La storia del merengue
Notizie sull'isola di Santo Domingo
La Repubblica Dominicana è il paese che divide a metà con Haiti l'isola situata a nord dell'Oceano Atlantico, 75 Km a sud-est di Cuba.
Si estende su una superficie di 50.070 chilometri quadrati, con una popolazione di 5.431.000 abitanti (ultimo censimento del 1981) costituita per il 60% di mulatti, il 28% di bianchi ed il 12% di neri.
Fu scoperta da Cristoforo Colombo il 4 Dicembre del 1492. Il navigatore genovese la chiamò Hispaniola, descrivendola nel suo diario di bordo come "una terra meravigliosa ed affascinante, l'ideale per coltivare piante, allevare animali e costruire villaggi".
Verso la metà del sedicesimo secolo arrivarono sull'isola i primi schiavi importati dall'Africa. Erano incatenati e pronti per essere venduti nelle tante aste che si tenevano nel porto di Santo Domingo, destinati alle piantagioni di canne da zucchero, il loro compito era quello di cortar las canas (tagliare le canne) fino alla morte.
L'economia dell'epoca si basava sul commercio dello zucchero ed ancora oggi la principale fonte di reddito della Repubblica Dominicana è rappresentata dallo zucchero.
Santo Domingo si ferma un solo giorno all'anno, il 15 Luglio, quando si tiene il Festival del Merengue: ovunque sull'isola, dagli aeroporti agli alberghi, dai mezzi pubblici fino ai bar si suona e si balla esclusivamente il Merengue.
L'origine del Merengue
Il Meréngue è la danza nazionale della Repubblica Dominicana. Basta camminare lungo l'Avenida George Washington, una delle vie più caratteristiche di Santo Domingo, chiamata comunemente El malecòn, il lungomare, per rendersi conto di come tutta la vita di questo paese si svolga al ritmo travolgente di un Merengue.
In tutto il paese, la gente lavora al ritmo "mereguoso " proveniente da gigantesche radio.
Il Merengue e la Repubblica Dominicana sono una straordinaria dimostrazione di come la musica possa non solo far parte della tradizione popolare di un Paese, ma addirittura esserne la vera anima.
Si racconta che il Merengue nacque intorno al 1550 quando gli schiavi provenienti dall'Africa tagliavano le canne da zucchero legati da una lunga catena, e per muoversi erano costretti a trascinare una gamba, spesso al ritmo di un tamburo.
Altri raccontano invece un'altra leggenda secondo la quale un grande eroe, ferito ad una gamba durante una delle tante rivoluzioni combattuta dagli indigeni contro i conquistatori spagnoli, giunse in un villaggio e fu accolto trionfalmente. In suo onore si organizzarono grandiosi festeggiamenti. Osservando l'eroe ballare trascinando la gamba ferita, tutti gli abitanti del villaggio per solidarietà ballarono trascinando un piede.
Tuttavia gli studiosi ritengono che la danza del Merengue esisteva sin dai primi anni della Repubblica Dominicana, tanto che nella vicina isola di Haiti si ballava una danza simile chiamata Meringhe. Però è anche possibile che la danza dominicana abbia preso il nome da un locale dolce caratteristico, il merenghè, fatto di zucchero ed albume di uovo, leggero e spumeggiante proprio come il carattere della danza.
Oggi il Merengue è ballato ovunque, dall'America all'Europa, grazie anche alla facilità di apprendimento dei suoi passi fondamentali.