Per i docenti

L'inserimento degli alunni stranieri a scuola presuppone una riflessione su molteplici aspetti che riguardano sia le questioni organizzative generali sia quelle più specificatamente relazionali e didattiche che investono non solo in nuovi arrivati ma tutta la comunità educante.

Č la scuola tutta che agisce partendo da una disponibilità al cambiamento che può avvenire solo dopo aver analizzato attentamente la sua prassi educativa, procedurale e organizzativa.

Si ravvisa, dunque, sempre più la necessità di operare nell'ottica della sperimentazione focalizzando l'attenzione su più variabili (tempi, spazi, risorse umane e strutturali, servizi) e considerando da un lato i bisogni dell'alunno immigrato e dall'altro quelli degli insegnanti che mettono in atto strategie molteplici e mirate per accoglierlo e integrarlo nella nuova realtà scolastica.

Le scuole hanno la necessità di declinare adeguatamente i propri obiettivi organizzativi per facilitare la frequenza degli alunni stranieri, che arrivano sia all'inizio dell'anno scolastico che in corso d'anno, attrezzandosi per:

BISOGNI DEGLI ALUNNI E DEI DOCENTI COINVOLTI NEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE IN UN NUOVO CONTESTO SCOLASTICO.

BISOGNI DELL'ALUNNO BISOGNI DEI DOCENTI
  • sentirsi accettato, partecipe;
  • giocare, apprendere, capire…;
  • capire e farsi capire;
  • orientarsi nell'ambiente e conoscere la realtà che lo circonda;
  • sentirsi autonomo;
  • conoscere un vocabolario di base per relazionarsi con i pari;
  • comunicare anche con linguaggi non verbali;
  • raccontarsi;
  • confrontarsi, rapportarsi;
  • socializzare;
  • avere delle persone di riferimento;
  • avere dei contatti con il paese di origine, con la cultura di provenienza;
  • conoscere abitudini, tradizioni del paese che accoglie.
  • conoscere negli aspetti peculiari la cultura del bambino straniero;
  • comunicare e rapportarsi con i nuovi alunni;
  • farsi accettare;
  • preparare percorsi specifici di accoglienza;
  • acquisire una formazione specifica;
  • arricchire le proprie conoscenze con percorsi di auto formazione;
  • conoscere la storia pregressa dell'alunno da accogliere sia rispetto alla scolarizzazione che la storia familiare;
  • allacciare contatti con i genitori;
  • rapportarsi con i mediatori linguistici e culturali presenti nel territorio;
  • stringere alleanze con altri docenti, con operatori sociali...;
  • disporre di materiali didattici specifici;
  • conoscere le strategie di mediazione;
  • valutare le competenzee abilità possedute dai nuovi arrivati;
  • facilitare i rapporti con i pari;
  • mettere in atto strategie per l'apprendimento della lingua italiana come L2;
  • lavorare su tutta la classe per realizzare l'accoglienza e l'integrazione;
  • operare in rete con il territorio;
  • conoscere le tecniche per sviluppare l'empatia, l'accettazione, il rispetto reciproco;
  • operare in un contesto organizzativo flessibile;
  • andare incontro a bisogni nuovi di tutti gli studenti.