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sulla progettazione didattica interculturale
a cura di Giovanna Campani

Come procedere allora per un progetto di educazione interculturale?
  • Con spirito critico, prima di tutto, avendo in mente quello che ha fatto grande la nostra cultura europea, regalandole il principio della tolleranza e l'universalismo, il sorriso di Montaigne, la saggezza di Spinoza quando contemplava una mosca presa in una ragnatela, la voce di Voltaire al processo Calas, lo sguardo di Immanuel Kant verso il cielo stellato, e quello che l'ha fatta precipitare in una vergogna insostenibile: Auschwitz, ed i responsabili di Auschwitz, il fascismo ed il nazismo.
  • Con la curiosità, in secondo luogo, quella curiosità per le altre culture che ha caratterizzato i grandi viaggiatori del passato, gli antropologi, gli artisti. Pensiamo all'importanza che ha avuto per i surrealisti, il cui movimento si ricorda in questi giorni a Parigi, in una grande mostra, l'arte africana o quella della Polinesia. Pensiamo che oggi i grandi scrittori, i premi Nobel sono in gran parte scrittori che hanno vissuto un meticciato culturale e che a questo meticciato fanno riferimento.
  • Con una riflessione sui propri pregiudizi e stereotipi.
  • Con una certa dose di relativismo rispetto alla considerazione che si ha delle pratiche sociali e culturali.
  • Con un approccio al tempo stesso interculturale rispetto alla propria disciplina e trasversale rispetto alle discipline, scegliendo temi ed argomenti compresi nei programmi.
  • Con il rifiuto della folklorizzazione, perché ogni espressione culturale è una forma di pensiero più alto, una divisione simbolica dello spazio e del tempo, un rapporto con il cosmo e tra gli uomini. In qualsiasi progetto che ha per oggetto una cultura non occidentale bisogna considerare che qualsiasi cultura è in interazione con l'Occidente da secoli e che quindi qualsiasi bambino immigrato ha una socializzazione che è comunque per metà occidentale.
  • Con un lavoro sulle culture alla ricerca delle somiglianze e delle differenze, per trovare ciò che distanzia, ma anche ciò che accomuna.
  • E, per concludere, tenendo conto del grande lavoro che gli organismi internazionali, il Consiglio d'Europa e l'UNESCO, hanno svolto da anni, proponendo piste, programmi, modelli per una rifondazione globale dei curricula educativi basati sull'interculturalità.
    A questo proposito, si consiglia di visitare i seguenti siti:
    UNESCO
    http://www.unesco.org/education/index.shtml
    CONSIGLIO D'EUROPA
    http://www.coe.int/T/E/Cultural_Co-operation/education/

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