Dalla lettera al Sig. Ministro delle Finanze. ...Una prova della preesistenza di questi strumenti alla Corte di Toscana prima dell'invasione francese si ha pure dal fatto notorio in Firenze, che quando il Granduca Ferdinando III dové per la suddetta invasione fuggire di Toscana, lasciò il violoncello di Stradivari, che ne fa parte, in mano del Gragnani suo maestro. Il quale, affezionatissimo al Granduca, temendo che la cosa si risapesse e i nuovi dominatori s'impadronissero di questo strumento, vi fece eseguire in segreto, in casa sua, dal vecchio violinajo fiorentino Piattellini una copia, per gabbare così chi glielo avesse voluto togliere. Tornato il Granduca, il Gragnani gli restituì lo strumento insieme alla eseguita copia, che il Granduca stesso gli rilasciò in dono, con altra elargizione tanto ad esso che al Piattellini. ...
Casamorata, Presidente del Regio Istituto di Firenze chiudi |