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STATISTICHE SIGNIFICATIVE RELATIVE AL QUESTIONARIO PERINE

Prof. Alessandro Comparini

Il criterio usato per l’elaborazione dei dati del questionario PERINE è la statistica chi2 su tabelle di contingenza, in cui le categorie sono le modalità di risposta alle singole domande del questionario.
Il livello di significatività scelto é il valore di cut-off p=0.05, maggiormente utilizzato nelle scienze sociali. Sono stati tuttavia presi in considerazione anche valori di p leggermente superiori perché la potenza del test con queste numerosità é risultata quasi sempre più bassa di quella auspicata (0.8). É quindi opportuno trattare con cautela i risultati negativi.

Sesso - Frequenza d'Uso di Internet
Non sono state rilevate associazioni significative tra sesso e frequenza d’uso di Internet. Sembra, quindi, che la frequenza d’uso non dipenda dal sesso.

Sesso - Competenza
  • 3.2/4 gli uomini tendono a definirsi abili o molto abili con più facilità delle donne, che si definiscono sufficientemente abili (p<0.001). Pare, quindi, che l’autopercezione della competenza nell’uso del nuovo medium sia in qualche modo condizionata da sovraordinate differenze di genere.
Sesso - Fattori di incoraggiamento
Non sono state rilevate associazioni significative tra sesso e fattori di incoraggiamento, quali un’informazione meglio organizzata (punto 11.1) e la possibilità di accedere ad una maggiore quantità di informazione pertinente (punto 11.2). Invece, statistiche significative risultano per:
  • 3.2/11.3 (sesso – disponibilità di un aiuto personale per la ricerca): gli uomini sembrano più scettici rispetto all’utilità di un aiuto personale per l’utilizzo di Internet (p=0.048). Probabilmente le donne ammettono con più facilità la necessità di avvalersi dell’aiuto di qualcuno più competente per migliorare le proprie strategie di ricerca.
  • 3.2 /11.4 (sesso – portale dedicato all’informazione educativa): gli uomini sono più critici rispetto all’utilità di un portale in materia educativa (p=0.01). Le donne sembrano quindi più fiduciose rispetto alla futura realizzazione di un portale dedicato a studi in campo educativo.
  • 3.2/11.5 (sesso – corsi / addestramento all’uso di Internet): le donne sono più propense a pensare che la possibilità di corsi di addestramento all’uso di Internet possa rappresentare un elemento propulsore nell’apprendimento di nuove tecniche di information retrieval. Anche in questo caso, le donne sembrano più fiduciose in futuri progressi di quanto non lo siano gli uomini (p<0.001).
Sesso - Ruolo Professionale
Non sono state rilevate associazioni significative tra sesso e ruolo professionale (punti 1.1 – “coordinamento di ricerca” – e 1.2 – “ricerca”. Al contrario, significatività statistica è riscontrata nei seguenti incroci:
  • 3.2/1.3 (insegnamento all’università): in questo campione gli uomini sono significativamente più impegnati delle donne in questa attività (p=0.004). Storicamente, infatti, l’ambiente universitario ha recepito più professionisti uomini che professioniste donne, impiegate per lo più nell’istruzione pre-scolare e scolare.
  • 3.2/1.4 (amministrazione): gli uomini si riconoscono impegnati in compiti amministrativi con maggiore frequenza delle donne (differenza quasi significativa, p=0.057).
  • 3.2/1.6 (pubblicistica): le donne riconoscono più difficilmente la loro attività in questo ambito (p=0.006).
Classe di Età - Competenza d'Uso di Internet
Non sono state rilevate associazioni significative tra la classe di età di appartenenza e la percezione della propria competenza nell’uso di Internet.

Classe d'età - Frequenza d'Uso di Internet
Non sono state rilevate associazioni significative tra la classe di età di appartenenza e la frequenza d’uso di Internet.
Si potrebbe pensare, quindi, che né la competenza d’uso di Internet né la frequenza d’uso del medium siano in qualche modo legate alla classe di età, ma che esso sia piuttosto collegato a libere scelte e competenze individuali.

Ambito di Lavoro - Competenza
Non sono state rilevate associazioni significative tra l’ambito di lavoro e la percezione della propria competenza nell’uso di Internet. Si potrebbe pensare, quindi, che l’utilizzo di Internet non è particolarmente richiesto in nessun ambito di lavoro, ma che esso sia piuttosto collegato a libere scelte e competenze individuali.

Ambito di Lavoro - Frequenza d'Uso di Internet
Non sono state rilevate associazioni significative tra l’ambito di lavoro e la frequenza d’uso di Internet. Il dato potrebbe confermare quanto detto sopra, cioè un particolare ambito di lavoro non implica una maggiore o minore frequenza d’uso (e pertanto neanche un particolare grado di familiarità e competenza).

Ambito di Lavoro - Previsioni sull'Uso Futuro di Internet
Non sono state rilevate associazioni significative tra l’ambito di lavoro e aspettative di una qualche trasformazione del proprio lavoro grazie ad Internet. Il dato potrebbe confermare ancora una volta quanto detto sopra, cioè un particolare ambito di lavoro non implica una maggiore o minore aspettativa quanto a possibili trasformazioni del proprio lavoro – mansioni, visibilità online ecc.
Sembra, insomma, che al momento Internet venga usato per scopi non intrinseci alla mansione o all’incarico professionale svolto.

Ambito di Lavoro - Uso Corrente di Internet:
Le statistiche relative all’ambito di lavoro prendono in considerazione solo le categorie “istruzione superiore”, “scuola”, “ente di ricerca” (6.1, 6.3, 6.4) perché le altre due presentano un numero di osservazioni troppo basso. Quindi il chi2 è stato calcolato su tabelle di frequenza 3x3.
  • 6/9.2 (Ricerca di materiali per l’insegnamento): i soggetti occupati nella scuola utilizzano Internet in modo ridotto rispetto alle altre due categorie per questo scopo (dato quasi significativo, p=0.063). Questo potrebbe portare a ipotizzare che, in ambito scolastico, l’uso di Internet a sostegno della didattica è ancora poco considerato. Ricercatori e professori di grado superiore, invece, sono probabilmente più all’avanguardia in tal senso e sono anche, presumibilmente, più attrezzati quanto a strumentazione, possibilità di collegamento ecc.
  • 6/9.4 (Informazioni su fatti, eventi ecc.): i soggetti occupati nel settore dell’istruzione superiore sono i più critici rispetto all’utilizzo di Internet come fonte di informazioni su fatti, eventi, linee politiche relativi alla professione (p= 0.028).
  • 6/9.8 (organizzazione di viaggi): gli occupati nell’istruzione superiore utilizzano Internet meno rispetto alle altre categoria per questo scopo (quasi significativo, p=0.069).
  • 6/9.12 (informazioni su istituti di ricerca): questo utilizzo verrebbe attuato con maggiore successo dai soggetti occupati nell’istruzione superiore (p= 0.007).
Ambito di Lavoro - Punti di Partenza:
  • 6/12.2 (portali a tema come Edulink, ecc.): i soggetti delle scuole partono più spesso da qui rispetto alle altre due categorie (p= 0.049). Probabilmente, nelle scuole, dove l’accesso ad Internet, nonché le possibilità di corsi di aggiornamento in materia, può essere maggiormente ostacolato rispetto agli altri due ambiti di lavoro, la tendenza ad affidarsi a portali già noti è predominante. Questa modalità non richiede particolari capacità di ricerca in Internet e consente anche un risparmio di tempo notevole, tempo sempre limitato per gli insegnanti di scuola materna o media – sia inferiore che superiore.
  • 6/12.4 (link forniti da altri): gli occupati negli istituti di ricerca utilizzano questa modalità più raramente (p= 0.039). Probabilmente, sia nella scuola che nell’istruzione superiore c’è un maggiore tendenza a farsi guidare dalle indicazioni degli altri. I ricercatori, invece, forse in ragione della loro professione, potrebbero attuare una maggiore censura – anche inconsapevole – e preferire, invece, la scoperta individuale di siti di interessi.
Ambito di Lavoro - Previsioni sull'Uso Futuro di Internet
Il numero complessivo di risposte “per nulla” ai quesiti 10.1-10.17 é significativamente più alto nella categoria dei soggetti occupati nell’istruzione superiore (p=0.017). Sembra, quindi, considerate anche le seguenti associazioni, che gli occupati nell’istruzione superiore siano maggiormente sfiduciati quanto a futuri usi di Internet. Si ricorda (vedi sopra) che, anche per quanto riguarda l’uso corrente di Internet da parte della categoria in questione, maggiore scetticismo era stato espresso.
  • 6/10.4 (informazioni su fatti, eventi, linnee politiche relativi alla professione): i soggetti occupati nell’istruzione superiore sembrano meno propensi a questo utilizzo (p= 0.02).
  • 6/10.12 (informazioni su ricercatori/istituti di ricerca): gli occupati nella scuola sono i meno interessati a questo utilizzo (p= 0,051). Questo potrebbe suggerire che il settore della scuola è quello forse più lontano dalla ricerca. Le informazioni ricercate dagli insegnanti dell’ambito scolastico vertono forse su altri temi.
  • 6/10.15 (informazioni su offerta formativa): gli occupati nell’istruzione superiore sono quelli meno interessati (p= 0.079, quasi significativo).
Ambito di Lavoro - Servizi Particolari
  • 6/13.2 (base dati BIBL - INDIRE): i soggetti occupati nell’istruzione superiore usano questa fonte di informazione con una maggiore frequenza (p=0.025). Probabilmente, essendo BIBL un database per aggiornamento degli insegnanti di ogni ordine e grado, ai professori di grado superiore o universitario è richiesto un maggiore impegno di aggiornamento rispetto ai ricercatori o agli insegnanti di scuola elementare o media.
    Non sono state rilevate associazioni significative combinando i vari ambiti di lavoro con l’uso di particolari servizi quali “Risorse Internet per la didattica”, “RIVI” e “GOLD”. L’uso di tali servizi resta quindi indipendente dall’appartenenza ad un settore piuttosto che ad una altro.

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