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Articoli di Eurydice

Inghilterra: più competenze per tutti e obbligo fino a 18 anni 2008

Come è possibile far conquistare a un paese il primo posto nel mondo nell’acquisizione delle competenze da parte dei propri cittadini? E come mantenere il più a lungo possibile i giovani nei percorsi di istruzione e formazione? Gli inglesi ci stanno provando, con molta convinzione, attraverso un disegno di legge innovativo che intende offrire queste opportunità a tutti, giovani e adulti, compresi coloro che vivono ai margini della società.
Alessandra Mochi

In Inghilterra, alla fine del 2007, è stato pubblicato un nuovo disegno di legge sull’istruzione e le competenze, elaborato di concerto da Ed Balls, Segretario di stato del Department for Children, Schools and Families e da John Denham, Segretario di stato del Department for Innovation, Universities and Skills, che presenta aspetti di grande innovazione, dall’innalzamento dell’obbligo di istruzione e formazione, all’acquisizione di competenze da parte degli adulti, all’educazione alla carriera nelle scuole.

Ma vediamo più da vicino come si articola questa proposta di legge percepita nel paese come una riforma tra le più significative degli ultimi tempi, mirata a promuovere l’acquisizione di competenze e l’istruzione per giovani e adulti e a realizzare gli obbiettivi della Leitch review che vuole vedere il Regno Unito ai primi posti nel mondo, entro il 2020, sull’acquisizione di competenze.

Alcune ricerche rivelano come l’innalzamento dell’età di partecipazione all’istruzione e alla formazione possa procurare un beneficio, in termini economici, di circa 2,4 miliardi di sterline per ciascun gruppo di età. Ciò avverrebbe perché il prolungamento del periodo di vita trascorso all’interno dei percorsi di istruzione e formazione migliora le competenze e l’occupabilità dei giovani oltre a innalzare il loro potenziale guadagno.
Il collegamento tra più elevati livelli di competenze e i benefici apportati all’economia e alla società è quindi immediato.

Per essere sicuri che i giovani ricevano l’adeguato supporto nel proseguire i loro percorsi di studio o di formazione, il disegno di legge prevede, oltre al rafforzamento dell’educazione alla carriera nelle scuole, di trasferire alle autorità locali la responsabilità dell’offerta  dei Connexions services, quei servizi che svolgono una funzione di consulenza ai ragazzi di età compresa fra i 13 ed i 19 anni sulle prospettive di carriera.

Grandi passi avanti sono previsti anche nell’educazione degli adulti, ai quali viene assicurato il diritto allo sviluppo e al conseguimento di competenze di base e intermedie indispensabili per il successo nella vita lavorativa e nella società in generale.

I punti chiave del disegno di legge prevedono:

  • l’innalzamento dell’età di permanenza all’interno dei percorsi di istruzione e formazione fino a 17 anni entro il 2013 e fino a 18 entro il 2015.
    Ciò non significa che i giovani saranno costretti a restare a scuola, ma che sarà prevista una serie di opportunità, compresi nuovi diplomi professionali, formazione a tempo parziale parallela all’impiego, apprendimento sul luogo di lavoro e apprendistati.

  • Il diritto degli adulti ad acquisire competenze di base e intermedie che dovranno essere misurabili. Il Learning and Skills Council avrà il dovere di assicurare un’adeguata offerta di corsi gratuiti per l’alfabetizzazione letteraria e numerica di base che conducano al conseguimento di una qualifica di livello intermedio (Level 2) del National Qualification Framework (in Inghilterra le qualifiche sono conseguibili a nove livelli che vanno dall’Entry level al Level 8). Ciò comporta anche l’esenzione dal pagamento delle tasse di frequenza da parte dei giovani di età compresa fra i 19 e i 25 anni che intendono conseguire una qualifica di livello avanzato (Level 3).

  • Le autorità locali dovranno attenersi al quadro di riferimento sugli standard di qualità nell’informazione, nella consulenza e nell’orientamento (Quality Standards for Information, Advice and Guidance), pubblicato alla fine di ottobre 2007.
    Sarà previsto anche l’obbligo delle scuole di offrire un’educazione alla carriera basata sul principio di equità per aiutare gli alunni a fare le scelte future più adeguate.

  • La autorità locali, nell’assicurare un’offerta di servizi di trasporto fra casa e scuola, non dovranno tenere in considerazione solo la distanza, ma anche il tempo di percorrenza, in quanto considerato un elemento che può  facilitare la partecipazione.

Riguardo ai vari punti del disegno di legge, il Segretario di Stato del Department for Children, Schools and Families si esprime nei seguenti termini:

“si tratta di una delle più grandi riforme dell’istruzione, della formazione e delle competenze degli ultimi venti anni. Il risultato sarà che, entro il 2015, tutti i giovani parteciperanno a una qualche forma di istruzione o formazione fino a 18 anni, dopodiché sarà disponibile una serie di percorsi di formazione gratuita. Ma siamo chiari: non si tratta assolutamente di costringere a restare a scuola ragazzi che vogliono lavorare e formarsi. Verranno offerte molte nuove interessanti qualifiche e possibilità, compresi nuovi diplomi professionali e 90.000 ulteriori posti di apprendistato. Coloro che vogliono lasciare la scuola e iniziare a lavorare a 16 anni potranno ancora farlo, purché partecipino alla formazione a tempo parziale.

Vogliamo assolutamente che molti più giovani conseguano con successo diplomi e qualifiche e che poi continuino a studiare oppure che proseguano la formazione a scuola o attraverso un apprendistato o sul lavoro. Abbiamo bisogno di far crescere le aspirazioni dei giovani e delle loro famiglie. Questo disegno di legge rivitalizzerà l’intero sistema cambiando le aspettative, cosicché i giovani resteranno all’interno dei percorsi di apprendimento oltre i 16 anni non tanto perché è obbligatorio quanto perché ne constateranno i benefici. Conseguire un diploma o una qualifica a 16 anni non sarà più considerato un traguardo bensì un passo fatto per poi passare a quello successivo.

Ciò non significa che innalzare l’età di partecipazione sarà facile, e quindi abbiamo bisogno che i genitori, le scuole, i datori di lavoro e le autorità locali facciano ciascuno la propria parte. Il fatto che sia difficile conseguire l’obbiettivo non è una buona ragione per non farlo. Non dobbiamo permettere che i giovani, arrivati ai 16 anni, abbiano la sensazione che fuori dalla scuola non ci sia niente che li aspetta. È uno spreco scandaloso di talento e di potenziale e, inoltre, sono sempre i giovani provenienti da situazioni svantaggiate quelli che perdiamo lungo la strada.
Questa legge, lungi dal criminalizzare i giovani, darà loro competenze più solide e un futuro migliore, riducendo il rischio che imbocchino una strada sbagliata, offrendo loro qualcosa per cui valga la pena di impegnarsi e di lavorare”.

Il Segretario di stato del Department for Innovation, Universities and Skills  ha infine espresso questa considerazione:

“migliorare l’accesso all’apprendimento degli adulti aiuterà l’economia britannica a stare al passo in un mondo sempre più competitivo.
La nostra riforma darà agli adulti e ai giovani il diritto di accedere alla formazione per acquisire le competenze di base necessarie a migliorare le loro opportunità di vita, sia per entrare nel mondo del lavoro che per trovare un lavoro migliore. Questa riforma sarà fondamentale per creare una società più forte e prospera in cui tutti i cittadini avranno il diritto e l’opportunità di crescere in virtù del loro talento”.

I passi più importanti per prepararsi a una partecipazione del 100 %, per essere sicuri che i giovani siano incoraggiati e supportati a restare nei percorsi di istruzione e formazione sono già a buon punto. Nel frattempo, sono già disponibili i primi nuovi diplomi, mentre altri 17 sono in cantiere e prossimi ad essere offerti.


 


 
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