Il Progetto Socio-Culturale di San Benedetto. |
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IL LIBROIl patrimonio della cultura occidentale deve la sua paternità a San Benedetto. I monasteri erano scuole e palestre di formazione, di studio, di cura appassionata dell'istruzione, di conservazione della cultura classica, di ripristino, conservazione, consegna. San benedetto richiede di valorizzare i doni della mente attraverso l'esercizio della riflessione, della lettura, dello studio, della contemplazione della natura, della ricerca della verità e del sapere. Lo studio fondamentale che assorbe la vita del monaco è la famosa “lectio divina”, ossia la Bibbia, i padri della chiesa, i classici sia cristiani e sia pagani. La conoscenza di questi ultimi si rende necessario per confutare e difendere la fede cristiana da errori e pregiudizi. La biblioteca presente in ogni monastero, costituisce una fonte di autoformazione notevole. La giornata del monaco è programmata in modo tale che vi sia un tempo sufficiente dedicato allo studio. All'alba, nell'intervallo tra la preghiera notturna e le lodi mattutine, al mattino e nel pomeriggio, e alla sera prima dell'ultima preghiera comunitaria, ossia, Compieta. Il tempo complessivo dedicato alla lettura è di circa quattro ore giornaliere. Leggere-meditare-pregare-contemplare, costituiscono il grande respiro per una qualitativa espansione della crescita interiore. Con la cultura letteraria nascono, crescono e si espandono anche le arti, la scienza, la scultura, la pittura, l'architettura, la musica, la medicina. Giovanni Paolo II° riassume così il senso della Regola “Lo spirito benedettino è in antitesi con qualsiasi programma di distruzione. Esso è uno spirito di ricupero e di promozione, nato dalla coscienza del piano della salvezza ed educato nella unione quotidiana della preghiera e del lavoro” Le caratteristiche dell'Europa sono da ricercare in quel progetto culturale che è la Regola. |
La cultura e i tesori del sapere sono tramandati nelle scuole e negli studi degli scrivani dei monasteri benedettini. sono i Benedettini a preparare la via e a sostenere la cultura occidentale. L'inglese James Gibbons (1834-1921) afferma."Un solo monastero benedettino ha fatto forse più per la scienza che non le due università britanniche di Oxford e Cambridge assieme".
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