Biblioteca di Documentazione Pedagogica
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Firenze, settembre 1997
PROSPETTO COMPARATO DI SINTESI SULLE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE IN ITALIA E IN EUROPA
(a cura di Marisa Trigari)
Il prospetto è stato preparato sulla base delle risposte ai quesiti posti alla rete informativa europea EURYDICE e delle visite di studio in Danimarca, Francia, Germania e Inghilterra. In taluni casi mancano dati per i paesi diversi da quelli visitati, per l’incompletezza della risposta.
Per facilitare una lettura ed un confronto, l’analisi è stata suddivisa per punti e si è mantenuto uno stile il più possibile schematico.
Legenda: BS = biblioteche scolastiche
VS = documento contenente le relazioni sulle visite di studio in Italia e all’estero
1. LEGISLAZIONE - NORMATIVA SECONDARIA
Un numero ristretto di paesi in Europa ha norme legislative concernenti espressamente le biblioteche scolastiche. La BS è prevista per legge nelle scuole in Finlandia (non nel professionale), Liechtenstein, Norvegia, Svezia (nella forma: gli studenti devono avere accesso ad una biblioteca, che può essere la pubblica), Spagna (nella legge sui requisiti minimi).
Standard minimi per le BS sono previsti per legge in Austria. In Lussemburgo nel bilancio annuale del MPI una voce prevede sussidi alle biblioteche degli alunni e la legge generale del 22.06.89 sull’insegnamento secondario istituisce la figura del bibliotecario-documentalista scolastico per l’insegnamento secondario e tecnico (per ora parzialmente applicata) .
Non prevedono alcuna normativa paesi quali il Portogallo, l’Olanda, l’Inghilterra, l’Irlanda. Va tuttavia distinto il caso di paesi di diritto consuetudinario da quello dei paesi di diritto latino: nei primi infatti l’assenza di normativa non denota affatto assenza di interesse per l’oggetto. Indirettamente linee guida per le biblioteche scolastiche possono essere incluse nei curricoli nazionali, nella normativa o nelle direttive concernenti i bilanci scolastici e l’autonomia scolastica, nella normativa o nelle direttive su spazi e attrezzature degli edifici scolastici. Si segnalano di seguito alcune situazioni caratteristiche:
Danimarca:
Le BS per la scuola di base, che abbraccia la fascia di età 7-17, sono incluse nella legge sulle Folkenskole del 1993, entrata in vigore nel 1994 (già preceduta da una legge del 1957). Non sono previste BS per la scuola secondaria superiore (corrispondente al nostro triennio conclusivo), in quanto si presume che la biblioteca pubblica assuma a questo livello il ruolo della biblioteca scolastica.
Il Ministero degli Affari Culturali ha emanato direttive per le biblioteche pubbliche e scolastiche.
Francia:
Rappresenta la situazione più ricca e articolata per una normativa nel settore; si segnalano alcuni dei provvedimenti che hanno segnato tappe rilevanti nella storia dei Centres de Documentation et Information, creati nella scuola secondaria in alternativa alle BS:
1972: Nel Cahier de charge dell’edilizia scolastica vengono inserite direttive per i CDI; 1974: il Ministero invia direttive alle autorità territoriali invitandole a creare CDI negli istituti che ne sono privi; Circ.:17.2.77; Circ. n.75-119 del 12.3.1975; Circ. n.82-230 2.6.1982; Circ. 86-123 del 13.3.1986 sulla missione dei CDI e dei documentalisti; Note del 10.4.1991; Décret n. 80-28 del 10.1.1980, modificato dal decreto n. 89-728 dell’11.10.1989 sulla possibilità per i docenti di essere assegnati a funzioni di documentalisti; Circ. n.92-137, del 31.3.1992 su contenuto e validazione della formazione dei prof.-doc. negli IUFM.
Legge n. 89 - 486 del 10 luglio 1989: istituisce l’obbligatorietà dei CDI nella scuola secondaria e del CAPES Documentation (corrispondente ad un’abilitazione all’insegnamento) per la figura professionale dei professeurs .documentalistes. Dal testo:
Nei collèges (scuole medie) e nei lycées (scuole secondarie superiori) il centro di documentazione ed informazione (CDI) è il centro della vita dell’istituto. La generalizzazione dei centri di documentazione e di informazione in tutti gli istituti presuppone uno sforzo delle comunità locali per la predisposizione di locali ed attrezzature, e dello Stato per la creazione di posti di documentalista.
In questa prospettiva ogni nuovo edificio scolastico dovrà essere fornito di un centro di documentazione ed informazione. ..[seguono disposizioni per il privilegiamento delle ZEP, che collegano i CDI al recupero dello svantaggio - N.d.R.].... L’alto livello di qualificazione richiesto dai compiti tecnici e pedagogici del personale di documetazione rende necessaria la creazione di una figura professionale specifica. Il reclutamento di tale personale sarà effettuato tramite un CAPES [abilitazione all’insegnamento, N.d.R.] specifico (interno ed esterno).
Inghilterra:
Nessuna legislazione specifica. Linee guida riferite a spazi ed arredo della biblioteca e di aree-risorse sono emanate nel 1982, nell’ambito delle Primary and Secondary Accomodation Guidelines (VS, p. 256).
Germania:
Ordinanza del 14.09.70 del Ministero della Cultura sull’opportunità di collaborazione tra biblioteche pubbliche e biblioteche scolastiche.
Nessun tipo di legislazione nazionale o a livello di Länder specifica sulle biblioteche scolastiche. Possono esservi direttive di Centri regionali Pedagogici. I Consigli Municipali, in quanto autorità scolastiche, hanno competenza e possono fornire finanziamenti a loro discrezione alle scuole e quindi anche alle BS, in rapporto a edilizia, attrezzature, dotazioni. La retribuzione del personale nelle BS è invece di pertinenza (sempre non obbligatoria) delle Province. Di conseguenza in comuni diversi ci si trova di fronte a situazioni di qualità molto diversa.
Italia:
CM n.36/1991 (Credaro: regolamento per le bibliotechine di classe); DL Lgt 2.9.1917, n. 1521 (istituzione obbligatoria delle bibliotechine di classe nella scuola primaria, sotto responsabilità del maestro); CM 26.5.23, .44 (istruzione media: obbligo per i presidi di compilare annuari con dati relativi all’andamento della BS); RD n.965 30.4.1924 (Gentile: distinzione tra biblioteca degli alunni e biblioteca dei professori nell’istruzione media - eventuale apertura esterna); CM 14.01.1925 (una quota dell’assegno alle scuole di istruzione media deve essere spesa per la BS); dal 1926 al 1932 Circolari e decreti sulle biblioteche scolastiche e popolari e sull’Associazione naz. Fascista per le biblioteche delle scuole italiane; tra l’altro, si vincolano i Comuni per l’arredo delle BS e P. Nel 1949 si stabilisce un nuovo statuto delle BSeP, poi soppresso nel 1977. La CM n. 15005/19.11.56 sottolinea la necessità della BS; CM n.112/11.4.61 (idem); Cmn.73/1.2.64 (disposiz. amministrative). Ld 30.7.73 e DD 416,417,419 31.5.74 : determinano le competenze del Consiglio di. Circolo o Istituto in rapporto alla BS). DPR n. 417/1974: assegnazione possibile alle BS di insegnanti giudicati inidonei all’insegnamento). DL 6.8.1988, n.323, conv. in L. 6.10.1988, n.426, reso esec. con OM n. 282 del 10.8.1989: possibilità per il personale docente sovrannumerario di diventare coordinatore dei servizi di biblioteca. La legge n. 23, 11.1.1996 "Norme per l’edilizia scolastica": ammette a finanziamento arredi e attrezzature relativi a impianti sportivi, laboratori e anche biblioteche scolastiche.
Provincia Autonoma di Bolzano:
Decreto del Presidente della Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano del 1.4.92, n.15: Regolamento di esecuzione della legge provinciale 7.8.90, n. 17: "Interventi per la promozione delle biblioteche scolastiche":
definisce i requisiti strutturali e funzionali di 4 tipi di biblioteche possibili: 1. scolastica, 2, interscolastica, 3. di grande scuola, 4. di scuole consorziate.
Regione Emilia-Romagna:
Legge regionale 27.12.83, n.42, che prevede (art. 9) una cooperazione tra sistema bibliotecario dell’Ente locale e sistema scolastico, da realizzarsi tramite la stipula di convenzioni.
2. MODELLO DI BIBLIOTECA
2.0 TIPOLOGIA
Danimarca:
La biblioteca scolastica esiste solo nella scuola di base (7-16), in quanto si suppone che gli alunni di più di 16 anni frequentino la biblioteca pubblica in modo autonomo e competente, senza più bisogno di guide.
Francia:
Nella scuola primaria Bibliothèque Centre de Documentation gestita da insegnanti; Centres de Documentation et d’Information nella scuola secondaria, gestiti da professeurs documentalistes.
Inghilterra:
School libraries, normalmente con personale volontario o insegnanti a completamento d'orario nelle scuole primarie; nel 50% circa delle scuole secondarie sono presenti chartered librarians qualificati regolarmente assunti con contratto privato.
Germania:
Nel sistema bibliotecario di Francoforte troviamo le Kombinierte Schul- und offentliche Bibliotheken, e Schulbibliotheken, sia le une che le altre con personale bibliotecario comunale, nel primo caso bibliotecari, nel secondo caso solo assistenti. Spesso il pubblico esterno della biblioteca pubblica non gradisce la combinazione, per la maggiore rumorosità indotta dalla presenza di studenti.
In generale tuttavia le biblioteche scolastiche sono gestite da insegnanti a tempo parziale o anche pieno (VS, p. 322). In tutti i casi è notevolmente presente il volontariato dei genitori, sulla base di precisi accordi o addirittura convenzioni (no profit) con il responsabile della scuola. Sono diffuse iniziative di autofinanziamento.
Italia:
La BS, interna alla scuola, può essere gestita da docenti a completamento d’orario o volontari, da ex art. 113, da bibliotecari di enti locali, da coordinatori dei servizi di biblioteca, talvolta da personale amministrativo del Circolo o Istituto.
2.1 FONDI POSSEDUTI E ACCESSI A INFORMAZIONE ESTERNA
legenda: sdb = scuola di base
el = scuola elementare
med = scuola media
sec = scuola secondaria di II grado
Danimarca:
Libri e audiovisivi. Enfasi recente sul multimediale. Prevalenza del non fiction sul fiction.
Qualche es. di rapporto n. doc./alunno all’interno dei modelli esaminati :
sdb: 29/alunno (VS, p. 193); sdb: 50/alunno (VS, p. 191). Il dato quantitativo non viene tuttavia considerato importante e spesso è un dato che non sono in grado di fornire.
Francia:
Libri, audiovisivi, CD-ROM. Collegamenti Internet. Minitel. Prevalenza del non fiction sul fiction.
Qualche es. di rapporto n. doc./alunno all’interno dei modelli esaminati:
8/alunno (med. VS, p. 214); 19/alunno (el. VS p. 220); 8/alunno (sec. VS, p. 230).
Inghilterra:
Libri, audiovisivi, CD-ROM. Ancora modesta la percentuale di collegamenti Internet. Prevalenza del non fiction sul fiction.
Qualche es. di rapporto n. doc./alunno all’interno dei modelli esaminati:
10/alunno (sec. VS, p. 247); 11/alunno (sec. VS, p. 262).
Germania:
Prevalentemente libri, con prevalenza del non-fiction rispetto alla fiction. Nei casi più avanzati audiovisivi e collegamenti Internet, nonché documentazione prodotta dalla LAG o direttamente dal bibliotecario.
Qualche es. di rapporto n. doc./alunno all’interno dei modelli esaminati:
16/alunno (sec., VS, p. 286), 17/alunno (el., VS, p. 308), 17/alunno (sec., VS, p. 302); 14/alunno [5713 prestiti] + 35.000 della pubblica (classedi età 10-16, VS, p. 313)
8/10 volumi pro capite vengono considerati standard desiderabile, ma i modelli esaminati presentano situazioni anche migliori.
Italia
Solo il 65% del campione consultato con il questionario è stato in grado di rispondere alla domanda sulla consistenza del patrimonio. Premesso il carattere viziato del dato, la media per scuola, in rapporto alla risposta data, sarebbe di 3221 doc. Più del 50% di coloro che hanno risposto non è in grado di riferire quanti documenti abbia acquistato negli ultimi tre anni. In quest’ambito, la media è di meno di 50 doc. Sono presenti prevalentemente libri e audiovisivi. IN casi più avanzati collegamenti Internet. Altissimo è stato il tasso di non risposta o di risposta illeggibile alla domanda sulle tipologie delle materie rappresentate. Risulta in ogni caso una netta preponderanza della fiction sulla non fiction nel patrimonio.
Qualche es. di rapporto n. doc./alunno all’interno dei modelli esaminati:
8/alunno (el VM, p. 8); 10/alunno (med. VM, p. 17); 10/alunno (sup. VM, p. 27); 10/alunno (sup. VM, p. 43); 13/alunno (el. VM, p. 73); 100/alunno trasv. VM, p. 94); 14/alunno (sec. VM, p. 102); 33/alunno (sec. VM, p. 114); 7/alunno (sec. VM, p. 125); 19/alunno (el. VM, p. 132); 12/alunno (med. VM, p. 139); 10/alunno (sup. VM, p. 146); 8/alunno (sec. VM, p. 153); 5/alunno (el. VM, p. 160); 13/alunno (sec. VM, p. 168); c.ca 3/alunno (mat. VM, p. 177).
2.2 TRATTAMENTO MATERIALE
Danimarca:
Classificazione Dewey danese e catalogazione con descrittori e breve nota o (per la letteratura dell’infanzia) indicazione di genere, effettuata dal Dansk Biblioteks Center, comune a biblioteche pubbliche e scolastiche (c’è una semplificazione per le BS). Descrittori (3-5) su lista di autorità elaborata dal Center. Gli utenti hanno la possibilità di aggiungere descrittori. Ricerca su autore, titolo, classe, descrittori.
Per la fiction 6-8 anni: Lyx system (Dp192), fornita già a monte dall’editore.
Niente cataloghi cartacei, solo cataloghi on line con il DDE Dansk Data Electronic
Francia:
Classificazione Marguerite (a simboli colorati) per i più piccoli; CDU per gli altri. Ai cataloghi per autore e soggetto si è sostituito largamente il software di gestione BCDI (prodotto dal CRDP di Poitiers, che utilizza il thesaurus Motbis, espressamente costruito per le scuole dal CNDP. Software a carattere documentario, vale a dire con enfasi sul recupero tramite chiavi semantiche piuttosto che sulla descrizione. Il catalogo informatico ha eliminato ovunque il catalogo cartaceo.
Inghilterra:
Domina incontrastata la classificazione Dewey; il catalogo cartaceo non ha mai avuto fautori; con il software di gestione Heritage della Inheritance (di tipo bibliotecario puro, ma con information retrieval) si sta passando al catalogo on line.
Germania:
Nella maggioranza schede cartacee ISBD per autore, titolo, soggetto, raccolte in un catalogo dizionario o comunque in un’unica serie;
Schede EKZ come sopra + abstract, prodotte dalla EinKaufZentrale, società che recensisce e segnala la produzione editoriale tedesca.
Diffusione ancora limitata del software austriaco Littera e anche di Littera2 brevettato in Assia dalla LAG (vedi associazioni) (VM, p. 291) comprato dal Ministero del Land per le 2000 scuole e da questo distribuito alle scuole a richiesta, completo di assistenza, per 200 DM.
La classificazione usata è quella delle pubbliche biblioteche (ESSB), ovvero creata in casa, sulla base delle discipline insegnate nella scuola (VM, p. 322).
Italia:
Il questionario mostra una minoranza (23.66%) di situazioni in cui la B permette l’accesso diretto al doc; una percentuale di 38,41% di assenza o parzialità di catalogo, prevalentemente per autore e (meno) per soggetto, cartaceo; nel 72,56% dei casi non c’è alcuno standard di catalogazione; la classificazione (Dewey in assoluta prevalenza) è presente solo nel 9,41% delle risposte. Solo l’8% rispetto alle risposte dichiara di utilizzare un software di catalogazione e gestione.
L’esperienza mostra una distribuzione estremamente differenziata di modalità di trattamento: dalla semplice inventariazione all’eccesso di informazione segnaletica (peraltro raro): compresenza di: catalogo per autore, per soggetto, classificato, automatizzato + classificazione Dewey (vedi caso ITC "C. Abba", Brescia).
2.3 BIBLIOTECARIO:
2.3.1 STATUS E PROFILO PROFESSIONALE
Danimarca:
Il bibliotecario è sempre e comunque contemporaneamente insegnante (parte dell’orario -per es.: 14/24, o 8/15, o 11/26 ore - viene speso in biblioteca su specifico incarico e a seguito di un corso di formazione - (VM, p. 184 e 192) nella scuola di base. Non esistono né biblioteche né bibliotecari nella secondaria, che corrisponde al nostro triennio terminale.
Francia:
Nei CDI è presente un insegnante documentalista, abilitato per la specifica funzione. Nelle BCD si utilizzano insegnanti volontari.
Inghilterra:
I chartered librarians sono presenti prevalentemente nella secondaria, dove occupano il 50% dei posti; insegnanti a completamento d'orario e volontari si occupano normalmente della BS della scuola primaria.
Germania:
Si trovano bibliotecari e assistenti bibliotecari pubblici in sistemi associati alla biblioteca pubblica; altrove insegnanti a completamento di orario [ per un massimo di 6 ore] (VM, p. 284), insegnanti assegnati a tempo pieno e/o genitori volontari.
Italia:
Si occupa della biblioteca prevalentemente un insegnante a completamento d'orario, incentivato o volontario. Un buon numero di insegnanti ex art. 113 è assegnato alla BS; sono anche presenti una minoranza, che si va progressivamente assottigliando, di bibliotecari dell’ente locale ed un numero irrilevante di insegnanti coordinatori dei servizi di biblioteca. In qualche caso troviamo nelle BS personale amministrativo.
Un bibliotecario di ente locale assicura sempre, ha mostrato l’osservazione, un servizio tecnico da decente a ottimo, quasi mai un uso didattico della biblioteca o uno sviluppo degli information skills. Viceversa un operatore proveniente dalla funzione docente è più sensibile agli aspetti educativi, ma riesce a mantenere uno standard di gestione soddisfacente solo se si è autoformato ed è fortemente motivato.
Altri paesi europei:
Austria: insegnanti a completamento d’orario; Irlanda: normalmente insegnanti, senza alleggerimenti d’orario o particolari incentivi; nel caso di scuole grandi, un insegnante può ricevere un compenso extra per occuparsi della biblioteca oltre le sue ore di lavoro; Lussemburgo: bibliotecario documentalista di formazione o biblioteconomico-documentaria o pedagogica biennale (sorta di laurea breve); Svezia: bibliotecari professionali (soprattutto nella scuola secondaria superiore), o insegnanti che hanno frequentato brevi corsi e possono contare su supporti tecnici esterni; Olanda: scuola primaria: genitori; scuola secondaria (dove le BS sono presenti in minima percentuale - solo un 10% del totale): bibliotecari professionali o insegnanti a completamento d’orario; Portogallo: insegnante a completamento d’orario, con l’aiuto di un non docente che dovrebbe essere assegnato a tempo pieno alla BS (spesso teoricamente); Spagna: insegnanti; Finlandia: incaricato non meglio identificato; Liechtenstein: insegnanti a completamento d’orario nella scuola di base, bibliotecario professionale nella scuola secondaria superiore
2.3.2 FORMAZIONE
Danimarca:
Gli insegnanti bibliotecari sono formati per 288 ore in orario di servizio presso la Scuola reale danese di studi educativi, settore specifico (VM, p. 184 e 284). Le ore non sono considerate sufficienti. Argomenti: letteratura per ragazzi e lettura, trattamento dei documenti (catalogazione, classificazione, database bibliografico), tecnologie dell’informazione, il laboratorio dei media per la produzione di prodotti multimediali.
Francia:
Scuola secondaria:
studenti forniti di un titolo universitario triennale ricevono un’ulteriore formazione universitataria di due anni, il primo prevalentemente teorico, il secondo prevalentemente pratico, che consente di accedere al concorso per il CAPES Documentation. Totale ore: 1209 (759 teoria, 450 tirocinio). La qualifica con cui escono da questa formazione è quella di professeur documentaliste (VM, p. 225sgg)
Scuola primaria:
nessuna formazione istituzionale. Nell’ambito del progetto "maîtrise de la langue" sono stati predisposti corsi brevi di formazione per maestri destinati ad occuparsi della BCD.
Germania:
I bibliotecari comunali hanno una formazione-tipo biblioteconomica. Il diploma di terzo livello dà la qualifica di bibliotecario in biblioteche di pubblica lettura: il corso può durare 2, 3 o 4 anni (da 1.280 a 2640 ore di teoria, da tre mesi ad un anno e mezzo di pratica) post Abitur (è richiesta quasi sempre per l’ammissione la conoscenza di due lingue straniere). E’ previsto un esame finale e (non sempre) una tesi.
Gli insegnanti adibiti alla biblioteca scolastica possono usufruire di corsi della LAG (p291), due per anno, residenziali, di una settimana, monografici, a pagamento (VS, p.291), due per anno, residenziali, di una settimana, monografici, a pagamento.
Inghilterra:
Per gli insegnanti assegnati a biblioteche scolastiche disponibilità di corsi brevi a pagamento di associazioni professionali, in particolare la Library Association.
I chartered librarians hanno normalmente una formazione universitaria post-secondaria triennale o quadriennale - da 845 (University of Strathclyde - Glasgow) a 1448 (Manchester) a 1620 (Brighton Polytechnic) ore in totale (vi sono variazioni da Università a Università e da frequenza a tempo pieno a frequenza a tempo parziale). Essa può includere da 30 ore (Glasgow) a c.ca 300 ore di tirocinio (Manchester). Previsti una dissertazione (non sempre) ed un esame finale (Bachelor’s degree). Può essere inclusa una formazione in Scienze sociali oltre che in scienze dell’informazione. Possibili, anche se rari a questo livello, il Postgraduate diploma (1 anno), il Master (1 o 2 anni), il Doctorate (tesi di dottorato + esame).
Altri paesi europei:
Eccettuato il Lussemburgo, che propone una formazione in alternativa (!) biblioteconomica o pedagogica a livello di corso biennale post secondario, altri paesi (Austria, Finlandia, Irlanda, Liechtenstein, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia) variano da nessuna formazione, ad una formazione biblioteconomica modesta, integrata eventualmente dalla possibilità di ricorrere a supporti esterni, ad una formazione professionale, ma strettamente biblioteconomica e documentaria.
2.4 ATTIVITA’ - IDEA DEL SERVIZIO
Danimarca:
Assistenza, consulenza, prestito, con particolare enfasi sull’uso in sede di strumenti multimediali (laboratorio multimediale), sia per l’acquisizione che per la produzione di informazione. Particolarmente importante la produzione di materiali da parte degli alunni e, in qualche caso, la riimmissione di tali materiali in biblioteca come patrimonio per tutti (VS, p.193). Alla fine del ciclo è prevista espressamente una prova (progetto finale individuale (VS, p.183) che implica l’uso della biblioteca in tutte le sue articolazioni.
Francia:
Nei CDI e nelle BCD si svolge attività di consultazione e prestito, ma il fulcro dell’attività è concepito come educazione all’informazione, nel senso di trasmettere la conoscenza dei documenti in rapporto alla comunicazione sociale, alle aspettative di contenuto, alle strategie di ricerca, di consultazione e di valutazione, alle strategie d’uso nell’ambito del problem solving (VS, p. 228), alle strategie di produzione efficace.
Inghilterra:
Assistenza, consulenza, prestito, produzione di documentazione didattica a servizio del curricolo, promozione della lettura, incontri con autori, servizio di segnalazione bibliografica per temi, generi, novità; sviluppo di information skills.
Germania:
Assistenza, consulenza, prestito. Nei casi più avanzati, produzione di liste segnaletiche, anche per genitori (per guidarne gli acquisti o le scelte di regalo), per insegnanti e studenti; produzione di materiale documentario di supporto alla didattica (VS, p.315). La BS è supporto di risorse per la scuola, luogo di lettura libero da obblighi scolastici, vivaio di futuri frequentatori della biblioteca pubblica. Gli alunni devono essere messi a loro agio il più possibile.
Italia:
Prevale nella media (vedi risultati del questionario) un concetto di biblioteca come servizio tradizionale di consultazione e prestito collaterale alla didattica, integrato da una missione di promozione della lettura e di orientamento del servizio secondo la domanda dell’utenza. L’86.19% delle BS del questionario si definiscono tradizionali. Le finalità si distribuiscono prevalentemente tra consultazione e prestito (33.88%, promozione della lettura (24.64%) e supporto programmato all’attività didattica (16.87%). L’addestramento all’uso competente dell’informazione registra la percentuale più bassa: 1.36%.
I "modelli sperimentali" analizzati più in profondità risentono anch’essi in generale della tendenza suindicata, anche se sviluppata in modo particolarmente intelligente e competente. Solo pochi casi sperimentano una reale integrazione nel piano educativo dell’istituto.
2.5 ORARI
Danimarca:
20, 25, 28 ore settimanali
Francia:
48 (sec), 35, (el), 49 (sec.) ore settimanali
Germania:
31 ore e mezzo (sec), 18 (prim), 37 (sec. comb.)
Inghilterra:
48 ore settimanali in media (classe di età 10-18);
Italia:
Sulla base dei risultati del questionario, il 42,94% di chi ha risposto offre un orario inferiore a 10 ore e solo il 15.51% un orario superiore a 35 ore. Nei casi modello:
Agrigento el: 35; Bologna med: 33; Brescia sup: 28; Cosenza: sup 28.30; Ferrara med: 19; Genova el: 24; Firenze Pest: 40; Merano sup: 48; Padova sup: 51; Ravenna sup: 36; Roma el.: 24; Roma sup: 26
2.6 COOPERAZIONE con BIBLIOTECHE E CENTRI DI DOCUMENTAZIONE PUBBLICI
Danimarca:
Esiste connessione in rete tra biblioteche scolastiche e civiche; nel comitato acquisti dei Centri pedagogici deve essere presente un bibliotecario pubblico; singole scuole, anche private, possono chiedere prestiti alle biblioteche pubbliche.
Francia:
Possono esserci rapporti di cooperazione con le biblioteche pubbliche per prestito interbibliotecario e soprattutto per attività di animazione e promozione della lettura, specialmente offerte da queste ultime.
Inghilterra:
Scarse e limitate al prestito individuale. L’autogestione o il ricorso allo School Library Service sembrano coprire le necessità.
Germania:
Vedi il caso Francoforte: biblioteche congiunte pubbliche e scolastiche. Vantaggi: alto tasso di prestiti di studenti dalla biblioteca pubblica (fino a 53.000 in un anno per 600 alunni - v. VM, p. 290)
Italia:
Generalmente minimi (vedi questionario e casi).
In un caso si realizza una totale supplenza: biblioteca della scuola "De Pisis" di Ferrara: ottimo servizio bibliotecario; iniziazione tecnica all’uso della biblioteca; progetti di animazione della lettura e animazione culturale (lettura, scrittura, incontro con autori, ecc.); nessuna incidenza sulle procedure di apprendimento, se non nel potenziamento del gusto della lettura. (Tasso prestiti ad alunni: 4.600/387 alunni - VM, p. 53)
2. 7 SUPPORTI CENTRALIZZATI
Danimarca
I Centri Pedagogici di una Municipalità forniscono gratuitamente i seguenti servizi alle biblioteche scolastiche delle scuole: scelta e fornitura di campioni con abstract da proporre ai bibliotecari scolastici, ordinazioni su richiesta, acquisto per conto della scuola o acquisto centralizzato (nel caso di opere costose, per es.), schedatura su dischetto indicizzata (integrabile), invio alle scuole del materiale, pubblicizzazione delle nuove acquisizioni, catalogo collettivo annuale di tutto l’acquisito nella municipalità; servizio centralizzato di sussidi audiovisivi, centro assistenza tecnica per computer e audiovisivi, centro testi scolastici.
Francia
Un supporto realizzato attraverso la produzione e diffusione di strumenti di gestione e di prodotti preconfezionati è dato dalla Rete dei Centri Pedagogici, nazionale e regionali: creazione da parte del CNDP del Thésaurus Motbis per l’indicizzazione di materiale scolastico; software BCDI prodotto dal CRDP di Poitiers; data base Mémofiches di spoglio delle riviste comunemente circolanti nei CDI, prodotto dal CRDP Poitou-Charente; rivista Argos per CDI e BCD del CRDP di Créteil. Mediateche dei vari CRDP, molto fornite.
Germania
Associazione LAG, riconosciuta ufficialmente in ASSIA: (Littera2; Die Bibliothek in der Kiste (pacchetti documentari per le scuole; corsi di formazione; Lese Ecken Bausatz: pannelli per creare angoli lettura; note, raccomandazioni, dispense, Kulturmobil - il tutto a pagamento o a riscontro della quota di associazione) - In progetto: linee direttive da far approvare al Ministero dell’Assia; progettazione servizio assistenza centralizzato, soprattutto per l’applicazione alle BS delle nuove tecnologie; progetto sviluppo BS, tarpato da restrizioni economiche; ingresso in Internet ; forum di lettura per ragazzi, ecc.
CASO Francoforte: dal 1974: sistema integrato biblioteche municipali-biblioteche scolastiche. Creazione di un Centro servizi biblioteche scolastiche presieduto da una commissione di bibliotecari + un pedagogista, che provvede a progettare, arredare, informare sulle disponibilità editoriali, dotare, amministrare biblioteche scolastiche di due tipi: biblioteca esclusivamente scolastica, biblioteca pubblica e scolastica congiunte. La biblioteca scolastica è di consultazione, quella pubblica di prestito. Il personale della prima è costituito da assistenti bibliotecari diplomati, quello della seconda da bibliotecari e impiegati qualificati. Sinora ha pagato tutto la municipalità, ma il personale dovrebbe essere pagato dalle province, che si defilano: conflitti
.
Inghilterra:
School Libraries Service e Educational Library Service: forniscono a pagamento (c.ca £ 10.000.000 annue) i seguenti servizi alle biblioteche scolastiche: prestito di libri, audiovisivi, realia ecc.; consulenza per l’organizzazione della biblioteca. Non classificano né catalogano. I più organizzati e forti (sempre meno) possono organizzare corsi, produrre bibliografie e materiali guida. Hanno un ruolo soprattutto nel settore delle scuole primarie, il più debole sul versante delle biblioteche scolastiche ed il più semplice da dotare.
Es.: un abbonamento annuo di £ 9.300.000 dà diritto ad un prestito per ogni insegnante di una scuola primaria di media grandezza a 30 unità di doc. non fiction, 15 di fiction, 5 di letteratura professionale, un numero significativo di realia; la scuola ha diritto ad una visita gratuita di consulenza. Ogni extra va pagato a parte.
Italia:
- Progetto IRIDE: fornitura gratuita di un software di gestione delle biblioteche-centri di documentazione scolastici e relativa formazione;
- Prodotti documentari di BDP (bibliografie, cataloghi...) e IRRSAE (catalogo collettivo BS
dell’IRRSAE Umbria ancora in fase di progetto);
- Forum Biblioteche scolastiche sul sito Internet BDP;
- Assistenza saltuaria della sezione biblioteche scolastiche dell’AIB;
- Mutua assistenza di Gruppi di ricerca sulle BS, del tipo di quello creato in margine alla cattedra di
biblioteconomia dell’Università di Padova.
2.7 ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI DI BIBLIOTECARI SCOLASTICI
Danimarca:
Esiste un comparto del sindacato degli insegnanti espressamente riservato ai docenti bibliotecari, molto potente e organizzato.
Francia:
FADBEN (Féderation des Associations des Documentalistes et Bibliothécaires de l’Education Nationale)
Inghilterra:
School libraries Group, all’interno della Library Association
Librarians in Schools
Indipendent School Librarian Group
Youth Libraries Group (LA)
School Library Association (SLA)
Il sindacato degli insegnanti accetta anche iscrizioni degli school librarians.
Germania:
Landesarbeitsgemeinschaft Schulbibliotheken in Hessen e. V. (limitato al Land dell’Assia) di insegnanti che si occupano di biblioteca (volontari, ma ad un livello tecnico di prim’ordine e più vivaci e attivi dei bibliotecari pubblici, di cui pure subiscono la diffidenza).
Italia
Sezione Biblioteche Scolastiche dell’ AIB.
2.8 ORGANI DI STAMPA DI COORDINAMENTO di BIBLIOTECHE E
BIBLIOTECARI/DOCUMENTALISTI SCOLASTICI
Danimarca:
Non risultano.
Francia:
InterCDI;
InterBCD editi dal Centre d'Etude de la Documentation et de l’Information Scolaire (CEDIS);
Médiadoc, edito dalla FADBEN (Féderation Association Documentalistes Education Nationale);
Argos, del CRDP di Créteil.
Inghilterra:
School Libraries in View, organo dello School Libraries Group della LA.
Germania:
Schulbibliothekenaktuell, e Neue Bücher für Schulen, editi dal Deutsches Bibliothekinstitut di Berlino (VS, p. 284)
Italia:
nessuno
3. NATURA DEL CURRICOLO
Francia:
Formazione articolata in 3 aspetti: disciplinare (in una disciplina qualsiasi d'insegnamento); professionale (TECNICA: documentazione, scienza dell’informazione, biblioteconomia, gestione di CDI, letteratura giovanile, nuove tecnologie applicate alla documentazione; ISTITUZIONALE: conoscenza del sistema scolastico e dei curricoli di insegnamento; PSICOLOGICA: sviluppo cognitivo e affettivo degli adolescenti; METODOLOGICO-DIDATTICA: metodi di insegnamento, di osservazione e di valutazione); pratico: tirocinio assistito e non.
Inghilterra:
Chartered Librarian: Biblioteconomia; Archivistica; Scienze dell’informazione; Nuove tecnologie applicate alla biblioteca; Documentazione; Youth literature; Management; Gestione di Gruppi. Possibili: Scienze Sociali.
Germania:
Bibliotecario di biblioteche di pubblica lettura: Biblioteconomia e archivistica; Nuove tecnologie; Documentazione
Corsi saltuari per non professionisti o volontari: audiovisivi, nuove tecnologie, letteratura per l’infanzia.
Italia:
Bibliotecario di biblioteche di pubblica lettura: Materie fondamentali: Biblioteconomia. Bibliografia. Discipline storiche e filologiche. Vi si associa ampia scelta, comprendente, ad es., Archivistiva, Sociologia, Diritto delle biblioteche, Informatica applicata, ecc.
Altri: corsi di durata più o meno lunga di biblioteconomia. Nel caso di corsi IRRSAE legati alla diffusione del programma IRIDE sono stati previsti, moduli di informatica applicata alla gestione e, non sempre e non dappertutto, moduli di documentazione; di uso didattico della biblioteca, di letteratura giovanile, di animazione della lettura.
4. PROGETTI NAZIONALI POSSIBILI PER IL LANCIO DELLE BIBLIOTECHE
CENTRI DI DOCUMENTAZIONE
Ovunque progetti nazionali, generalmente mirati all’alfabetizzazione, all’alfabetizzazione informatica e all’ingresso nuove tecnologie, al potenziamento della lettura rappresentano forme indirette di finanziamento della biblioteca-centro di documentazione scolastico. La differenza tra un paese e l’altro sta, caso mai, nella maggiore o minore chiarezza con cui è espressamente coinvolta la BS (o ‘centro risorse’) nelle direttive relative ai progetti. In Italia questa chiamata in causa è minima o nulla.
Germania:
Schulen ans netz: ha favorito l’ingresso dei computers, ma non in biblioteca. Qualche volta, per estensione, la biblioteca ne ha beneficiato (p316).
Francia:
Maîtrise de la langue: per la scuola primaria. Ne hanno beneficiato le BCD per una dotazione libraria una tantum erogata dal centro, già classificata e trattata, e per un programma capillare di formazione degli insegnanti all’uso didattico della BCD, monitorato da ispettori dipartimentali. Il coinvolgimento delle BCD è stato programmato sin dall’inizio espressamente.
Inghilterra:
DRAW (Directed Reading and Writing Programme): programma di alfabetizzazione intensiva con coinvolgimento della biblioteca)
EXLP (Extended Literacy Project) (serve per finanziare indirettamente la biblioteca)
Italia:
A scuola di biblioteca (Prot. MPI-MBCA 21.06.95), specifico;
Piano biennale per la promozione della lettura (Circ. n.1397 - 27.03.95). Le BS sono citate marginalmente;
Progetto Sviluppo Tecnologie Didattiche (Dovrebbe essere collegato alla progettazione di centri risorse nelle scuole, anche perché si fa riferimento a collegamenti con le reti informative, ma non lo è.
5. I PROGRAMMI SCOLASTICI
A differenza che in Inghilterra e in Francia (dove pure si lamentano perchè considerano l’intervento ancora insufficiente!), in Italia i programmi scolastici praticamente ignorano le BS e l’educazione all’informazione. Mancano notizie al riguardo in altri paesi.
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