icettario
Gazi Marofur Rahman (Bangladesh)
Chowdhury Moinuddin (Bangladesh)
Antonino Stinga (Italia)
Magdalena Pawlak (Italia)
Matgorzta Pokora (Polonia)
Efisio Putzolu (Italia)
Erina Mechini
(Italia)
Wang Zheqiong (Cina)
Vanessa dos Santos Oliveira (Brasile)
Carlos Alberto Leonardi (Brasile)
Ardit Collaku (Albania)
Yacouba Ouedraogo (Burkina Faso)
Kasole Mukubagire Bienvenu (Congo)
Xu Ying (Cina)
Guo Jizhang (Cina)
Zahra Haud (Marrocco)
Mihaela Lita (Romania)
Hisenaj Bahtir (Kossovo)
Mina Sridi (Marrocco)
Saliha Belloumi (Algeria)
Magdalena Pazmino (Ecuador)
Perla Torres (Ecuador)
Javier Quinteros (Bolivia)
Jimmy Delgado (Perú)
Alicia Campos (Perú)
Pablo C. (Ecuador)
Roberto Jenny (Messico)

Patate per l'insolazione e sanguisughe per la pressione

Quando ero piccolo, la mia nonna, cioè la mamma di mio padre, conosceva una serie di rimedi casalinghi per risolvere i piccoli traumi e le disavventure di noi nipoti. Se avevo un gonfiore o un ematoma per un piccolo incidente, mi ricordo che la mia nonna me lo curava con un impacco di erbe miste, che cambiava due o tre volte al giorno, per qualche giorno: alla fine il male andava via e io restavo affascinato da questa cosa.

Hyrudo medicinalis

Un’altra volta , ricordo che ero andato al mare e avevo preso troppo sole in testa: lei mi legò uno straccio, con una patata tagliata a fette, sulla fronte e l’insolazione andò via con facilità.
Lei stessa ,quando aveva la pressione alta o perdeva molto sangue dal naso, si applicava alle vene dei piedi dei piccoli animali, che si chiamavano “sanguette”( sanguisughe) e che estraevano il sangue ,bevendolo e gonfiandosi, poi le staccava dai suoi piedi e le buttava nella cenere, dove gli animali risputavano tutto il sangue succhiato. La nonna stava di nuovo bene con la pressione, e le “sanguette” venivano lavate e rimesse nell’acqua pulita e fresca, per poterle usare di nuovo.