XX secolo: emigranti italiani
"…L'Italia era ancora un paese povero... ai limiti della
sopravvivenza, soprattutto nel mezzo giorno... Il nodo di fondo
della nostra società era l'occupazione, o meglio, la
disoccupazione…la risposta... fu ovviamente l'emigrazione
che riprese con forza nel dopoguerra... gli espatrii annui,
tra il 1946 e il 1950 furono in media 225 mila... Più di ogni
altro fattore sociale l'emigrazione ha cambiato, insieme con
l'ambiente… anche la mente della gente"
da Vittorio Foa, Questo Novecento, 1996