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Indicatori OCSE 2007: uno sguardo sullo sviluppo dell'istruzione superiore 2007

Concepita per permettere ai singoli governi nazionali di valutare l’efficacia e l’efficienza del proprio sistema educativo in comparazione con quello degli altri paesi, l’edizione 2007 di Education at Glance/Regards sur l’éducation presenta anche questa volta un’imponente batteria di indicatori aggiornati e comparabili sui sistemi educativi dei 30 paesi OCSE e dei paesi partner.
Simona Baggiani
Tra gli ambiti coperti figurano principalmente:

  • La partecipazione e i livelli di istruzione raggiunti
  • Le spese pubbliche e private per l’istruzione
  • La formazione permanente
  • Le condizioni di lavoro degli alunni e degli insegnanti.
Quest’ultima edizione, presentata ai giornalisti nel mese di settembre, prende in esame in particolare il livello di istruzione superiore, e come si possono migliorare le opportunità di impiego, attraverso una più ampia partecipazione agli studi di questo livello.

copertina_OCSE_2007.jpgI tassi dei diplomati dell’istruzione superiore sono sensibilmente aumentati in questi ultimi decenni nei paesi dell’OCSE. Tuttavia, l’offerta crescente di lavoratori altamente istruiti e qualificati è coincisa con la creazione di impieghi altamente remunerati? A partire da dati e indicatori recenti e comparabili, si constata che lo sviluppo dell’istruzione superiore ha esercitato un impatto positivo sulle persone e le economie nazionali e che fino ad ora, niente segnala un’ “inflazione” del valore dei titoli e dei diplomi. I diplomati dell’università hanno generalmente uno stipendio più alto e trovano più facilmente un impiego rispetto a coloro che non hanno fatto studi universitari e questi vantaggi si sono accentuati ancora di più negli ultimi anni nella maggioranza dei paesi.


Quest’ultima edizione mette in luce in particolare i seguenti aspetti:

  • oggi, più del 40 % dei giovani completano gli studi universitari in Australia, Danimarca, Finlandia, Islanda, Italia, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi e Polonia, e i tassi di conseguimento di un diploma tendono a raggiungere i livelli più elevati in quei paesi in cui i programmi sono di breve durata.
  • I tassi di iscrizione nell’istruzione superiore continuano ad aumentare: più del 50% dei diplomati dell’istruzione secondaria accede all’istruzione superiore – e la proporzione supera anche il 75% in certi paesi.
  • Parallelamente a questa evoluzione, si constata che il vantaggio in termini di remunerazione dei diplomati dell’università non si è indebolito; in alcuni paesi ha persino progredito.
  • Inoltre, in quei paesi in cui l’istruzione universitaria si è più sviluppata, questa evoluzione non è coincisa con una decrescita delle prospettive di impiego per i meno qualificati, contrariamente a ciò che molti predicevano. Tra il 1995 e il 2004, la Corea, la Francia e l’Irlanda sono i paesi in cui l’accesso all’istruzione superiore si è accresciuto più velocemente e dove la disoccupazione dei meno qualificati è diminuita o è aumentata solo marginalmente. Al contrario, la Germania, la Repubblica slovacca e la Repubblica ceca hanno registrato solo un debole progresso, se non addirittura alcun progresso, della proporzione della popolazione che ha ottenuto un livello di formazione dell’istruzione superiore tra il 1995 e il 2004 e, in questi paesi, la disoccupazione è aumentata notevolmente tra i meno qualificati.
  • In tutti i paesi si constatano notevoli svantaggi a non terminare il secondo ciclo dell’istruzione secondaria. In media, il tasso di disoccupazione delle persone che non hanno terminato gli studi secondari è superiore di 5 punti percentuale a quello di coloro che li hanno, invece, terminati, e superiore di 7 punti percentuale a quello dei diplomati dell’università.
  • Per numerosi paesi, un’integrazione reale degli immigrati nel sistema educativo rappresenta la sfida più impegnativa sul piano dell’equità. Tra i 14 paesi OCSE con un’alta presenza di immigrati, la prima generazione di studenti è in media indietro di circa un anno di scuola rispetto ai coetanei autoctoni. Anche per la seconda generazione lo svantaggio rimane ancora alto.
  • I paesi spendono più di quanto non abbiano mai fatto per l’istruzione: dal 1995, le spese riservate all’istruzione sono aumentate più del 40%. Tuttavia, i risultati ottenuti grazie a questo sforzo di investimenti sono lungi dall’essere ottimali. Ai livelli attuali di spese, i risultati sul piano dell’apprendimento potrebbero essere più alti del 22%.
In futuro, il finanziamento dello sviluppo dell’istruzione superiore porrà problemi in numerosi paesi. Le spese per studente hanno già iniziato a decrescere in certi paesi, dato che il numero degli iscritti aumenta più velocemente dell’importo globale delle spese consacrate all’istruzione superiore. Politiche di finanziamento innovatrici e misure di aiuto agli studenti, che mettono in moto finanziamenti pubblici supplementari e finanziamenti privati, rappresenteranno un elemento di risposta a questo problema.

I paesi nordici, per esempio, hanno raggiunto alti livelli di partecipazione all’istruzione superiore basando il loro sistema essenzialmente su finanziamenti pubblici, con misure di aiuto sia in favore degli istituti, che degli studenti e delle famiglie. L’Australia, la Corea, il Giappone, la Nuova Zelanda e il Regno Unito hanno aumentato la partecipazione all’istruzione superiore ma facendo più appello ai contributi finanziari degli studenti e delle famiglie.

Per contro, numerosi paesi dell’Europa continentale non investono più fondi pubblici nelle loro università e non consentono loro di percepire tasse di iscrizione. È per questo che oggi, in Europa, la spesa media per studente nell’istruzione superiore è nettamente inferiore alla metà di quella degli Stati Uniti.

Per informazioni più approfondite sull’edizione 2007 di Education at Glance/Regards sur l’éducation, è possibile consultare http://www.oecd.org/edu/rse2007, dove si trova anche una versione PDF della pubblicazione consultabile gratuitamente insieme ad alcune note sintetiche per paese, in particolare per : Germania, Austria, Spagna, Stati Uniti, Finlandia, Francia, Ungheria, Italia, Giappone, Messico, Regno Unito e Svezia.

Per una sintesi in italiano del volume in questione clicca qui.
DESCRITTORI: statistica - istruzione superiore - educazione permanente -

 
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