BARI:
le origini
Il
nome della città deriva dalla forma messapica baorra, casa,
riparo, castello. Gli abitanti si chiamano Baresi.
La nascita di Bari
Secondo la leggenda, la città dì Bari fu fondata
dai mitici eroi del mondo ellenico: da Japige, pare, figlio di
Dedalo, il famoso architetto del Labirinto di Creta; o da Barione,
il condottiero (o pirata) che al tempo delle colonie della Magna
Grecia
avrebbe fondato il primo nucleo abitato della città. In
realtà, numerosi reperti e frammenti della civiltà
preistorica, dell'Età Neolitica e dell'Età del Bronzo,testimoniano
l'origine ancora più antica di questa città.
Sorta
come un fiore, tra la terra ed il mare, Bari fu coinvolta nei
fatti storici, politici ed artistici della civiltà greca
durante la sua espansione in Italia, sino a quando passò
sotto l'influenza di Roma (IV sec. a,C.), Fu Municipio e colonia
romana, numerose sono le testimonianze relative all'età
imperiale che la descrivono come una città di una certa
ampiezza, fornita di mura, con un'attività ittica sviluppata
e come un importante centro di smistamento dei traffici nel Mediterraneo.
Popolata, nel sito dov'è la città vecchia, fin dall'età
del bronzo, fu abitata dai Peucezi e conquistata, nel III secolo
avanti Cristo, dai Romani, che, in epoca imperiale, la vollero
municipio. Sede episcopale dal 300, dopo la caduta dell'Impero
romano d'Occidente, fu vittima delle scorrerie dei barbari. Nell'847
fu sede dell'emirato di Kalfun e, per due decenni, conobbe un
felice periodo di espansione.
Per la posizione nella rete stradale e il porto, fu contesa da
Longobardi, Saraceni (memorabile l'assedio del 1003, sbaragliato
grazie all'intervento di Venezia) e Bizantini, che viinsediarono
il Catapano e, nonostante l'insofferenza della popolazione e la
rivolta scatenata da Melo nel 1009, governarono fino al 1071 quando,
con Roberto il Guiscardo, giunsero i Normanni.
Sedici anni dopo, il 9 di maggio, approdarono nel porto, trafugate
a Myra (Turchia) da 62 marinai baresi a bordo di tre imbarcazioni,
le spoglie di San Nicola, il più prestigioso santo taumaturgo
dell'Oriente.
La
città diventò uno dei tre principali luoghi della
cristianità del tempo: tra il XII e il XIV secolo, dopo
la visita a San Nicola, partirono dal suo porto i Crociati. Alla
fine del XII secolo, con gli Svevi, diventò un importante
centro commerciale e militare: fu costruito un nuovo porto e fu
ricostruito il castello. Decadde nel XIV e XV secolo sotto il
dominio degli Angioini e poi degli Aragonesi, che la donarono
agli Sforza, i quali, dal 1500 al 1524, le restituirono per breve
tempo l'antico splendore. La peste del 1656 assottigliò
la popolazione: da quasi 15mila a circa 10mila abitanti. La ripresa
giunse nel Settecento con Carlo III di Borbone che, fra l'altro,
fece passare da Bari l'importante strada che collegava Napoli
a Brindisi. Si intensificarono anche i rapporti con il mondo culturale
napoletano. La popolazione salì a 18mila abitanti.
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