze sociali e civiche;
  • L’autonomia e l’iniziativa.

I programmi personalizzati per il successo scolastico (Programmes personnalisés de réussite éducative – PPRE)

Questi programmi saranno attuati a beneficio di quegli alunni che non riusciranno a soddisfare alle esigenze richieste dallo “zoccolo comune”. I PPRE sono progetti individualizzati che precisano le forme di aiuto da realizzarsi durante il tempo scolastico e quelle, nel caso fosse ritenuto necessario, proposte alla famiglia in orario extra scolastico.

La continuità dell’azione educativa sarà garantita dall’elaborazione di un “libretto di competenze” gestito dalle équipe pedagogiche supportate dai corpi ispettivi. Questo strumento deve ridisegnare il percorso di ogni alunno fin dalla scuola primaria e permettergli di conoscere il suo livello di partenza e gli obiettivi che deve fissarsi per acquisire lo zoccolo comune di conoscenze e competenze.


Rilancio dell’educazione prioritaria

La politica dell’educazione prioritaria, attuata nel 1981, mira a correggere gli effetti delle disuguaglianze sociali, economiche e culturali rafforzando l’azione educativa laddove l’insuccesso scolastico è più alto.

Nel 2006 questa politica è stata rilanciata su basi rinnovate in seguito ai gravi problemi di ordine pubblico intervenuti nell’autunno 2005 in un certo numero di quartieri periferici popolati da categorie socialmente svantaggiate

Il piano di rilancio distingue diversi livelli di azione. Un collège (secondario di I grado) diventa l’unità di riferimento della rete che crea con le scuole elementari e materne da dove provengono gli alunni che accoglie. Su questo modello si strutturano due tipi di reti:

  1. le 249 reti “ambition réussite (“ambizione successo scolastico”) e
  2. le altre reti dette di “réussite scolaire (“successo scolastico”).

Il primo tipo di rete (livello EP1 - Education Prioritarie 1) è costituito dalle scuole e dai collège che accolgono gli alunni in grande difficoltà scolastica e sociale. Beneficiano di mezzi supplementari, come per esempio, nell’anno scolastico 2006-2007, 1000 insegnanti e 3000 assistenti pedagogici.

Il secondo tipo di rete (livelli EP2 ed EP3) include gli istituti caratterizzati da una maggiore mescolanza sociale. Questi istituti continueranno a ricevere gli stessi aiuti di prima. Il livello EP3 in particolare riguarda collèges chiamati a uscire progressivamente dall’educazione prioritaria, entro un periodo di tre anni.

 

Introduzione di un voto di vita scolastica

L’apprendimento dell’educazione civica e l’adozione di comportamenti civici e responsabili rappresentano sfide prioritarie per il sistema educativo francese. Il “voto di vita scolastica” si iscrive in questo approccio educativo che riguarda tutto il percorso di scolarizzazione durante il collège. Diventa una componente fondamentale della valutazione degli alunni, anche ai fini del conseguimento del diploma nazionale del brevet. Ha lo scopo di valorizzare i comportamenti positivi nei confronti dell’istituzione scuola e di tutti gli attori che vi svolgono un ruolo. Come tutti i voti che valutano un apprendimento, valuta anche i progressi realizzati dagli alunni durante l’anno scolastico.

 

La promozione dell’apprendistato

La promozione dell’apprendistato è una priorità del governo francese nel quadro della politica di mobilità per l’impiego e per la coesione sociale. Il piano del governo prevede di portare in 5 anni il numero totale di apprendisti da 370000 a 500000,e questo suppone la partecipazione di tutti gli attori di questo settore formativo. L’obiettivo è quello di aumentare, entro il 2010, del 50% il numero di giovani che preparano una formazione attraverso l’apprendistato nei collège e nei lycées e negli istituti pubblici regionali di insegnamento adattato (EREA)per gli alunni handicappati.

 

Scolarizzazione degli alunni handicappati

Le azioni in favore della scolarizzazione degli alunni handicappati sono state rafforzate dalla legge dell’11 febbraio 2005 “per l’uguaglianza dei diritti e delle opportunità, la partecipazione e la cittadinanza delle persone handicappate”. Questa legge, applicata dal 1° gennaio 2006, afferma il diritto all’istruzione degli alunni handicappati così come la responsabilità del sistema educativo come garante della continuità del percorso di formazione di ciascuno di essi.

Salvo eccezioni, la scolarizzazione di un alunno handicappato si svolge nella scuola o istituto scolastico più vicino al suo domicilio. Qualunque sia la modalità di scolarizzazione, un “progetto personalizzato di scolarizzazione” pianifica gli obiettivi di apprendimento dell’alunno e garantisce la coerenza e la qualità dei supporti necessari a partire da una valutazione globale della situazione e dei bisogni dell’alunno stesso. L’obiettivo è in effetti sia quello di aumentare il numero di alunni handicappati che accedono all’istruzione superiore che di sviluppare modalità di accesso adattate a formazioni professionali. A questo scopo, a partire dall’anno scolastico 2006/2007, ad ogni alunno handicappato viene assegnato un insegnante referente (arrêté del 17 agosto 2006) che lo seguirà per tutto il suo percorso scolastico.

Inoltre, sono create 200 nuove “Unità pedagogiche di integrazione” (UPI, denominazione ufficiale di tutti i dispositivi collettivi di integrazione creati nei collège e nei lycée per la scolarizzazione di alunni portatori di handicap o affetti da malattie invalidanti).

 

La formazione degli insegnanti

Lo stato ha recentemente affidato la formazione degli insegnanti alle università grazie all’integrazione in esse, nel corso dell’anno scolastico 2006/2007, degli Istituti universitari di formazione degli insegnanti (IUFM – Instituts Universitaires de Formation des Maîtres). Il 19 dicembre 2006 è stato pubblicato il decreto con il “cahier des charges” (una sorta di raccomandazioni ufficiali) della formazione degli insegnanti che definisce il percorso di formazione che dovranno seguire gli studenti degli IUFM. Il “cahier des charges”, la cui applicazione partirà dall’anno scolastico 2007/2008, precisa le 10 competenze professionali che i futuri professori dovrebbero avere:

  • Agire come dipendente dello Stato in maniera etica e responsabile;
  • Padroneggiare la lingua francese per insegnare e comunicare;
  • Padroneggiare le discipline ed avere una buona cultura generale;
  • Concepire e mettere in pratica l’insegnamento della sua (sue) disciplina (e);
  • Organizzare il lavoro della classe;
  • Porre attenzione alla diversità degli alunni;
  • Valutare gli alunni;
  • Padroneggiare le TIC;
  • Lavorare in équipe e cooperare con i genitori e i partner della scuola;
  • Formarsi e innovare.

In questo documento si tracciano, in particolare, i principi della formazione professionale degli insegnanti, insistendo sull’importanza della formazione professionale in alternanza e sulla valutazione periodica a garanzia della padronanza di tutte le competenze professionali.

Infine,il “cahier des charges” definisce le 2 missioni principali dell’école (livello primario), del collège (livello secondario inferiore), o del lycée (livello secondario superiore), di accoglienza dei professori tirocinanti e dei nuovi titolari. Si tratta di creare un ambiente di sostegno alla presa di servizio dei tirocinanti e dei nuovi titolari; di formare ogni professore tirocinante alla sua missione di dipendente dello Stato; di facilitare l’attuazione delle sue competenze disciplinari, didattiche e pedagogiche in tutte le loro dimensioni. Per fare ciò è necessario, inoltre, coinvolgere tutti i soggetti preposti alle funzioni di accoglienza e di accompagnamento (directeur d’école, capo di istituto, istitutori-professori delle scuole, maestri formatori, professori tutor o referenti, formatori, professori e tirocinanti): ciascuno, secondo il suo settore di competenza, deve prendervi parte.

 

 


DESCRITTORI: riforma dell’istruzione - politica educativa - insegnante - curricolo -

 
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