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Questo numero del Bollettino di Informazione Internazionale tratta il tema, di grande attualità nel nostro paese, della valutazione dei sistemi di istruzione, offrendo uno sguardo su ciò che viene fatto altrove nell'ambito della cosiddetta "Quality Assurance".
La rete Eurydice ha appena pubblicato il nuovo studio "Grade Retention during Compulsory Education in Europe: Regulations and Statistics " che mette a confronto le modalità con cui viene applicata la ripetenza nelle scuole nei vari paesi europei, attraverso una ricognizione delle legislazioni e delle pratiche in atto.
In questo rapporto vengono descritte le modalità di valutazione degli istituti scoalstici nei seguenti paesi europei: Inghilterra, Olanda, Spagna, Svezia, Finalndia.
La valutazione individuale dei capi di istituto, se viene svolta, avviene con modalità molto diversificate ed è di fatto impossibile distinguere dei veri e propri modelli di riferimento.
In questo rapporto vengono presentati in forma schematica gli organi responsabili della valutazione delle scuole, degli insegnanti, dei capi di istituto, degli alunni in Finlandia, Francia, Germania, Inghilterra, Polonia, Spagna e Svezia.
Nel corso dell’istruzione obbligatoria gli alunni europei sono mediamente sottoposti ad almeno tre test esterni a livello nazionale, fino ad arrivare, in alcuni paesi, a punte massime di dieci/undici test.
Lo studio offre un'analisi dettagliata del contesto e dell'organizzazione dei test nazionali in 30 paesi europei e l'uso fatto dei risultati nell'ottica di informare la politica e la pratica educativa e di orientare la carriera scolastica degli alunni.