Infatti, i mutamenti demografici, il processo di globalizzazione e la condizione di emergenza dei paesi di recente industrializzazione dimostrano che l’educazione degli adulti deve occupare un posto di rilievo nell’agenda politica. Per realizzare tale obiettivo, la Commissione collaborerà con gli Stati membri per istituire un programma d’azione specificamente dedicato all’apprendimento degli adulti nel 2007, che mira a sostenere l’educazione degli adulti in Europa, attraverso un’informazione di alta qualità, sistemi di orientamento e di valutazione adeguati, e attraverso un’offerta formativa efficace.
Il programma di azione sull’educazione degli adulti, che la Commissione intende lanciare nel 2007 di concerto con gli Stati membri, intende affrontare le seguenti 5 sfide in questo settore:
- Eliminare gli ostacoli alla partecipazione. La partecipazione degli adulti all’istruzione e alla formazione rimane ancora limitata e sbilanciata, in particolare per coloro che hanno bassi livelli di formazione iniziale, anziani, persone che vivono in aree rurali, e i disabili, che risultano partecipare a queste iniziative in misura molto ridotta. Gli Stati membri dovrebbero sviluppare servizi di orientamento e sistemi di informazione di alto livello, oltre a incentivi finanziari mirati ai singoli individui e servizi di sostegno per la realizzazione di associazioni locali;
- Assicurare la qualità dell’apprendimento degli adulti. Un’offerta di scarsa qualità porta a risultati di apprendimento di scarsa qualità. Per favorire una cultura della qualità nell’educazione degli adulti, deve essere prestata particolare attenzione allo sviluppo professionale iniziale e in servizio del personale docente, alle procedure di assicurazione della qualità dell’offerta formativa e all’inserimento di metodologie innovative e di materiali didattici adeguati agli adulti;
- Introdurre sistemi di riconoscimento e di validazione dei risultati dell’apprendimento, che risultano essenziali per motivare gli adulti a partecipare al lifelong learning. Gli Stati membri sono invitati a sviluppare dei sistemi di riconoscimento e di validazione degli apprendimenti non formali e informali, considerando il quadro europeo delle qualifiche come modello;
- Investire nella popolazione che invecchia e negli immigrati. Gli Stati membri dovrebbero investire nelle persone ‘più adulte’ e negli immigrati, attraverso un’offerta di istruzione e formazione che unisca le necessità del discente, e che, contemporaneamente, ponga l’attenzione sul ruolo fondamentale degli immigrati e delle persone ‘più adulte’ nella società e nell’economia europea. In particolare, l’immigrazione può essere considerata come una parziale risposta ad una popolazione che invecchia e alla carenza di abilità in determinati settori. Inoltre, l’apprendimento degli adulti svolge un ruolo chiave nel sostegno all’integrazione degli immigrati;
- Indicatori e benchmark. Per una politica trasparente è essenziale disporre di dati attendibili, con indicatori e benchmark adeguati. La disponibilità di dati nell’area dell’apprendimento degli adulti è limitata, pertanto la qualità e la comparabilità dei dati devono essere migliorate. Inoltre, sono necessari maggiori interventi di analisi e di monitoraggio dei risultati dell’apprendimento degli adulti.
Gli Stati membri devono disporre di un sistema efficace di apprendimento per gli adulti, che sia integrato nelle loro strategie di lifelong learning, devono consentire ad un ventaglio più ampio di persone di accedere al mercato del lavoro, di beneficiare di una migliore integrazione sociale, e di prepararsi ad un invecchiamento ‘attivo’ nel futuro.
L’educazione degli adulti svolge un ruolo importante nella risposta alle sfide che l’Europa deve affrontare in vista del raggiungimento degli obiettivi di Lisbona, tuttavia il suo potenziale non è ancora stato utilizzato pienamente. La presente Comunicazione della Commissione europea sostiene che è necessario concentrarsi sulla qualità, sull’efficacia e sull’equità dell’educazione degli adulti per ottenere maggiori benefici per la società e per l’economia dell’Europa.
Per consultare la Comunicazione in versione integrale: EN - FR