XX secolo: Europa oggi
Oggi, i paesi europei sono ancora caratterizzati da migrazioni di persone provenienti principalmente dai paesi poveri dell'Africa, dall'America meridionale, dall'Asia e dagli Stati dell'Europa orientale.
Questo fenomeno è abbastanza nuovo per paesi come l'Italia, che da luogo di emigrazione, si è travata ad essere terra di destinazione per nuovi immigrati.
Invece, lo stesso fenomeno non è nuovo per altri stati più industrializzati come la Germania, l'Inghilterra, la Francia, che, prima di altri poiché più industrializzati, sono stati meta di immigrazione e hanno dovuto porsi interrogativi su come regolamentare i nuovi flussi e confrontarsi con le problematiche dell'accoglienza.
Gli immigrati sono ancora persone che si muovono, principalmente, alla ricerca di migliori condizioni di vita: molti hanno un regolare permesso di soggiorno, altri arrivano clandestinamente.
Ancora una volta le disuguaglianze economiche e le diverse situazioni politiche e sociali spingono un numero sempre maggiore di persone a cercare nell'emigrazione una strada obbligata per garantire a se stessi e ai propri figli un futuro migliore.
Sarà, dunque, sempre più necessario organizzarsi socialmente e prepararsi culturalmente: a livello politico con leggi che prevedano tutele adeguate alle esigenze dei nuovi arrivati; a livello sociale di predisporre situazioni di integrazione e a livello culturale di sviluppare atteggiamenti di conoscenza, comprensione di altre culture e di accoglienza.