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“Un buon insegnante può fare la differenza nel futuro di un bambino” ha dichiarato Androulla Vassiliou, Commissario europeo responsabile per l'istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù. “Per questo motivo tutti gli stati membri devono impegnarsi nella formazione e nel sostegno ai docenti in modo che garantiscano un insegnamento innovativo e di qualità ai propri studenti preparandoli adeguatamente all’ingresso nella vita moderna”.
Questo rapporto contiene 62 indicatori su insegnanti e capi di istituto, dal livello preprimario al livello secondario superiore, di 32 paesi comprendenti i 27 stati membri, la Croazia, l'Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Turchia.
Negli ultimi mesi, fra la fine del 2012 e l’inizio del 2013, alcuni paesi europei hanno annunciato le novità introdotte nei rispettivi sistemi di istruzione riguardo alla formazione, all'aumento di stipendio e al pensionamento dei loro docenti. Ve le presentiamo qui di seguito in quattro flash con qualche link per eventuali approfondimenti.
Questo rapporto offre una sintetica panoramica su come si comportano insegnanti e scuole di altri paesi europei riguardo all'adozione dei libri di testo.
Questo rapporto annuale contiene un'analisi comparativa accompagnata da dettagliate schede descrittive nazionali sugli stipendi di insegnanti e capi di istituto in Europa.
Si tratta di una raccolta di dati sugli stipendi degli insegnanti e dei capi di istituto europei, dal livello preprimario a quello dell’istruzione secondaria superiore.
Questa ricerca, commissionata dalla Direzione Generale per gli Affari Internazionali del MIUR all’Unità italiana di Eurydice e all’Ufficio Comenius dell’Agenzia LLP offre un’analisi comparativa tra il quadro normativo di riferimento comunitario e le politiche settoriali volte a favorire la mobilità, messe in atto nei paesi europei, con uno sguardo specifico alla situazione italiana.
Il miglioramento della qualità e dell’efficacia dei sistemi di istruzione e formazione in Europa passa necessariamente attraverso la mobilità iniziale e in servizio dei docenti.
Nel corso degli ultimi venti anni, la promozione della qualità dell’istruzione è stata al centro delle politiche educative nella totalità dei paesi europei. Ovunque, sono stati individuati come i principali motori della qualità lo sviluppo dell’innovazione didattica e la professionalizzazione del corpo docente.