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Articoli di Eurydice

I risultati dell'ultima indagine OCSE-PISA 2007

Come se la cavano gli studenti quindicenni con le scienze? Rispetto alle indagini precedenti, quest’ultima indagine innanzitutto mostra, salvo poche eccezioni, una certa costanza nei risultati, a fronte di un aumento medio del 39% delle spese per l’istruzione tra il 1995 e il 2004.
Simona Baggiani
In un’epoca in cui l’attitudine degli alunni nei confronti delle scienze diviene sempre più determinante per il futuro potenziale economico dei paesi, i risultati dell’indagine OCSE-PISA 2006 offrono un utile e dettagliato quadro su scala mondiale del livello di preparazione degli alunni di fronte alle sfide della società della conoscenza.

A partire da test realizzati su 400 000 alunni quindicenni di 57 paesi, l’indagine 2006 si focalizza sulla capacità degli alunni di comprendere e risolvere problemi scientifici. Presenta inoltre anche un bilancio delle performance degli stessi alunni in lettura e matematica in rapporto alle precedenti indagini del 2000 e del 2003.

Se la maggior parte degli alunni a cui sono stati somministrati i test si dicono motivati per studiare le scienze, risulta che solo una minoranza desidera intraprendere una carriera scientifica: il 72% giudica importante ottenere buoni risultati in scienze, il 67% trova interessante e piacevole acquisire nuove conoscenze nelle discipline scientifiche, il 56% pensa che le scienze siano utili per gli studi futuri ma solo il 37% dichiara di desiderare di far carriera nel settore scientifico, e, infine, un risicato 21% afferma di voler lavorare in un settore scientifico di punta.

Gli alunni con i risultati migliori in scienze sono stati, ancora una volta, quelli della Finlandia, seguiti da quelli di Hong Kong - Cina, del Canada, del Taipei cinese, dell’Estonia, del Giappone e della Nuova Zelanda. L’Australia, i Paesi Bassi, la Corea, la Germania, il Regno Unito, la Repubblica ceca, la Svizzera, l’Austria, il Belgio e l’Irlanda, il Liechtenstein, la Slovenia e Macao – Cina hanno ugualmente registrato punteggi superiori alla media OCSE.

Gli alunni provenienti da ambienti socio-economici più avvantaggiati hanno in generale mostrato un maggiore interesse per le scienze. Il fatto che uno dei genitori abbia intrapreso una carriera nell’ambito del settore scientifico rappresenta un elemento determinante per il proseguimento della carriera scolastica e professionale dei figli.

In Australia, Canada, Finlandia, Giappone e in Nuova Zelanda, almeno un alunno su sette ha raggiunto uno dei due livelli superiori di competenze in scienze. Al contrario, questo rapporto è risultato inferiore a uno su venti in Grecia, Italia, Messico, Portogallo, Spagna, e Turchia.

Risulta, inoltre, dall’indagine che la ripartizione precoce degli alunni per classe a seconda del loro livello sembra accentuare l’influenza dell’ambiente socio-economico sui risultati degli alunni. Prima gli alunni vengono raggruppati in istituti o programmi a parte, più netto è l’impatto dell’ambiente socio-economico medio dell’istituto sui risultati. Le scuole che suddividono gli alunni a seconda delle loro attitudini in ciascuna disciplina sembrano ottenere in media risultati scolastici meno alti.

L’indagine ha infine permesso di evidenziare il grande interesse dei giovani per certi problemi di ordine ambientale. La maggior parte di essi sono per esempio coscienti dei problemi come il deforestamento e le emissioni di gas effetto serra. Tuttavia si sono mostrati in generale pessimisti sul futuro: meno di uno su sei pensa infatti che problemi come l’inquinamento atmosferico e l’eliminazione dei rifiuti nucleari possano migliorare nel corso dei prossimi venti anni. Gli alunni che hanno ottenuto i migliori risultati in scienze sono tra quelli che si sono dimostrati più sensibili ai problemi ambientali, ma anche tra i più pessimisti.


Lo studio PISA 2006 consta di due volumi: un primo volume di analisi dei risultati degli alunni sulle competenze scientifiche e un secondo relativo ai dati sottesi a questa analisi. Insieme alle indagini PISA 2000 e PISA 2003, quest’ultima indagine completa il primo ciclo di valutazione nei tre ambiti principali (lettura, matematica, scienze). Il programma PISA lancia attualmente il suo secondo ciclo di indagine, che inizierà nel 2009 con la comprensione del testo scritto e proseguirà nel 2012 con la matematica e nel 2015 di nuovo con le scienze.

Per ulteriori informazioni sul volume dell’indagine PISA 2006 clicca qui.


L’istituto italiano che, a livello nazionale, sviluppa le indagini internazionali nell'ambito della valutazione è l’Invalsi che ha organizzato il giorno 4 dicembre 2007 il Convegno:“La scuola italiana nelle indagini internazionali e nelle rilevazioni dell’INVALSI”, in occasione della presentazione a Parigi dei risultati internazionali del Progetto PISA 2006.
Nel corso dei lavori, insieme ai risultati di PISA 2006, sono stati presentati i risultati dell’indagine internazionale IEA PIRLS 2006 e quelli della rilevazione nazionale 2006-2007 effettuata dall’INVALSI.

Per accedere ai documenti disponibili relativi al programma e alle presentazioni del convegno clicca qui.


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