I. Nome e indirizzo del servizio contraente
Commissione europea, DG XXII "Istruzione, Formazione e Gioventù",
Rue de la Loi, 200
B - 1049 Bruxelles
Per la spedizione delle proposte vedere la sezione XI.
II. Contesto
1. Il programma Leonardo da Vinci contribuisce all'attuazione di una politica di formazione professionale a livello comunitario (Art. 127 del trattato che istituisce la Comunità Europea) e si prefigge di promuovere nuovi approcci nelle politiche e nelle pratiche della formazione professionale .
2. Il presente invito a presentare proposte è limitato a progetti pilota (settore I.1.1, settore II.1.1, settore III.1.a, settore III.3.a) e programmi di collocamenti e di scambi (settore I.1.2, settore II.1.2 e III.1.b). Quale ultimo bando é essenzialmente orientato alla diffusione ed il trasferimento dei risultati di progetti già sviluppati nel quadro del programma Leonardo da Vinci o nell'ambito di altre azioni (vedere il paragrafo 4). Tale orientamento troverà riscontro nella ventilazione del budget disponibile per l'esercizio 1999.
III. Obiettivi e settori interessati
3. Gli obiettivi cui mirano i progetti pilota variano a seconda del Settore I o II del programma Leonardo da Vinci cui si riferiscono:
I progetti pilota presentati per il Settore I devono definire l'impatto previsto sui sistemi e dispositivi di formazione professionale degli Stati partecipanti e dimostrarne i legami espliciti con uno o più dispositivi pubblici o contrattuali di portata generale, mettendo in evidenza il modo in cui li sostengono e li completano;
I progetti pilota del Settore II sono costituiti da operazioni transnazionali elaborate ed attuate da operatori coinvoltidirettamente nelle azioni di formazione professionale. Le proposte di progetti pilota che si riferiranno al Settore II metteranno chiaramente in evidenza il modo in cui coinvolgono gli operatori economici e sociali, ai vari livelli, anche attraverso la cooperazione università/imprese, e il modo in cui sostengono e completano le loro azioni di formazione professionale;
4.  Come indicato al paragrafo 2, la Commissione attribuirà una particolare importanza alle proposte di progetti pilota di demoltiplicazione. Tali proposte devono concentrarsi sulla diffusione ed il trasferimento dei risultati dei progetti pilota o di un insieme di progetti sostenuti dal programma Leonardo da Vinci o da altri programmi e iniziative sostenuti dalla Commissione.
Queste proposte possono essere presentate dal contraente iniziale che ha realizzato i risultati/prodotti da demoltiplicare. Nel rispetto delle norme che disciplinano i diritti d'autore e la proprietà intellettuale, esse possono essere inoltre promosse su iniziativa di organismi che desiderino essere i beneficiari finali della demoltiplicazione o svolgere un ruolo di intermediario qualificato.
Esse possono perseguire, ad esempio:
La Commissione presterà un'attenzione particolare alle proposte di progetti di demoltiplicazione che integrino i risultati di vari progetti e propongano partenariati composti da partner provenienti da Cipro e dai paesi associati dell'Europa centro-orientale che partecipano pienamente al programma (e cioè, al 1° novembre 1998, Ungheria, Romania, Repubblica Ceca, Polonia, Repubblica Slovacca, Estonia, Lettonia e Lituania).
5. La Commissione accoglierà con particolare interesse le proposte di progetti di demoltiplicazione nei settori seguenti:
· la promozione di nuove iniziative nell'ambito della formazione professionale iniziale;
· il processo di diffusione dell'innovazione tra le PMI;
· la promozione dello spirito di impresa, per la creazione di imprese e la preparazione al lavoro autonomo;
· l'orientamento professionale legato ai mutamenti tecnico-organizzativi delle imprese;
· l'accesso alla formazione continua (in particolare nel contesto dell'inserimento/reinserimento dei giovani e degli adulti disoccupati);
· la promozione della formazione professionale legata ai mutamenti industriali, al trasferimento dell'innovazione (soprattutto tecnologica), all'elaborazione di nuovi sistemi di produzione e di organizzazione qualificante del lavoro.
· La promozione di attività formative in supporto ad altre politiche comunitarie
6. Le proposte di programmi transnazionali di collocamenti e di scambi devono basarsi sullo sviluppo e la sperimentazione dei risultati dei progetti pilota del programma Leonardo da Vinci o di altri programmi ed iniziative sostenuti dalla Commissione e prevedere partenariati in cui rientrino anche i nuovi paesi partecipanti. Una attenzione particolare verrà posta a quelle proposte che prenderanno in considerazione uno o più dei temi seguenti:
7. La Commissione favorirà i programmi transnazionali di collocamenti e di scambi nei seguenti settori:
8. In tale contesto, la Commissione offrirà il proprio sostegno alle proposte nel settore delle pari opportunità (al di là delle misure specifiche del programma) e della promozione delle competenze linguistiche (segnatamente norme, modelli e strumenti per gli "audit" linguistici e nuovi approcci metodologici basati sui progressi tecnologici).
IV. Priorità Leonardo da Vinci per il 1999
9. Nel 1999, l'invito a presentare proposte conserva le 5 grandi priorità dell'invito precedente, pubblicato nella GazzettaUfficiale n° C372 del 9 dicembre 1997, p. 23:
1. l'acquisizione di nuove competenze;
2. il riavvicinamento fra istituti didattici o di formazione professionale e le imprese;
3. la lotta contro l'esclusione;
4. l'investimento nelle risorse umane;
5. la generalizzazione dell'accesso alle conoscenze e la promozione dello sviluppo delle capacità professionali attraverso gli strumenti della società dell'informazione nella prospettiva della formazione durante tutta la vita attiva.
Priorità 1: L'acquisizione di nuove competenze
10. Le proposte dovranno contribuire a migliorare le prospettive di occupazione adeguando metodi e contenuti della formazione professionale ai mutamenti dell'organizzazione del lavoro, agli sviluppi tecnologici, alle trasformazioni sociali ed ai bisogni del mercato unico e/o contribuire al miglioramento delle competenze linguistiche. Esse dovranno risponderead uno o più dei seguenti obiettivi:
Priorità 2: Riavvicinare gli istituti didattici o di formazione e le imprese
11. Le proposte cercheranno di sviluppare l'insegnamento e la formazione professionale, soprattutto in alternanza (apprendistato incluso), in tutte le loro forme e a tutti i livelli, compresa l'istruzione di livello superiore. Le proposte punteranno al miglioramento d'immagine della formazione professionale rispondendo ad uno o più dei seguenti obiettivi:
a) promuovere percorsi europei della formazione in alternanza incluso l'apprendistato;
b) adeguare il contenuto e l'offerta di formazione professionale ai nuovi bisogni di qualifiche, specialmente a quelli identificati nel quadro dei nuovi giacimenti di posti di lavoro, e sviluppare nuovi approcci che favoriscano; l'alternanza, attraverso la cooperazione fra istituti didattici o di formazione e imprese;
c) sostenere lo sviluppo di strutture connettive e indirizzi di studio che favoriscanol'alternanza, e quindi l'apprendistato, fra gli istituti didattici o di formazione e le imprese.
Priorità 3: Combattere l'esclusione
12. Le proposte mireranno a prevenire o combattere l'esclusione e a promuovere l'accesso alla formazione delle persone svantaggiate sul mercato del lavoro, in particolare i giovani e gli adulti disoccupati senza qualifiche o scarsamente qualificati, attraverso:
a) il miglioramento dei servizi d'informazione, di consulenza e di orientamento, in una
prospettiva di inserimento o di reinserimento professionale dei giovani e degli
adulti disoccupati
b) l'adeguamento del contenuto e dei metodi dell'offerta di formazione ai bisogni delle
persone scarsamente qualificate;
c) il sostegno di esperienze che favoriscano il mantenimento dei giovani in sistemi di
formazione qualificanti.
Priorità 4: Promuovere l'investimento nelle risorse umane
13. Le proposte mireranno a promuovere l'investimento umano e la qualità nella formazione (anche sul piano dell'istruzione di livello superiore) come fattori chiave dello sviluppo economico e dell'occupazione. A tale riguardo, esse svilupperanno:
a) la promozione della formazione del personale dirigente degli enti pubblici, ed in particolare degli enti territoriali, per migliorarne le competenze in materia di pianificazione delle risorse, orientamento e consulenza;
b) la promozione dell'accesso alla formazione continua, in particolare per i lavoratori scarsamente qualificati, incoraggiando le imprese ad attuare efficienti strategie di formazione e di sviluppo delle risorse umane;
c) le nuove metodologie, comprese quelle dell'apprendimento aperto e a distanza, per eliminare gli ostacoli alla formazione nelle PMI;
d) le nuove forme di finanziamento, in particolare al livello dell'impresa, che integrino i principi di coinvestimento tra datore di lavoro e dipendente.
e) la identificazione e la disseminazione delle migliori esperienze di gestione e di investimento in materia di risorseumane.
Priorità 5: Generalizzare l'accesso alle conoscenze attraverso gli strumenti della società dell'informazione nella prospettiva della formazione durante tutta la vita attiva
14. La Commissione privilegerà le proposte che avranno il duplice obiettivo di sviluppare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, onde ampliare la possibilità di accesso all'apprendimento durante tutta la vita attiva, e di rispondere alle nuove richieste di qualifiche e di competenze legate ai mutamenti industriali e alla nascita della società dell'informazione. Tali obiettivi dovranno essere perseguiti mediante:
V. Complementarità di Leonardo da Vinci con altri programmi e iniziative
15. La complementarità fra Leonardo da Vinci e gli altri programmi comunitari (tra cui Socrates, Gioventù ed il IV programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico) e le altre iniziative comunitarie (specialmente quelle aventi come oggetto attività di educazione e di formazione) andrebbe rafforzata. I promotori che conducano o abbiano condotto e concluso con successo un progetto finanziato nel quadro di un altro programma o di un'iniziativa comunitaria possono presentare un progetto collegato al precedente, che miri al rafforzamento del partenariato o getti le basi di una rete transnazionale di diffusione e trasferimento dei metodi e prodotti di formazione già sviluppati.
Nel caso di progetti che abbiano beneficiato del finanziamento di un altro programma o iniziativa, viene richiesta una precisazione dei finanziamenti avuti in precedenza, per garantire la trasparenza e la responsabilità finanziaria.
Il doppio finanziamento non è autorizzato. I promotori non possono ricevere fondi per proposte simili o (parzialmente) identiche nell'ambito del programma Leonardo da Vinci e di altri programmi o iniziative comunitari.
VI. Partecipazione dei paesi associati al programma Leonardo da Vinci
16. In seguito alle decisioni dei Consigli d'associazione, la Repubblica Ceca, l'Ungheria, la Romania, la Polonia, la Repubblica Slovacca, l'Estonia, la Lettonia, la Lituania e Cipro possono partecipare a pieno titolo al Programma Leonardo da Vinci nel 1999. Dovranno tuttavia essere rispettate le regole specifiche di bilancio. Tali regole sono riprese in un emendamento ai moduli di candidatura.
VII. Modalità di partecipazione e regole di ammissibilità
17. Per beneficiare di una sovvenzione ai sensi del Programma Leonardo da Vinci le istituzioni/organismi candidati devono provenire da:
18. I programmi di collocamenti e di scambi (ad eccezione del programma operativo del Settore I e della misura III.1.b del Settore III) ed i progetti pilota (ad eccezione della misura III.1.a del Settore III), ivi compresi i progetti di demoltiplicazione, devono includere partner provenienti da almeno tre paesi, uno dei quali deve obbligatoriamente appartenere all'Unione Europea.
VIII. Criteri di selezione
19. A condizione che siano elegibili, le proposte saranno valutate tenendo conto delle seguenti condizioni;
IX Durata e importo del sostegno comunitario
20. Dato il carattere particolare del presente invito a presentare proposte, che viene emesso un anno prima della fine del periodo di attuazione deciso dal Consiglio (31 dicembre 1999) e che deve preparare il terreno per l'eventuale proseguimento del programma, verranno accolte solo le proposte di progetti pilota e le proposte di progetti di demoltiplicazione della durata di uno anno o di diciotto mesi a partire dalla data di firma del contratto.
La durata dei programmi transnazionali di collocamenti e di scambi può, beninteso, variare secondo la natura delle operazioni proposte.
21. Il sostegno finanziario della Comunità alle proposte di progetti pilota, progetti di demoltiplicazione o programmi di collocamenti o di scambi che verranno accolte sarà determinato in funzione degli importi massimi indicati nella Decisione del Consiglio (ovvero 100.000 ECU/anno o 150.000 ECU/18 mesi per i progetti transnazionali, per il 75% massimo dei costi ammissibili e 5.000 ECU per collocamento o scambio nel caso in cui la durata di questi ultimi corrisponda alla durata massima prevista nella decisione del Consiglio). Si richiama l'attenzione dei promotori sul fatto che il sostegno finanziario concesso dalla Comunità può essere inferiore all'importo richiesto dal promotore stesso.
X. Condizioni generali
22. Vademecum e Modulo di candidatura
Il "Vademecum", il "Modulo di candidatura" e il suo addendum per il 1999 descrivono le condizioni di ammissibilità, i criteri di selezione nonché i principi che disciplinano la concessione dell'assistenza comunitaria. Per la presentazione della proposta è obbligatorio utilizzare il "Modulo di candidatura".
Questi due documenti possono essere ottenuti a richiesta in qualsiasi lingua comunitaria presso l'Ufficio di assistenza tecnica creato per coadiuvare la Commissione nell'attuazione del programma, nonché presso gli Organismi nazionali di coordinamento (cfr. elenco in allegato). Sono inoltre disponibili su Internet all'indirizzo seguente: http://europa.eu.int/en/comm/dg22/leonardo.html.
23. Contenuto e presentazione delle proposte
Si richiede ai promotori di rispettare scrupolosamente i criteri di ammissibilità presentati nel "Vademecum", il "Modulo di candidatura" ed il relativo addendum per il 1999, nonché le priorità illustrate in precedenza.
24. Data limite di invio delle proposte
La Commissione e/o i paesi partecipanti non prenderanno in considerazione le proposte inviate dopo tale data.
· Per le condizioni specifiche inerenti le proposte del settore I.1.2, si consiglia di prendere contatto con l'"Organismo nazionale di coordinamento Leonardo da Vinci" del paese partecipante interessato.
XI. Indirizzi per la spedizione
25. Le proposte relative alla procedura I, ossia alle misure I.1.1, III.1.a, III.1.b e III.3.a dei Settori I e IIIdevono essere inviate all'"Organismo nazionale di coordinamento Leonardo da Vinci" del paesepartecipante interessato in 2 esemplari, di cui l'originale, con 2 copie all'"Ufficio di assistenza tecnica". Le proposte relative al Settore I.1.2 devono essere inviate esclusivamente all'Organismo nazionale di coordinamento in due esemplari, di cui l'originale.
Le proposte relative alla procedura II, ossia alle misure II.1.1 e II.1.2 del Settore II, devono essere inviate in 4 esemplari, di cui l'originale, al seguente indirizzo:
Ufficio di assistenza tecnica presso la
con 2 copie all' "Organismo nazionale di coordinamento Leonardo da Vinci" del paese partecipante interessato.
XII. Informazioni supplementari
26. La Commissione Europea, Direzione Generale XXII "Istruzione, formazione e gioventù", organizzerà il 15 Dicembre 1998, dalle 14h00 alle 14h30 ( ora GTM+1), il lancio del Bando 1999. Tale occasione sarà trasmessa in Europa via satellite ( Eutelsat II F2 a 10 gradi Est - Ripetitore 21 frequenze 11.080.000 Megahertz - polarizzazione orizzontale - 19 Megahertz/volt).
In coordinamento con le iniziative eventualmente prese dagli Stati partecipanti nel quadro di questoinvito a presentare proposte, la Commissione europea organizzerà a Bruxelles, il 18 e 19 gennaio 1999, delle giornate di informazione e di contatto. Consigliamo i potenziali promotori interessati di mettersi in contatto con i propri Organismi nazionali di coordinamento e/o l'Ufficio di assistenza tecnica Leonardo da Vinci a Bruxelles per ottenere informazioni complementari in merito e segnalare il proprio interesse.
Le giornate proporranno:
Se si desidera partecipare alle giornate di contatto e di informazione, occorre inviare via fax il modulo di iscrizione debitamente compilato, entro e non oltre il 6 gennaio 1999, al numero + 33 1 43 67 79 00.
Questo formulario é disponibile presso il server Europa http://europa.eu.int/en/comm/dg22/leonardo.html, su richiesta presso le Istanze nazionali di coordinamento, i cui indirizzi figurano all'allegato I, oppure su richiesta per via telefonica o via fax ai seguenti nimeri + 33 1 43 67 79 79 (tel.) e + 33 1 43 67 79 00 (fax).
Sarà rispedito agli interessati un programma dettagliato delle giornate, unitamente a delle informazioni pratiche sulla partecipazione. I diretti interessati saranno informati nel caso in cui la loro richiesta non possa essere accettata a causa del limitato numero di posti.
Per qualsiasi informazione é possibile rivolgersi alle Istanze nazionali di coordinamento del programma Leonardo da Vinci.
E' altresì possibile iscriversi da subito nella banca dati di ricerca dei partner, strumento spesso utilizzato dai promotori, all'indirizzo Internet: http://www.leonardodavinci.net/psd/