Per i docenti
L'inserimento degli alunni stranieri a scuola presuppone una riflessione su molteplici aspetti che riguardano sia le questioni organizzative generali sia quelle più specificatamente relazionali e didattiche che investono non solo in nuovi arrivati ma tutta la comunità educante.
Č la scuola tutta che agisce partendo da una disponibilità al cambiamento che può avvenire solo dopo aver analizzato attentamente la sua prassi educativa, procedurale e organizzativa.
Si ravvisa, dunque, sempre più la necessità di operare nell'ottica della sperimentazione focalizzando l'attenzione su più variabili (tempi, spazi, risorse umane e strutturali, servizi) e considerando da un lato i bisogni dell'alunno immigrato e dall'altro quelli degli insegnanti che mettono in atto strategie molteplici e mirate per accoglierlo e integrarlo nella nuova realtà scolastica.
Le scuole hanno la necessità di declinare adeguatamente i propri obiettivi organizzativi per facilitare la frequenza degli alunni stranieri, che arrivano sia all'inizio dell'anno scolastico che in corso d'anno, attrezzandosi per:
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creare un clima collaborativo che richiede un accordo di base fra tutti gli insegnanti e operatori che intervengono con competenze e ruoli diversi;
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avere come punto di riferimento costante la commissione accoglienza da istituire a livello di singola scuola o Istituto, e, dove presenti, le figure di mediazione linguistica e culturale;
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definire una organizzazione oraria flessibile e tale da rendere possibile durante l'anno scolastico l'incremento o la riduzione del tempo di lavoro per consentire attività intensive nel laboratorio di Lingua italiana;
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organizzare gli alunni per classi aperte e attuare diverse strategie didattiche necessarie per l'inserimento degli alunni stranieri in corso d'anno;
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strutturare laboratori linguistici tali da poter essere fruiti sia dai bambini stranieri che devono apprendere la lingua italiana come L2 che da bambini italiani che apprendono una seconda lingua;
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strutturare percorsi di formazione specifica per gli insegnanti e operatori coinvolti nel processo di accoglienza e integrazione;
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potenziare i laboratori didattici (espressivo-artistico, manipolativo, di motricità...) esistenti o crearne dei nuovi per allestire spazi che consentano ai bambini di far emergere le potenzialità extralinguisitche (di memoria, logica, ...) e ai docenti di avere un primo quadro di conoscenze e competenze già possedute dai bambini;
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rendere il lavoro dei laboratori attività sistematica che sia parte integrante di un piano complessivo educativo didattico;
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arricchire la biblioteca con materiali interculturali rendendola spazio che si arricchisce nel tempo e terreno dove le diverse culture presenti nella scuola trovino la possibilità di dialogare;
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allacciare rapporti con gli Enti e/o Associazioni del territorio per raccordare l'operato della scuola con iniziative extra scolastiche che perseguono lo stesso obiettivo: favorire l'integrazione fra bambini di culture diverse;
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creare un contesto di apprendimento che favorisca l'aiuto reciproco, la valorizzazione delle conoscenze di ogni soggetto, lo scambio di informazioni;
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favorire l'apprendimento cooperativo in modo da consentire ad ognuno di avere nel gruppo un ruolo legittimo, alternando momenti strettamente formativi ad altri dedicati ad attività pratiche; questo consente di evitare che i bambini con difficoltà linguistiche rivestano un ruolo marginale, partecipino saltuariamente e perdano il loro ruolo di apprendisti della conoscenza;
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consentire tempi lunghi e distesi di apprendimento rispettando la fase di silenzio ed evitando l'accanimento educativo in favore di processi di socializzazione e di relazioni forti ed efficaci che consentano a tutti i bambini di sentirsi alla pari con gli altri e con il diritto di essere diverso;
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costruire un percorso educativo dinamico che sia attento al rapporto fra le persone, che preveda il riconoscimento del sé e degli altri; che valorizzi l'incontro delle culture, che contribuisca a superare le visioni rigide esclusive, autoreferenziali e favorisca la co-costruzione delle conoscenze, che offra rappresentazioni multiple della realtà e che favorisca pratiche riflessive.
BISOGNI DEGLI ALUNNI E DEI DOCENTI COINVOLTI NEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE IN UN NUOVO CONTESTO SCOLASTICO.
| BISOGNI DELL'ALUNNO | BISOGNI DEI DOCENTI |
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