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Articoli di Eurydice

Responsabilità e autonomia degli insegnanti: un'analisi in chiave europea 2008

Nel corso degli ultimi venti anni, la promozione della qualità dell’istruzione è stata al centro delle politiche educative nella totalità dei paesi europei. Ovunque, sono stati individuati come i principali motori della qualità lo sviluppo dell’innovazione didattica e la professionalizzazione del corpo docente.
Simona Baggiani
In questo senso, la Comunicazione della Commissione europea del 2007 sulla necessità di migliorare la formazione degli insegnanti individua la qualità dell’insegnamento come un fattore chiave del miglioramento dei risultati scolastici e della realizzazione degli obiettivi di Lisbona. Riconosce nel contempo le scuole come ambienti di apprendimento autonomi e aperti in cui gli insegnanti sono chiamati ad assumere responsabilità crescenti riguardo al contenuto, l’organizzazione e la valutazione del processo di apprendimento.

Il nuovo studio della rete Eurydice sulla professione docente si iscrive in questo contesto offrendo una lettura comparata dei dati a livello europeo sull’autonomia didattica degli istituti scolastici e degli insegnanti, sulle condizioni di lavoro e sulla formazione in servizio di questi ultimi. Va a completare così il precedente studio della rete sull’autonomia scolastica degli istituti in materia di gestione delle risorse finanziarie e umane:  L'autonomia scolastica in Europa. Politiche e modalità di attuazione.


Una professione in continua evoluzione


Quasi ovunque in Europa, al mestiere di insegnante sono stati attribuiti, nel corso degli ultimi due decenni, nuovi compiti e maggiori responsabilità. Oltre ai doveri tradizionali da svolgersi nel perimetro della sua classe, l’insegnante deve sempre più confrontarsi con l’esterno, essendo chiamato a partecipare ad attività sviluppate nella sua scuola, ma anche ad intervenire al di fuori del proprio istituto, nel quadro dell’elaborazione di riforme educative o dello sviluppo delle innovazioni didattiche.

Tutti questi importanti cambiamenti, tradotti quasi sempre in un accresciuto carico di lavoro, hanno molteplici cause spesso complementari: innanzitutto i processi di autonomia scolastica, la ricerca di una maggiore qualità nell’istruzione e le nuove funzioni sociali attribuite alla scuola.


Formazione continua, condizioni di lavoro, responsabilità e valutazione

In questo contesto di necessario rinnovamento della professione, è evidente che la formazione continua è considerata come vitale. Si tratta infatti di un obbligo professionale in molti paesi europei. In alcuni, come per esempio nel Regno Unito, gli istituti sono tenuti a stabilire un piano di sviluppo professionale permanente per gli insegnanti nell’ambito del loro piano di sviluppo dell’istituto. Nonostante ciò, sono stati previsti generalmente pochi incentivi per la partecipazione degli insegnanti alla formazione professionale permanente, senza contare che il non prendervi parte viene raramente pealizzato.

L’ampliamento del perimetro delle attività degli insegnanti si è, inoltre, tradotto spesso con una diversa definizione contrattuale del tempo di lavoro. Se tradizionalmente gli obblighi orari si esprimevano esclusivamente nella quasi totalità dei paesi europei attraverso un numero di ore di insegnamento (ossia di ore passate con gli alunni), ormai la maggioranza dei paesi li definisce anche attraverso un numero globale di ore di lavoro.

Gli ultimi due decenni sono, infine, stati caratterizzati da un aumento progressivo della valutazione del lavoro dei docenti. In più paesi sono state, infatti, introdotte varie forme di accountability: dalla tradizionale ispezione esterna individuale basata sui processi, all’autovalutazione della scuola che include un’analisi del lavoro del docente, passando dalla valutazione individuale interna effettuata dal capo di istituto. Se durante gli anni 90, caratterizzati dallo sviluppo dell’autonomia scolastica, si è vista la valutazione individuale degli insegnanti progressivamente sostituita da una valutazione collettiva dell’équipe docente, dal 2005, le valutazioni individuali tendono di nuovo a svilupparsi in certi paesi, in linea con una differenziazione delle carriere e delle promozioni stipendiali.


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Per consultare e scaricare lo studio di Eurydice, Levels of Autonomy and Responsibilities of Teachers in Europe, clicca qui

 
DESCRITTORI: valutazione - formazione degli insegnanti - autonomia scolastica -

 
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