LA PROBLEMATICA DEI RAPPORTI SCUOLA-TERRITORIO A PARTIRE DALL'ENTE LOCALE
Giorgio Franchi e Tiziana Segantini
Amministrazione centrale e periferica
Il 27 ottobre 2000 il Consiglio dei ministri ha approvato il Regolamento di riorganizzazione del Ministero della pubblica istruzione, ai sensi del decreto legge n. 300/99 di riordino dei ministeri. L'ulteriore esame si è reso necessario per adeguarsi alle osservazioni formulate dalla Corte dei Conti. Il testo è stato ridotto da 18 a 9 articoli.
Il riordino del Ministero della pubblica istruzione è definito nel decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. A livello centrale, sono costituiti :
- due dipartimenti, affidando ad uno la materia degli ordinamenti didattici e della implementazione dei livelli dell'istruzione; all'altro la materia dell'organizzazione del territorio, delle politiche giovanili e dei rapporti con le Regioni;
- tre servizi per l'esercizio di funzioni strumentali di interesse comune ai dipartimenti, con particolare riferimento ai compiti in materia di informatizzazione, comunicazione e affari economici.
Articolazione del Ministero a livello periferico
Ufficio scolastico regionale di livello dirigenziale generale,
in ciascun capoluogo di regione.Autonomo Centro di responsabilità amministrativa; esercita le funzioni non trasferite alle istituzioni scolastiche o non riservate all'Amministrazione centrale o non conferite alle regioni e agli enti locali.
Si articola per funzioni e sul territorio;
a livello provinciale, istituisce servizi di consulenza e supporto alle istituzioni scolasticheVigila sull'attuazione degli ordinamenti scolastici, sui livelli di efficacia e sull'osservanza degli standard programmati. Promuove la ricognizione delle esigenze formative e lo sviluppo della relativa offerta sul territorio in collaborazione con la regione e gli enti locali.
Cura l'attuazione delle politiche nazionali per gli studenti.
Formula proposte per l'assegnazione delle risorse finanziarie e di personale.
Cura i rapporti con l'Amministrazione regionale e con gli enti locali, per quanto di competenza statale e nel rispetto comunque dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, relativamente all'offerta formativa integrata, all'educazione degli adulti.
Esercita la vigilanza sulle scuole e corsi di istruzione non statali e sulle scuole straniere in Italia.
Fornisce assistenza e supporto alle istituzioni scolastiche e vigila sul loro funzionamento nel rispetto dell'autonomia a esse riconosciuta.
Assegna alle istituzioni scolastiche le risorse finanziarie.
Assegna alle istituzioni scolastiche le risorse di personale.
Assicura la diffusione delle informazioni.
LEGENDA PER LA CONSULTAZIONE
i link in azzurro rimandano a note, quelli in grigio ad approfondimenti
BDP - Formazione per le funzioni obiettivo, anno scolastico 2000/ 2001