home portale per l'educazione interculturale mappa cerca opportunitą per le scuole informazioni supporto e orientamento scaffale degli strumenti laboratorio linguistico percorsi tematici
supporto e orientamento faq sulla progettazione didattica studio di casi forum risorse sul territorio supporto e orientamento

 

menu di navigazione orizzontale

supporto e orientamento
faq sulla progettazione didattica interculturale supporto e orientamento
faq

sulla progettazione didattica interculturale
a cura di Giovanna Campani

Quali sono i contenuti di cui si occupa l'educazione interculturale?

I contenuti possono essere diversi: qualsiasi contenuto d'insegnamento può essere svolto in un'ottica interculturale.

Facciamo degli esempi a partire dalla storia.
- Il primo è quello delle presunte migrazioni ariane. Le migrazioni degli "ariani" non sono altro che un mito costruito in un'epoca storica particolare: l'esistenza di comuni radici linguistiche non indica necessariamente un'origine comune - rivendicata per differenziarsi da altri gruppi. Su questo tema Leon Poliakov ha scritto un libro molto ben documentato, intitolato appunto "Il mito ariano".
- Il secondo esempio si riferisce alla storia antica: la storia della cultura antica è ancora presentata, nei libri di storia, in una sequenza che stabilisce una continuità tra la Grecia e Roma, ignorando il crogiolo culturale del Mediterraneo, e le relazioni tra la cultura greca e quella egiziana e fenicia. La "classicità" non era classica affatto, ma era parte di una cultura mediterraneo-orientale più ampia secondo uno studioso come Bernal, autore di un lavoro archeologico approfondito "Black Athena" ("Atene nera"). Sempre più storici ed archeologi parlano di ricostruzione sociale del passato (in funzione ovviamente ideologica - nel caso del mito della "classicità" l'intento sarebbe stato di affermare la superiorità dell'Europa sull'Oriente).
- Ma anche all'interno dell'Europa stessa, il modo di vedere la storia è determinato dai diversi nazionalismi: la storia della penisola italiana è stata prima di tutto una storia di successivi meticciati. Uno dei più importanti è stato senz'alcun dubbio quello tra le popolazioni romanizzate dell'Impero e le tribù germaniche: si è trattato di un meticciato culturale, ma non solo, anche biologico. In Italia si continuano a chiamare "invasioni barbariche" quelle che in Germania si chiamano le migrazioni di popoli (Voelkerwanderungen). L'Italia ha continuato ad essere terra di meticciato con le successive invasioni di francesi, spagnoli, ecc... ma a loro volta queste popolazioni erano meticciate: pensiamo per esempio alla Spagna, paese dove hanno convissuto in pace per secoli, popolazioni romanizzate, discendenti dei Visigoti e discendenti di popolazioni di origine nordafricana spintesi al Nord al tempo dell'invasione islamica. Sia detto tra parentesi, in Europa si tende a parlare di invasioni arabe, ma l'espansione islamica non fu opera solo delle popolazioni provenienti dalla penisola arabica. L'Islam ebbe una grande forza di conversione: le invasioni "arabe" in Europa furono in gran parte opera di popolazioni berbere islamizzate. Le popolazioni berbere vivevano in Nord Africa ben da prima degli arabi ed erano state prima cristianizzate - Sant'Agostino ad esempio era berbero. E a nuovi processi di meticciato porteranno le nuove migrazioni di oggi.

I contenuti dell'educazione interculturale possono anche venire dall'attualità e non solo dalla riflessione storica: dopo l'11 settembre, ad esempio, moltissime università americane hanno aperto corsi di arabo e di cultura islamica, per fornire ai loro studenti chiavi di lettura.

Indietro