piccolo schema del funzionamento dell'organo Passando il mouse sopra questa immagine vedrai un piccolo schema del funzionamento di un organo meccanico:
quando un ventilabro, azionato dal tasto a cui è collegato, si abbassa, l'aria, mantenuta a pressione costante dal mantice entra nel canale in cui si trova la canna e la fa suonare.
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Organetti morti:
sono gruppi di canne che venivano sistemati nella mostra dell'organo ma non suonavano. Il loro scopo era esclusivamente di creare simmetria nell'insieme delle canne di mostra.


Canne:
rappresentano la parte più importante dell'organo: cioè la parte che produce il suono.
Le canne possono essere di materiali vari: le canne in facciata sono di stagno; la maggior parte delle canne interne sono di piombo e le grosse canne di basseria sono di legno, nella tradizione di abete o di castagno.
Le canne inoltre possono essere aperte o tappate:
le canne tappate producono il suono un'ottava più grave di una canna aperta della stessa lunghezza.


Tastiera:
Nella tradizione organaria italiana le tastiere venivano costruite prevalentemente in legno di castagno o di abete e, dove il tasto si "toccava" venivano applicate delle "copertine" normalmente di legno di bosso per i tasti diatonici, (tasti bianchi) e di legno di ebano o pero per i tasti cromatici (tasti neri).
La parte anteriore, i "frontalini", veniva ornata con intarsi di vario genere che spesso rappresentavano la firma dell'organaro.



Tastiera italinana settecentesca
e un particolare dei frontalini dei tasti



Registri:
Un registro rappresenta una serie di canne, una per ogni tasto, con caratteristiche uguali tra loro, con la sola differenza che le dimensioni diminuiscono andando verso le note più acute.
Ogni registro è caratterizzato da un timbro diverso.
I registri dell'organo possono essere di due tipi:
ad anima
ad ancia.

Nelle canne ad anima il timbro dipende dalle proporzioni delle diverse misure: diametro rispetto all'altezza della canna, altezza e larghezza della bocca, larghezza del foro al piede, ecc.
Nelle canne ad ancia il timbro dipende invece dalle misure dell'ancia, dal suo spessore, ma soprattutto dalle diverse dimensioni e forme dei risonatori detti "tube".
Ogni bravo organaro poi dà la sua impronta personale al timbro della canna.
I registri sono azionati dalla consolle attraverso tiranti a pomello o manette.


A sinistra:
registri comandati da pomelli.

A destra:
registri comandati da manette ad incastro.


Accessori:
Gli accessori in un organo sono dei meccanismi che inseriscono vari registri insieme, come il "tirapieno" o "tiratutti", oppure comandi a pedale che inseriscono alcuni registri programmati dall'organista in precedenza.
Negli organi antichi si trovano anche degli accessori che producono effetti speciali come gli "Usignoli"
ascoltaAscolta la voce del registro accessorio "usignoli"
              (organo di S. Giovanni in Laterano Roma)
      


Oppure delle campanelle che suonano percosse da martelletti azionati dai tasti


Nell'ottocento troviamo in un organo anche grancassa, piatti e campanelli per imitare le sonorità orchestrali della musica operistica.

Mantici:
I mantici raccolgono l'aria e ne mantengono la pressione costante all'interno del somiere.
Questa pressione viene misurata in mm/H2O, e viene rilevata con un manometro.
I mantici possono essere:
a cuneo (come nell'immagine animata): sono stati costruiti fino alla fine del 1700 e all'inizio 1800.
Venivano azionati abbassando una stanga o tirando delle funi.








mantici a cuneo dal trattato di arte organaria:
"Dom Bèdos de Celles";