COMMISSIONE

Invito a presentare proposte (DG XXII/36/98) nel quadro del programma "Leonardo da Vinci"

I.  Nome e indirizzo del servizio contraente


   Commissione europea, DG XXII "Istruzione, Formazione e Gioventù",
   Rue de la Loi, 200
   B - 1049 Bruxelles

Per la spedizione delle proposte vedere la sezione XI.

II. Contesto

1. Il programma Leonardo da Vinci contribuisce all'attuazione di una politica di formazione professionale a livello comunitario (Art. 127 del trattato che istituisce la Comunità Europea) e si prefigge di promuovere nuovi approcci nelle politiche e nelle pratiche della formazione professionale .

2. Il presente invito a presentare proposte è limitato a progetti pilota (settore I.1.1, settore II.1.1,   settore III.1.a, settore III.3.a) e programmi di collocamenti e di scambi (settore I.1.2, settore II.1.2 e III.1.b). Quale ultimo bando é essenzialmente orientato alla diffusione ed il trasferimento dei risultati di progetti già sviluppati nel quadro del programma Leonardo da Vinci o nell'ambito di altre azioni (vedere il paragrafo 4). Tale orientamento troverà riscontro nella ventilazione del budget disponibile per l'esercizio 1999.

III.  Obiettivi e settori interessati

3.  Gli obiettivi cui mirano i progetti pilota variano a seconda del Settore I o II del programma Leonardo da Vinci cui si riferiscono:

I progetti pilota presentati per il Settore I devono definire l'impatto previsto sui sistemi e dispositivi di formazione professionale degli Stati partecipanti e dimostrarne i legami espliciti con uno o più dispositivi pubblici o contrattuali di portata generale, mettendo in evidenza il modo in cui li sostengono e li completano;

I progetti pilota del Settore II sono costituiti da operazioni transnazionali elaborate ed attuate da operatori coinvoltidirettamente nelle azioni di formazione professionale. Le proposte di progetti pilota che si riferiranno al Settore II metteranno chiaramente in evidenza il modo in cui coinvolgono gli operatori economici e sociali, ai vari livelli, anche attraverso la cooperazione università/imprese, e il modo in cui sostengono e completano le loro azioni di formazione professionale;

4.  Come indicato al paragrafo 2, la Commissione attribuirà una particolare importanza alle proposte di progetti pilota di demoltiplicazione. Tali proposte devono concentrarsi sulla diffusione ed il trasferimento dei risultati dei progetti pilota o di un insieme di progetti sostenuti dal programma Leonardo da Vinci o da altri programmi e iniziative sostenuti dalla Commissione.

Queste proposte possono essere presentate dal contraente iniziale che ha realizzato i risultati/prodotti da demoltiplicare. Nel rispetto delle norme che disciplinano i diritti d'autore e la proprietà intellettuale, esse possono essere inoltre promosse su iniziativa di organismi che desiderino essere i beneficiari finali della demoltiplicazione o svolgere un ruolo di intermediario qualificato.

Esse possono perseguire, ad esempio:

La Commissione presterà un'attenzione particolare alle proposte di progetti di demoltiplicazione che integrino i risultati di vari progetti e propongano partenariati composti da partner provenienti da Cipro e dai paesi associati dell'Europa centro-orientale che partecipano pienamente al programma (e cioè, al 1° novembre 1998, Ungheria, Romania, Repubblica Ceca, Polonia, Repubblica Slovacca, Estonia, Lettonia e Lituania).

5.  La Commissione accoglierà con particolare interesse le proposte di progetti di demoltiplicazione nei settori seguenti:

6.  Le proposte di programmi transnazionali di collocamenti e di scambi devono basarsi sullo sviluppo e la sperimentazione dei risultati dei progetti pilota del programma Leonardo da Vinci o di altri programmi ed iniziative sostenuti dalla Commissione e prevedere partenariati in cui rientrino anche i nuovi paesi partecipanti. Una attenzione particolare verrà posta a quelle proposte che prenderanno in considerazione uno o più dei temi seguenti:

7.  La Commissione favorirà i programmi transnazionali di collocamenti e di scambi nei seguenti settori:


8.  In tale contesto, la Commissione offrirà il proprio sostegno alle proposte nel settore delle pari opportunità (al di là delle misure specifiche del programma) e della promozione delle competenze linguistiche (segnatamente norme, modelli e strumenti per gli "audit" linguistici e nuovi approcci metodologici basati sui progressi tecnologici).

IV.  Priorità Leonardo da Vinci per il 1999

9.  Nel 1999, l'invito a presentare proposte conserva le 5 grandi priorità dell'invito precedente, pubblicato nella GazzettaUfficiale n° C372 del 9 dicembre 1997, p. 23:

1. l'acquisizione di nuove competenze;
2. il riavvicinamento fra istituti didattici o di formazione professionale e le imprese;
3. la lotta contro l'esclusione;
4. l'investimento nelle risorse umane;
5. la generalizzazione dell'accesso alle conoscenze e la promozione dello sviluppo delle capacità professionali attraverso gli strumenti della società dell'informazione nella prospettiva della formazione durante tutta la vita attiva.

Priorità 1: L'acquisizione di nuove competenze

10.  Le proposte dovranno contribuire a migliorare le prospettive di occupazione adeguando metodi e contenuti della formazione professionale ai mutamenti dell'organizzazione del lavoro, agli sviluppi tecnologici, alle trasformazioni sociali ed ai bisogni del mercato unico e/o contribuire al miglioramento delle competenze linguistiche. Esse dovranno risponderead uno o più dei seguenti obiettivi:

a)   identificare i bisogni in fatto di competenze e qualifiche - legati in particolare
      ai nuovi giacimenti di posti di lavoro, in particolare l'ambiente, le nuove
      tecnologie dell'informazione e della comunicazione e la creazione di impresa
      con una particolare attenzione alle PMI - e favorirne l'acquisizione;
b)   favorire la trasparenza delle qualifiche professionali;
c)   sviluppare, sperimentare o analizzare nuovi metodi di riconoscimento/
      certificazione delle competenze e delle qualifiche, ivi comprese le
      competenze chiave e quelle acquisite attraverso l'esperienza professionale;
d)   mirare allo sviluppo di approcci innovativi nel settore della qualità della
      formazione.

Priorità 2: Riavvicinare gli istituti didattici o di formazione e le imprese

11.  Le proposte cercheranno di sviluppare l'insegnamento e la formazione professionale, soprattutto in alternanza (apprendistato incluso), in tutte le loro forme e a tutti i livelli, compresa l'istruzione di livello superiore. Le proposte punteranno al miglioramento d'immagine della formazione professionale rispondendo ad uno o più dei seguenti obiettivi:

a)  promuovere percorsi europei della formazione in alternanza incluso l'apprendistato;
b)  adeguare il contenuto e l'offerta di formazione professionale ai nuovi bisogni di qualifiche, specialmente a quelli identificati nel quadro dei nuovi giacimenti di posti di lavoro, e sviluppare nuovi approcci che favoriscano; l'alternanza, attraverso la cooperazione fra istituti didattici o di formazione e imprese;
c)  sostenere lo sviluppo di strutture connettive e indirizzi di studio che favoriscanol'alternanza, e quindi l'apprendistato, fra gli istituti didattici o di formazione e le imprese.

Priorità 3: Combattere l'esclusione

12.  Le proposte mireranno a prevenire o combattere l'esclusione e a promuovere l'accesso alla formazione delle persone svantaggiate sul mercato del lavoro, in particolare i giovani e gli adulti disoccupati senza qualifiche o scarsamente qualificati, attraverso:

a) il miglioramento dei servizi d'informazione, di consulenza e di orientamento, in una
    prospettiva di inserimento o di reinserimento professionale dei giovani e degli
    adulti disoccupati
b) l'adeguamento del contenuto e dei metodi dell'offerta di formazione ai bisogni delle
    persone scarsamente qualificate;
c) il sostegno di esperienze che favoriscano il mantenimento dei giovani in sistemi di
    formazione qualificanti.

Priorità 4: Promuovere l'investimento nelle risorse umane

13.  Le proposte mireranno a promuovere l'investimento umano e la qualità nella formazione (anche sul piano dell'istruzione di livello superiore) come fattori chiave dello sviluppo economico e dell'occupazione. A tale riguardo, esse svilupperanno:

a) la promozione della formazione del personale dirigente degli enti pubblici, ed in particolare degli enti territoriali, per migliorarne le competenze in materia di pianificazione delle risorse, orientamento e consulenza;
b) la promozione dell'accesso alla formazione continua, in particolare per i lavoratori scarsamente qualificati, incoraggiando le imprese ad attuare efficienti strategie di formazione e di sviluppo delle risorse umane;
c) le nuove metodologie, comprese quelle dell'apprendimento aperto e a distanza, per eliminare gli ostacoli alla formazione nelle PMI;
d) le nuove forme di finanziamento, in particolare al livello dell'impresa, che integrino i principi di coinvestimento tra datore di lavoro e dipendente.
e) la identificazione e la disseminazione delle migliori esperienze di gestione e di investimento in materia di risorseumane.

Priorità 5: Generalizzare l'accesso alle conoscenze attraverso gli strumenti della società dell'informazione nella prospettiva della formazione durante tutta la vita attiva

14.  La Commissione privilegerà le proposte che avranno il duplice obiettivo di sviluppare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, onde ampliare la possibilità di accesso all'apprendimento durante tutta la vita attiva, e di rispondere alle nuove richieste di qualifiche e di competenze legate ai mutamenti industriali e alla nascita della società dell'informazione. Tali obiettivi dovranno essere perseguiti mediante: