Un incontro e una intervista insolita Gli studenti delle classi 3 OMT - OT -OEI dell'IPSIA di Giulianova hanno voluto incontrare e intervistare un monaco benedettino silvestrino del vicino monastero del Santo Volto, in occasione del cinquantesimo della presenza della congregazione nel paese. L'incontro è stato cordiale, intenso, coinvolgente, interessante, non solo per l'attenzione e la partecipazione degli alunni, ma anche per la disponibilità, l'umana saggezza e la pazienza di padre Fortunato. Dopo una breve introduzione esplicativa sul significato del nome benedettini silvestrini e dopo aver ricevuto informazioni sulla regola dell'ordine, padre Fortunato ha dato spazio alle domande. |
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D. - A che età si è fatto monaco? D.- Come ha scoperto la vocazione? D. - Chi sono e da dove vengono i benedettini? D - Cosa fanno i monaci durante l'arco dell'intera giornata? Ci sono divisioni di compiti? D. - Qual è la differenza tra un monaco e un frate? D. - Vanno in famiglia? D. - La vostra scelta di vita è un sacrificio? D. -A che ora vi alzate o andate a letto? Quali sono i momenti più importanti della giornata? D. - Come giudica la situazione attuale di questo monastero? E' stazionario, in crescita, in crisi? D. - I monaci fanno digiuno? D. - Di quali servizi dispone il monastero? D. - Quante persone frequentano questo luogo? |
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Queste complessivamente, le domande oggetto di confronto tra gli studenti dell'IPSIA e Padre Fortunato, in un confronto empatico ed altamente stimolante che ha raccolto un grande interesse per le conoscenze di altre storie, alcune comuni, altre decisamente diverse. Si tratta di cinquant'anni di storia che gli studenti delle terze hanno mostrato curiosità ad approfondire. Cinquant'anni di una realtà operante che ha si, "gli occhi rivolti verso il cielo, ma che ha i piedi saldamente radicati su questa terra", su questo territorio, a Giulianona appunto. Seguono alcune riflessioni condivise al rientro in classe: "A me personalmente le risposte dell'abate hanno aperto un mondo sconosciuto, sulla fede, sulla dedizione, la regola, la rinuncia". "Sono stato favorevolmente colpito dalla bellezza della chiesa e dall'amore che il monaco che ci ha accolti dimostrava per il suo monastero". "Sono rimasto ammirato e colpito dall'organizzazione dei monaci che pur essendo otto soltanto portano avanti le cure della chiesa, della biblioteca, della mensa, degli ospiti, del servizio". "Siamo rimasti colpiti dal regalo della medaglietta di grande valore simbolico. il santo Volto". |
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