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Articoli di Eurydice

Istruzione superiore in Europa: la rete Eurydice presenta un nuovo studio 31/03/2010

Gli obiettivi raggiunti nell’ambito del Processo di Bologna e le sfide future illustrati dalla pubblicazione 'Focus on Higher Education in Europe 2010: The Impact of the Bologna Process'
Erica Cimò
In occasione del decimo anniversario del Processo di Bologna, i ministri dell’istruzione di 46 paesi si sono riuniti a Budapest e Vienna (11 e 12 marzo 2010) per celebrare proprio il decennale della Dichiarazione di Bologna. Durante l’incontro è stato annunciato, inoltre, il lancio ufficiale dello Spazio europeo dell’istruzione superiore (European Higher Education Area – EHEA).

Proprio in questo contesto, vogliamo segnalare la pubblicazione di un nuovo rapporto, prodotto per la Commissione europea dalla Rete Eurydice, dal titolo Focus on Higher Education in Europe 2010: The Impact of the Bologna Process, che presenta una panoramica sui progressi fatti dai 46 paesi nell’ambito del Processo di Bologna, e sui forti e significativi cambiamenti che questo stesso ha comportato nelle strutture di istruzione superiore in Europa.

Il sistema a tre cicli è stato adottato da quasi tutti i paesi firmatari, il sistema di accumulazione e trasferimento dei crediti (European Credit Transfer and Accumulation System - ECTS) è stato reso obbligatorio nella maggior parte degli stessi. Il supplemento al diploma è molto diffuso. Tuttavia, ulteriori sforzi sono necessari nel campo dell'apprendimento permanente. Tra le prossime sfide del Processo di Bologna possiamo annoverare le seguenti: affrontare la dimensione sociale dell'istruzione superiore, sostenere un accesso equo all’istruzione superiore e predisporre misure efficaci per assicurare il completamento degli studi, oltre a promuovere l'apprendimento permanente, la mobilità, gli strumenti di trasparenza (attraverso, ad esempio, la classificazione degli istituti di istruzione superiore) e di finanziamento (per mezzo di fonti di finanziamento diversificate da destinare all'istruzione superiore).

A tal proposito, presentiamo sinteticamente le tematiche trattate dallo studio di Eurydice Focus on Higher Education in Europe 2010: The Impact of the Bologna Process:


Ampliamento dello sviluppo della struttura Bachelor-Master 


Figura 1


A questo livello del Processo di Bologna, la nuova struttura organizzata in tre cicli è, in teoria, completamente a regime, o almeno è stata introdotta ampiamente in tutti i paesi nella maggior parte degli istituti e degli indirizzi di studio. Tuttavia, numerosi  percorsi di studio, in particolare quelli che preparano alle professioni regolamentate come medicina, non seguono questa nuova struttura in quasi tutti i paesi.

Considerando la combinazione di programmi di primo e secondo ciclo, la struttura a due cicli (180 + 120 crediti ECTS) rappresenta il modello più comunemente adottato. Infatti, è quello predominante in 19 paesi ed è utilizzato anche in ulteriori 17 paesi, dove non è stato istituito un modello unico.

L’istruzione superiore a indirizzo professionale nel Processo di Bologna

L’inclusione dell’istruzione professionale nel Processo di Bologna è all’origine di una significativa divergenza in Europa. Le ragioni di questo risiedono nelle differenti attribuzioni di significato a livello nazionale ai programmi ‘vocational’ (orientati all’apprendimento di un mestiere) e ‘professional’ (orientati all’apprendimento di una professione), e nella confusione nel distinguere tra programmi accademici e professionali in alcuni paesi, dal momento che, a livello di istruzione superiore, ci si concentra maggiormente su questioni relative all’impiego e sull’offerta di istruzione specifica per l’inserimento nel mercato del lavoro.

Gli strumenti di Bologna: Sistema europeo di accumulazione e trasferimento dei crediti (European Credit Transfer and Accumulation System - ECTS e Supplemento al diploma – SD)

Due strumenti da tempo introdotti nella ‘valigetta degli attrezzi’ di Bologna sono il Sistema europeo di accumulazione e trasferimento dei crediti (ECTS) e il Supplemento al diploma (SD). L’ECTS è un sistema di crediti centrato sullo studente, che si basa sul carico di studio richiesto dallo studente per raggiungere determinati risultati di apprendimento. Il supplemento al diploma è un documento allegato ad un diploma di istruzione superiore che descrive la tipologia, il livello, i contenuti e gli studi completati con successo.

Una grande maggioranza di paesi (36 sistemi di istruzione superiore) ha sviluppato completamente i due strumenti. Tra gli 11 paesi che hanno sviluppato solo uno dei due strumenti, è sempre il sistema ECTS che stenta ad affermarsi. Ovunque, l’utilizzo diffuso indica che questi due strumenti hanno giocato un ruolo fondamentale nel radicamento delle riforme di Bologna, e nel promuovere la comprensione dei sistemi nazionali di istruzione superiore.

Figura 3 


National Qualifications Framework (NQF)

Il terzo strumento, introdotto e sviluppato nell’ambito del Processo di Bologna, è il National Qualifications Framework - NQF; si tratta di uno strumento che descrive e che rappresenta le differenze tra le qualifiche di tutti i cicli e i livelli di istruzione. Otto sistemi di istruzione superiore dispongono attualmente di un NQF autocertificato, mentre 11 sono ben avviati nel processo di implementazione dello stesso. Le altre regioni/paesi si trovano ancora nella fase preparatoria di definizione di obiettivi e strutture. A prima vista, questa ‘fotografia’ non sembra troppo incoraggiante, ma a partire dalla Conferenza ministeriale a Leuven nel 2009, Danimarca e Malta hanno autocertificato i loro NQF e numerosi paesi hanno fatto progressi significativi verso l’istituzione dei loro NQF.


Assicurazione di qualità

Lo sviluppo dell’assicurazione esterna di qualità nell’ambito dell’istruzione superiore ha rappresentato una delle sfide maggiori del decennio di Bologna. La cooperazione  europea in questo settore è dimostrata da un accordo sugli standard europei e sulle linee guida per l’assicurazione di qualità nell’area europea (European Standards and Guidelines for Quality Assurance – ESG), e dalla realizzazione del Registro europeo di certificazione della qualità dell’istruzione superiore (European Quality Assurance Register for Higher Education – EQAR), che attualmente include 17 agenzie.

Nella maggior parte dei paesi appartenenti allo Spazio europeo  dell’istruzione superiore, l’assicurazione di qualità è legata alla possibilità di consentire agli istituti o ai programmi di istruzione superiore di operare sulla base di standard di qualità.


Figura 4


Mobilità degli studenti

La mobilità degli studenti ha rappresentato un leitmotiv tra gli obiettivi del Processo di Bologna fin dall’inizio, e la spinta a promuovere la mobilità è stata forte nell’ultimo decennio. La politica e lo sviluppo dei programmi europei hanno rappresentato un catalizzatore estremamente importante per le azioni nazionali sulla mobilità degli studenti. Da una parte, la maggior parte dei paesi prevedono misure finanziarie a sostegno della mobilità degli studenti, dall’altra, la disparità economica tra i paesi dell’area europea dell’istruzione superiore è all’origine di difficoltà per i paesi e i cittadini meno abbienti.

Inoltre, malgrado l’accordo ministeriale che stabilisce l’obiettivo che il 20% dei diplomati debba avere fatto un’esperienza di studio o svolto un periodo di formazione all’estero entro il 2020, pochi paesi hanno adottato questo obiettivo come parte di una strategia nazionale nell’ambito dell’istruzione superiore.


La dimensione sociale e l’apprendimento permanente nell’istruzione superiore

La dimensione sociale dell’istruzione superiore presenta una sfida importante per la cooperazione europea, dal momento che viene interpretata in maniera assai diversa da un paese all’altro. A questo livello di istruzione, pochi paesi hanno legato la loro politica alla dimensione sociale dell’impegno di Bologna ad aumentare la partecipazione di gruppi sottorappresentati.

Anche il termine 'apprendimento permanente' è ancora interpretato in modo diverso nei paesi dello Spazio europeo dell’istruzione superiore. L’apprendimento permanente è diventato una missione riconosciuta dagli istituti di istruzione superiore durante il decennio di Bologna, ma rimane tuttavia una preoccupazione marginale in molti paesi. Le informazioni relative ai finanziamenti destinati all’apprendimento permanente sono difficili da ottenere, soprattutto a causa delle varie fonti di finanziamento coinvolte. Laddove le informazioni sui finanziamenti sono disponibili, l’investimento nell’apprendimento permanente risulta relativamente ridotto.


L’impatto della crisi economica

Il decennio di Bologna non ha assistito a miglioramenti per quanto riguarda il finanziamento dell’istruzione superiore. Tuttavia, la risposta iniziale dei paesi alla crisi economica ha condotto a percorsi completamente differenti: da un aumento degli investimenti destinati all’istruzione superiore attraverso pacchetti incentivanti a drastici tagli delle spese.

La crisi economica ha, inoltre, avuto un impatto sul tasso di iscrizioni, sul personale e sulle infrastrutture, e sullo sviluppo ulteriore dell’apprendimento permanente. Attraverso la loro risposta alla crisi, i governi hanno dimostrato, in generale, la loro consapevolezza dell’importanza sociale dell’istruzione superiore; tuttavia, la comprensione della ricaduta dei cambiamenti economici sull’istruzione superiore richiede un monitoraggio più sistematico.

Figura 5 


Per scaricare lo studio completo Focus on Higher Education in Europe 2010: The Impact of the Bologna Process in inglese clicca qui.

È possibile ricevere la copia cartacea della versione inglese inviando una richiesta a eurydice.italia@indire.it

La traduzione in italiano dello studio sarà disponibile nel corso del 2010.

Altri documenti chiave sull’istruzione superiore sono:

•    Cifre chiave dell’istruzione superiore in Europa 2007
•    Focus sulle strutture dell’istruzione superiore in Europa. Evoluzioni nazionali nell’ambito del Processo di Bologna 2006/2007
•    La governance nell’istruzione superiore in Europa. Politiche, strutture, finanziamenti e personale accademico 2008


DESCRITTORI: cooperazione - Europa - istruzione superiore - riforma dell’istruzione -

 
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