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Prima
della Pioggia
Titolo
originale: Before the rain
Il film racconta la storia (incredibilmente) parallela di
Zamira, una ragazza albanese atterrita e Alexander un fotografo
di guerra temerario e utopico.
La loro storia divide la sceneggiatura in tre episodi ben
contraddistinti cui sono assegnati altrettanti sottotitoli.
“Parole” (il primo atto) introduce la vicenda
di Zamira, raccontando la storia contemporanea di Kiril un
giovane monaco macedone che vive in un disastrato monastero
sperduto fra le alture rocciose della Macedonia, a picco sul
mare. Egli si trova a dover nascondere Zamira, di cui non
riesce neppure a capirne ala lingua. L’indomani un gruppo
di scalmanati irrompe nel già diroccato monastero alla
ricerca della ragazza, la quale –dicono – ha ucciso
un loro fratello. Per fortuna di Zamira, le ricerche dei ragazzi
risultano vane, a differenza di quelle effettuate dai monaci.
Così il padre Abate è costretto a malincuore
a dimettere Kiril, il quale cerca vanamente di mettere in
salvo la ragazza albanese.
Il secondo episodio dal sottotitolo “Volti” rappresenta
lo spannung centrale del film. Come in un testo narrativo,
il momento più rilevante è inquadrato nella
parte centrale del lungometraggio ed in questo caso, il secondo
atto riserva finalmente delle importanti chiavi di lettura.
Il film che fino a quel punto portava caratteri cronologici
lineari, introduce un nuovo personaggio: Anne, un photo-editor
di un’importante agenzia di Londra è inorridita
dalle atrocità della guerra che ha modo di osservare
dai numerosi reportage che ogni giorno le arrivano.
Anche la sua vita privata è incerta e combattuta: da
un lato c’è Nick, un marito rassicurante e fedele,
dall’altro Alexander, suo compagno di lavoro. Ed è
proprio il fotografo sognatore, ma sempre realista con se
stesso, la svolta del film: lacerato da un senso di colpa
per alcune sue foto particolarmente crude, che gli danno l’impressione
di aver ucciso lui stesso, quei numerosi uomini fotografati
dal suo implacabile obiettivo, decide di cercar pace e oblio
in Macedonia, mentre Nick muore in un ristorante per colpa
di un’improvvisa sparatoria.
E’ questo l’inizio del terzo ed ultimo episodio,
ovvero “Fotografie”. A malincuore Alexander, scopre
però, che l’odio e la guerra insensata non hanno
risparmiato neppure quell’angolo ignorato, che è
la sua terra, e che gli albanesi, con i quali ha vissuto amichevolmente
nei suoi anni verdi, sono ora considerati nemici.
Quando Hana, una giovane albanese da lui amata da bambino,
residente in un villaggio vicino, gli chiede aiuto per proteggere
la figlia Zamira, ingiustamente accusata d’omicidio.
Alexander non può esimersi dal prendere a sua volta
le armi per reagire al conflitto etnico, finora oggetto della
sua passione di fotografo, e muore per difendere e salvare
la ragazza.
E’ evidente che il film ha come chiaro ed unico oggetto
lo scontro (peraltro, come sempre inutile) fra Albanesi e
Macedoni, due popoli che a lungo hanno convissuto nella stessa
terra, ma che incredibilmente si trovano contrapposti in guerra.
Giudicare commovente la storia di Alexander e Zamira potrebbe
essere troppo scontato, ma il messaggio che il bravissimo
regista Milcho Manchevsky ha voluto inoltrare è stato
proprio questo: “SIAMO TUTTI FRATELLI”.
E’ strano il modo in cui il fotografo si trova a dover
morire per difendere la ragazza di etnia diversa dalla sua,
ma non per questo non sua sorella.
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| Regia: |
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| Soggetto: |
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| Sceneggiatura: |
Milcho
Manchevsky |
| Dialoghi: |
Milcho
Manchevsky |
| Fotografia: |
Manuel
Teran |
| Montaggio: |
Nicholas
Gaster |
| Interpreti: |
Rade
Serberzija, Gregoire Colin, Katrin Cartlidge, Labina Mitevska |
| Musica: |
Anastasia |
| Produzione: |
Aim
Rain Ltd., Noè Productions, Vardar Film |
| Origine: |
Macedonia
- Inghilterra - Francia |
| Anno: |
1994 |
| Durata: |
115
min. |
| Altro: |
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| Il
regista e il film |
Milcho
Manchevsky
Oltre
50 corti( film sperimentali,documentari,video musicali e pubblicitari),
premio per il miglior film sperimentale(per 1.72 al Festival
Alternativo a Belgrado) miglior MTV e Bilboard video (per
"Tennessee" inserito nell'elenco della rivista Rolling
Stone dei 100 migliori video), sceneggiatura e regia di "Prima
della pioggia" e di "Dust"(2001)."Prima
della Pioggia" ha vinto 30 premi a festival internazionali,tra
i quali miglior film a Venezia,ha ottenuto una nomination
all' Oscar ed è considerato dal New York Times come
miglior film tra 1000 mai girati.Inoltre ha pubblicato un
romanzo "The Ghost of my mother" ed un libro di
fotografie"Street"( che accompagna una mostra).Saggi
e Libri pubblicati su American Writing,La Repubblica,Corriere
della Sera,Sineast etc.Vive a New York
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