Questo sito è stato archiviato il 22/07/2016. Visita il nuovo sito è: eurydice.indire.it
Questo sito è graficamente più gradevole se visto con un browser (Internet Explorer, Netscape, Opera ecc) che supporta gli standard web, anche se è accessibile con qualsiasi browser o dispositivo internet.




Ricerca libera



Articoli di Eurydice

Educazione artistica e culturale: obiettivi, organizzazione, iniziative e sfide nelle scuole europee 10/11/2009

L'educazione artistica può permettere non solo lo sviluppo della creatività, ma anche l'acquisizione delle varie competenze personali e sociali e l’autorealizzazione attraverso la sperimentazione del piacere e della soddisfazione.
Alessandra Mochi
Il nuovo studio della rete Eurydice Arts and cultural education at school in Europe presenta informazioni aggiornate, esaurienti e comparabili sulle politiche relative all’educazione artistica, principalmente nell’istruzione obbligatoria, in 30 paesi europei riferite all’anno scolastico 2007/2008. Ne esce fuori un quadro dettagliato degli obiettivi, dell’organizzazione, dell’offerta di attività extracurricolari e delle iniziative per lo sviluppo di questa disciplina a scuola, completato da informazioni sulla valutazione degli alunni e sulla formazione dei docenti in relazione alle varie forme d’arte. L’allegato è invece dedicato alle riforme previste in questo ambito di istruzione.

Come dimostrano gli obbiettivi di apprendimento, l’educazione artistica ha le potenzialità per sviluppare negli alunni non solo le varie dimensioni relative alla creatività, ma anche le diverse competenze e attitudini sul piano personale e sociale. Tuttavia, affinché se ne vedano i frutti, l’educazione artistica deve superare alcune sfide come le poche ore d’insegnamento, in particolare nell’istruzione secondaria inferiore, oltre a difficoltà più specifiche relative alla valutazione. Istituire partenariati fra il mondo dell’arte e le scuole sembra essere un buon modo per far fronte a queste sfide e, più generalmente, per promuovere l’educazione artistica.


In Europa musica e arti visive vengono insegnate a tutti gli alunni

La musica e le arti visive vengono insegnate in tutti i paesi europei a un certo livello dell’istruzione obbligatoria. Anche l’artigianato, la recitazione e la danza sono materie obbligatorie nella grande maggioranza di paesi. Le ultime due, in particolare, vengono in genere insegnate come parte di un’altra materia obbligatoria non artistica, ad esempio all’interno della letteratura o dell’educazione fisica. In una dozzina di paesi, il curriculum offre anche media art. L’architettura è invece proposta in pochissimi paesi.

Figura 1: Status di varie materie artistiche nel curriculum nazionale, CITE 1 e 2, 2007/08


Per quanto riguarda il tempo da dedicare all’arte, dai documenti ufficiali risulta che circa la metà dei paesi europei gli destina dalle 50 alle 100 ore all’anno nel livello primario. Nel livello secondario inferiore, le ore di insegnamento diminuiscono un po’, con il risultato che circa metà dei paesi dedicano all’arte dalle 25 alle 75 ore all’anno. Nel livello primario le ore sono sicuramente meno di quelle destinate all’insegnamento della lingua dell’istruzione, della matematica o delle scienze (scienze naturali e sociali considerate insieme), ma la maggior parte dei paesi dedica più tempo all’educazione artistica che all’insegnamento delle lingue straniere o all’educazione fisica. Tuttavia, nel livello secondario inferiore, le ore destinate alle materie artistiche diminuiscono in confronto a quelle destinate alle altre aree disciplinari. In questo livello, la maggioranza dei paesi non solo destina meno tempo all’educazione artistica che alla lingua d’insegnamento, alla matematica, alle scienze naturali e sociali (considerate insieme o separatamente), e alle lingue straniere, ma anche rispetto all’educazione fisica. Lo studio conferma così i risultati delle ricerche precedenti sul minor tempo destinato all’arte nel livello secondario.

Nei vari paesi, gli obiettivi generali dell’educazione artistica sono piuttosto simili: quasi dappertutto si fa riferimento a “competenze, conoscenze e comprensione artistiche”, “comprensione critica”, “patrimonio culturale”, “identità/espressione individuale”, “diversità culturale”, e “creatività”. Tuttavia, in maniera quasi sorprendente, solo in 15 curricoli viene menzionato “l’apprendimento permanente/l’interesse per l’arte”. In una grande maggioranza di paesi, l’educazione artistica mira anche allo sviluppo personale ed emotivo in quanto promuove le competenze sociali e l’autorealizzazione attraverso la sperimentazione del piacere e della soddisfazione.


Criteri di valutazione definiti generalmente a livello di singola scuola

Le ricerche precedenti hanno evidenziato quanto può essere difficile valutare il lavoro artistico degli alunni. Agli insegnanti delle materie artistiche possono essere forniti molti tipi di supporto. In una minoranza di paesi, le autorità educative nazionali definiscono i criteri di valutazione che possono aiutare i docenti a individuare i diversi livelli del rendimento degli alunni. I criteri di valutazione vengono generalmente decisi dagli insegnanti stessi sulla base degli obbiettivi di apprendimento stabiliti nei curricoli o nelle linee guida prodotte dalle autorità educative. A livello di istituto scolastico, gli insegnanti possono ottenere supporto dai colleghi attraverso gruppi di lavoro il cui obbiettivo è quello di stabilire criteri di valutazione.
Solo in tre paesi (Irlanda, Malta e Regno Unito (Scozia), tutti gli alunni devono sostenere un test nazionale standardizzato nelle materie artistiche almeno una volta nel corso dell’istruzione obbligatoria. Anche i risultati di questi test, come quelli delle ispezioni e delle indagini, vengono usati per monitorare l’educazione artistica in generale. I risultati più comuni di questo rapporti nazionali confermano le precedenti ricerche: la mancanza di tempo destinato all’apprendimento dell’arte, la mancanza di formazione degli insegnanti e la difficoltà di valutare i progressi degli alunni.


Artisti di professione raramente insegnano nelle scuole

Gli artisti di professione non vengono chiamati spesso a insegnare nelle scuole dell’istruzione primaria e secondaria inferiore. Nella maggior parte dei paesi, per poter insegnare materie artistiche nelle scuole, gli artisti professionisti devono aver completato la formazione specifica per l’insegnamento. Tuttavia questa regola ammette delle eccezioni: molti paesi permettono infatti ad artisti professionisti di insegnare con contratto a termine senza le necessarie qualifiche per l’insegnamento o una formazione specifica.

A livello primario, gli insegnanti delle materie artistiche sono di solito docenti generalisti. Ciò significa che essi insegnano tutte o la maggior parte delle materie del curriculum. Nella maggior parte dei paesi, essi ricevono la formazione in più di una materia artistica, più spesso nelle arti visive e nella musica, che sono materie obbligatorie in tutti i curricoli delle scuole d’Europa del livello primario. A livello secondario, l’educazione artistica viene insegnata da docenti specialisti per i quali dimostrare di avere competenze artistiche in una o più materie prima di diventare insegnante è un requisito fondamentale.

Figura 2: Insegnanti di materie artistiche specialisti e generalisti nell'istruzione primaria, 2007/08



Partenariati con il mondo artistico e attività extracurricolari: modalità comune per la promozione dell’educazione artistica e culturale

Lo studio evidenzia la presenza di un certo numero di iniziative e di progetti che coinvolgono artisti e istituzioni, con lo scopo di incoraggiare l’educazione artistica negli ambienti educativi. In Belgio (comunità francese e fiamminga), Danimarca, Irlanda, Malta, Paesi Bassi, Austria e Norvegia sono state istituite apposite organizzazioni e reti nazionali per promuovere l’educazione artistica e culturale. In molti paesi sono formalmente previste dal curriculum iniziative culturali come visite a musei, teatri, concerti. Sebbene raramente vi siano artisti professionisti a insegnare, le scuole vengono incoraggiate, in alcuni paesi, a  istituire partenariati con alcuni di loro  in modo da creare un collegamento diretto fra gli alunni e il mondo dell’arte e della cultura.

Diversi paesi (Repubblica Ceca, Francia, Italia, Portogallo, Slovenia e Regno Unito (Inghilterra e Galles) prevedono raccomandazioni obbligatorie per le scuole e altre organizzazioni in relazione all’offerta di attività artistiche extracurricolari (attività di apprendimento fuori dal normale orario curricolare). Le attività extracurricolari possono essere offerte in una serie di forme d’arte, sebbene la musica sembra essere rappresentata particolarmente bene. Ciò nonostante, possono esserci ostacoli nell’accesso a tali attività da parte degli alunni, in particolare per quanto riguarda i finanziamenti e la disponibilità.  In Belgio, Repubblica Ceca, Spagna, Italia, Lettonia, Austria, Portogallo e Finlandia i rispettivi governi nazionali e locali finanziano totalmente o parzialmente le attività artistiche extracurricolari.
 

Lo studio completo è disponibile online nella versione inglese e francese.

Per scaricare le descrizioni paese per paese clicca qui.


Le copie a stampa dello studio in inglese e in francese saranno disponibili a partire dall’inizio di dicembre 2009.





 
DESCRITTORI: curricolo -

 
Erasmus Plus Italia   Indire logo Miur    

ERASMUS + AGENZIA NAZIONALE INDIRE 2015 ©