Note didattiche
Caratteristiche del percorso
Il quarto itinerario “Oltre la mia classe...tante culture” è un percorso destinato agli alunni di Scuola Media e/o agli alunni delle ultime classi della Scuola Elementare. È articolato in tre sottopercorsi: Il nostro mondo, Il viaggio, Le emozioni, che consentono ai ragazzi di riflettere sulla necessità di spostarsi che le popolazioni hanno da sempre sentito.
Partendo dalla realtà di una classe multiculturale, i ragazzi scoprono alcune caratteristiche geografiche e culturali del Paese di provenienza dei compagni (Il nostro mondo) e successivamente il fenomeno dell'emigrazione viene analizzato dal punto di vista storico-sociale (Il viaggio) e letterario (Le emozioni).
Ogni sottopercorso è strutturato in due fasi principali: una di apprendimento, stimolato attraverso diversi strumenti di conoscenza (immagini, testi, cartine, dati statistici, fotografie,...) e l'altra di applicazione in cui il ragazzo, attraverso le attività del Prova tu , riutilizza le conoscenze apprese in contesti ludici .
È importante che le attività vengano svolte da coppie di ragazzi per consentire a coloro in fase di apprendimento o consolidamento della lingua Italiana come L2, di avvalersi dell'esperienza linguistica di un tutor madrelingua. Al tempo stesso, tuttavia, i ragazzi italiani sono stimolati ad approfondire la conoscenza della cultura di provenienza del compagno e anche a sentirsi responsabilizzati del processo di apprendimento dello stesso.
Possibili attività di ampliamento relative al percorso letterario.
Il percorso letterario vuole essere uno stimolo, un punto di partenza, per condurre i ragazzi a riflettere (anche attraverso una rilettura delle opere) sui contenuti dei tre testi letterari presentati.
Le opere sono state scelte poiché rappresentano modi diversi di interagire con l'altro. Inoltre può essere un'occasione per far sperimentare ai ragazzi situazioni di empatia attraverso la costruzione di tipologie di testi diversi.
Di seguito, si elencano alcune attività di ampliamento possibili da fare in classe dopo aver analizzato i suddetti testi o altri.
Partendo da un brano letterario noto ai ragazzi, si possono proporre diverse attività di manipolazione del testo; le tipologie proposte sono diverse e possono essere utilizzate in base alla situazione da narrare o descrivere:
- Scrivere una pagina di diario (intimo, immaginario, per appunti, di viaggio...).
- Scrivere una lettera (formale, d protesta, confidenziale, di resa dei conti,..).
- Produrre un ritratto immaginando, di rendere con le parole, immagini di tipi, individui, ambienti,i situazioni, o autoritratti .
- Realizzare una fotografia pensata , immaginando di scattare metaforicamente una foto che nessuno ha mai realizzato per mettere in risalto, con le parole, gli atteggiamenti, le caratteristiche, delle persone e degli ambienti.
TESTI REGISTRATI
PERCORSO STORICO
LE CIVILTÀ FLUVIALI
Dopo le grandi migrazioni preistoriche, molti popoli si stanziarono lungo i grandi fiumi Tigri ed Eufrate, Nilo, Indo, Fiume Giallo.
Le terre lungo le sponde dei corsi d'acqua costituirono un'attrattiva fortissima per le popolazioni ormai pronte per il passaggio dal nomadismo alla stanzialità, dalla raccolta all'agricoltura.
L'attività agricola, la costruzione di grandi opere di ingegneria idraulica e le attività mercantili richiamarono molti individui e i villaggi sui fiumi si trasformarono in città che,unite da interessi comuni, diedero origine a forme diverse di stati.
I POPOLI DEL MARE
In successive grandi ondate migratorie i popoli indoeuropei si affacciarono per la prima volta sul palcoscenico della storia e gli Hittiti fondarono il primo grande impero indoeuropeo in Anatolia.
Nel frattempo, lungo il Mediterraneo, si estende la civiltà cretese o minoica, famosa per i palazzi reali dalla complessa e articolatissima architettura e i Fenici, antichi abitanti dell'odierna Libano combinando le attività di navigatori e ingegneri navali con quella di mercanti,stabilirono una fittissima rete commerciale, sostenuta da un sistema di colonie lungo tutte le coste del Mediterraneo e anche oltre
LE CONQUISTE IMPERIALI
L'espansione romana, iniziata verso l'Italia Meridionale dal III secolo a.C. avanzò verso le colonie della Magna Grecia e successivamente la conquista e la distruzione di Cartagine nel 146 a.C., rese i romani padroni assoluti dell'intero Mediterraneo.
Roma era ormai proiettata verso dimensioni di potenza egemone in Occidente e in Oriente.
Nel 58 a.C. Cesare conquistò tutta la Gallia, dal fiume Reno alle coste Atlantiche.
Nel 31 a.C. Ottaviano Augusto sconfigge Antonio e dà inizio all'età imperiale.
Sotto il suo regno vennero rafforzati i confini e si tentò la conquista della regione Germanica tra il Reno e l'Elba. Il risultato fu disastroso e quelle terre rimasero fuori dalla romanizzazione.
Sotto Traiano (98-117), l'impero raggiunse la massima espansione infatti conquistò la Dacia (l'attuale Armenia), l'Arabia nord-occidentale, l'Armenia, l'Assiria e la Mesopotamia. Nel 476 d.C. con le invasioni barbariche termina il dominio di Roma.
LE GRANDI MIGRAZIONI (INVASIONI BARBARICHE)
L'attrito millenario fra nomadi e sedentari, iniziato nei secoli secondo e terzo d.C. sfocia nel quatro secolo in un grandioso spostamento di popolazioni dedite alla pastorizia che coinvolge l'intero continente euro-asiatico.
I germani abitavano ai confini dell'impero e si dividevano in: Germani orientali dediti alla pastorizia e alla guerra ed erano Ostrogoti, Visigoti, Vandali, Burgundi, Longobardi e Svevi.
Germani occidentali sedentari e agricoltori avevano rapporti con i Romani ed erano: Alemanni, Bavari, Franchi e Sassoni.
Verso la fine del quarto secolo i Germani, spinti dagli Unni cosiddetti neri, di razza mongolica diedero vita a rovinose incursioni verso occidente e la penisola Balcanica. Le incursioni degli Unni culminarono sotto Attila. Lo spostamento degli Unni provocò una serie di migrazioni a catena delle popolazioni germaniche: Alanni, Visigoti, Svevi, Vandali, Burgundi e successivamente i Franchi e i Longobardi. Il mondo conosciuto cambiò aspetto, lo spostamento di tutti questi popoli che si fusero con le popolazioni locali diedero vita a usi e costumi diversi.
ARABI E MUSULMANI
Nel settimo secolo, la predicazioni di Maometto cambiò radicalmente la storia del popolo arabo. La penisola arabica si estende tra il Mar Rosso e il Golfo Persico. Gran parte del territorio è desertico ed era abitato dai Beduini ( uomini del deserto ) divisi in tribù sempre in lotta tra loro. Maometto riunisce queste tribù sotto la religione musulmana; essi erano ormai un popolo e dopo la sua morte gli Arabi iniziarono una rapide espansione, conquistarono infatti l'Egitto, la Mesopotamia, la Siria e la Palestina. Successivamente allargarono il loro dominio all'Africa Settentrionale, ad est in India ad ovest il Spagna. Nel nono secolo conquistarono la Sicilia. Gli Arabi costruirono nuove città, si occuparono di agricoltura, erano eccellenti astronomi e matematici, gettarono le basi scientifiche della chimica e compirono numerose scoperte in campo medico.
LE GRANDI SCOPERTE
Con le grandi scoperte geografiche iniziate alla fine del sedicesimo secolo, si allargano i confini del mondo conosciuto. L'uomo europeo entra in contatto con popoli che avevano sviluppato altri tipi di strutture politiche e sociali l'incontro con l'uomo occidentale non fu senza conseguenze, la colonizzazione annientò in pochi anni antiche civiltà e impose le regole di un dominio rivolto allo sfruttamento delle risorse minerarie e agricole. Portoghesi, Spagnoli, Inglesi, Olandesi e via via altri popoli posero le basi dei loro insediamenti. Si formarono così in Asia, Africa ed America sistemi coloniali che gettarono le basi per una nuova economia mondiale e per un incessante movimento migratorio. La scoperta dell'America segnò la fine dell'età medioevale contraddistinta dall'isolamento e spalancò le porte all'età moderna.
PERCORSO GEOGRAFICO
COLOMBIA
Il territorio della Colombia è montuoso ad Ovest con tre fasce parallele della Cordigliera delle Ande e pianeggiante ad Est con le piantagioni di caffè, cacao e banane.
La capitale è situata a più di 2500 metri di altitudine. È stata fondata dagli Spagnoli nel 1538 ed è stata completamente distrutta da un terremoto all'inizio del novecento. Oggi, completamente ricostruita, è un centro commerciale e industriale di rilievo.
REPUBBLICA DOMINICANA
Fa parte dell'arcipelago delle Grandi Antille.
Il suo territorio è montuoso e le coste sono molto articolate.
Il clima è caldo ed umido con abbondanti piogge che favoriscono la crescita di una folta vegetazione.
VENEZUELA
All'interno dello Stato venezuelano si possono distinguere tre tipologie di territori:
- la fascia costiera-andina
- la pianura alluvionale dei Llanos
- il massiccio della Guayana
Il clima è prevalentemente equatoriale con temperature costanti ma elevate.
La produzione agricola si distingue per le coltivazioni di cacao, caffè, cotone, canna da zucchero, tabacco, palma da cocco e mais anche se queste colture spesso non bastano a coprire le necessità nazionali.
L'allevamento è praticato ancora con metodi antichi e lo sfruttamento dei territori boschivi viene fatto in minima parte rispetto alle possibilità.
L'industria si distingue per il settore chimico, petrolchimico, siderurgico e metallurgico.
Molto importanti sono le risorse del sottosuolo che hanno contribuito allo sviluppo del Paese.
La lingua parlata è lo spagnolo, la religione è cattolica, la moneta è il bolivar.
CROAZIA
La Croazia è uno stato dal territorio prevalentemente montuoso e collinare, sull'Adriatico si affaccia una fascia costiera molto frastagliata che comprende la penisola d'Istria. Di fronte alla costa si trovano le numerosissime isole della Dalmazia.
L'economia del Paese è prevalentemente legata al turismo, le altre attività sono l'agricoltura e l'allevamento.
Sul territorio sono presenti anche delle miniere da cui si estraggono molte materie prime.
Sono abbastanza importanti anche le industrie metalmeccaniche, tessili e chimiche.
La lingua parlata è il Croato.
Si professano la religione cattolica ed ortodossa.
La moneta si chiama Kuna.
FEDERAZIONE JUGOSLAVA
La Federazione Jugoslava comprende quattro regioni: al centro la Serbia, a Nord la Vojvodina, a Sud il Montenegro e il Kossovo, abitato prevalentemente da popolazione albanese. L'agricoltura è l'attività economica prevalente. Nelle zone pianeggianti si coltivano cereali, patate, barbabietole, tabacco. Fra le industrie, oltre a quella alimentare, sono particolarmente sviluppate quelle del settore siderurgico, chimico, meccanico.
La lingua parlata è il serbo-croato.
La popolazione è prevalentemente Ortodossa e Musulmano.
La moneta è il Dinaro jugoslavo.
ALBANIA
Il territorio dell'Albania è montuoso ad Est e all'interno della regione. In queste zone si innalzano i monti delle Alpi Albanesi; lungo la costa Adriatica si estende, invece una zona pianeggiante.
L'economia non è molto sviluppata tanto che si assiste, negli ultimi anni, ad un forte fenomeno migratorio verso l'Italia.
Tra le principali risorse, l'agricoltura, l'allevamento di ovini, caprini e bovini, e l'industria del legno e della carta grazie alla presenza di numerose foreste.
Dal sottosuolo si estraggono diverse materie prime.
La religione è Musulmana e Ortodossa.
La moneta è il lek.
La lingua parlata è l'albanese.